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Threads è arrivata in Italia, cos’è e come scaricare la nuova app di Meta che sfida X

Dopo mesi di ritardo ora anche gli utenti europei potranno utilizzare Threads cliccando sull’invito personalizzato che compare sul profilo Instagram di ogni utente. L’app è stata creata da Zuckerberg per sfidare il social di Elon Musk.
A cura di Elisabetta Rosso
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Threads è arrivata in Italia. Il count down è scaduto, e ora gli utenti possono iscriversi all‘app satellite di Instagram. Uno "spazio di dialogo positivo" creato da Meta per fare concorrenza a X (fu Twitter), e infatti sembra la versione buona del social di Elon Musk. Interfaccia, funzioni, dinamiche sono molto simili, cambiano gli intenti e i colori. Su Threads c'è un feed in cui pubblicare dei micropost, si può rispondere, commentare, ripostare dei contenuti e allegare immagini e foto. Per scaricare l'app basta premere sul biglietto di invito con il nome e il QR Code, che permette il passaggio automatico, il nome su Threads sarà lo stesso dell'account su Instagram.

Il social di Meta è stato lanciato negli Stati Uniti il 6 luglio. Dopo mesi di ritardo, ora anche gli utenti europei potranno scaricare l'app. Per soddisfare i requisiti richiesti dall'autorità, Threads, nell' Ue, potrebbe essere leggermente diversa rispetto alla versione statunitense. "Abbiamo sempre voluto lanciare Threads nell'UE, ma quando abbiamo deciso di presentare la piattaforma a luglio, c'era una significativa mancanza di chiarezza sull'evoluzione della regolamentazione in Europa riguardo una serie di questioni", ha spiegato Meta.

Cos'è Threads di Meta e come scaricarla

Threads, come si legge nella descrizione rilasciata da Meta vuole essere "il luogo in cui le comunità si riuniscono per discutere di tutto, dagli argomenti che ti interessano oggi a ciò che sarà di tendenza domani. Qualunque cosa ti interessi, puoi seguire e connetterti direttamente con i tuoi creator preferiti e altri che amano le stesse cose, oppure creare un tuo fedele seguito per condividere le tue idee, opinioni e creatività con il mondo."

Sul feed si possono condividere foto, video, messaggi, ma anche creare album fotografici da condividere con gli altri utenti. Threads offre anche la possibilità di impostare uno stato personalizzato. È molto simile a X, si possono seguire altri utenti ed essere seguiti, usare hashtag, e interagire con i messaggi pubblicati sul feed. L'app satellite di Instagram introduce però anche alcune novità, tra queste, la possibilità di creare gruppi privati, di usare le emoji animate e di accedere ai contenuti esclusivi delle celebrità. Per scaricarla basta cercare Threads nella barra di ricerca di Instagram, cliccare sul biglietto da visita con il nome e il Qr Code in sovraimpressione, e seguire le indicazioni per utilizzare la nuova app.

L'app momentaneamente non è disponibile per il download

Dopo il lancio ci sono stati dei problemi a scaricare l'app. Gli utenti infatti sono riusciti a entrare su Threads via browser, eppure l'app non è comparsa subito né nell'App Store, né nel Play Store. Meta ha spiegato a Fanpage.it che il problema è momentaneo, e che dovrebbe risolversi permettendo agli utenti di utilizzare anche Threads via app.

Perché Zuckerberg ha creato un social network "anti X"

Le somiglianze con X non sono un caso. Mark Zuckerberg infatti ha voluto creare un'alternativa per accogliere tutti gli utenti che si sono sentiti traditi dopo l'arrivo di Elon Musk. Il social infatti si è trasformato in una terra selvaggia, dove compaiono a intermittenza messaggi razzisti o transfobici. E infatti gli inserzionisti sono scappati da X dopo aver visto i loro post e sponsorizzazioni accanto a messaggi violenti o volgari. D'altronde Musk, sin da subito, ha deciso di dimezzare l'area di moderazione.

I motivi del ritardo in Europa e in Italia

L'app satellite di Instagram arriva in Europa con mesi di ritardo. L'azienda aveva annunciato che il 7 luglio sarebbe stata disponibile anche in Europa, ma secondo l'autorità, Meta non aveva fornito i requisiti necessari per pubblicare l'app nell'Unione.

"La nostra priorità è garantire che i nostri prodotti e servizi siano conformi alle leggi della regione in cui operano. È stato importante per noi prenderci il tempo necessario per comprendere il panorama normativo e investire in conversazioni con le autorità di regolamentazione dell'UE", ha spiegato Meta in un comunicato. "Ora siamo pronti a portare Threads in Europa e riteniamo che sia conforme alle normative vigenti. Continueremo a dialogare con le autorità di regolamentazione man mano che il panorama normativo si evolverà."

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