Svelato il mistero dei post pixellati della Casa Bianca: Trump lancia una nuova app per la sua propaganda

Quando nella giornata di giovedì 26 marzo il profilo ufficiale della Casa Bianca ha iniziato a postare su X e Instagram strane immagini pixellate, molti hanno pensato che fosse il preludio all'ennesimo annuncio dirompente da parte del presidente Donald Trump. La soglia di attenzione si è ulteriormente innalzata dopo la pubblicazione di un video altrettanto criptico di appena 7 secondi nel quale una voce in reverse audio annunciava un "lancio imminente". Visto il clima geopolitico e l'imprevedibilità del presidente, qualcuno aveva anche temuto una nuova escalation militare sul fronte iraniano. Il giorno successivo il mistero è stato finalmente svelato e, per fortuna, il grande annuncio riguardava sì un lancio, ma non di un missile: "LANCIATA: L'APP DELLA CASA BIANCA", è stato il messaggio rivelatore, rigorosamente in caps lock, secondo lo stile urlato trumpiano.
Cos'è la nuova app annunciata dalla Casa Bianca
La novità che ha suscitato tanta curiosità si chiama "The White House". Disponibile sia sugli Store di Apple, sia su quelli di Google, è, molto banalmente, l'ennesimo strumento di propaganda di Trump per esaltare le azioni della sua presidenza.
L'app promette dirette streaming e aggiornamenti in tempo reale ‘direttamente dalla fonte, senza filtri'. Nel breve video di presentazione scorrono immagini di missili che partono da una base militare e colpiscono con precisione il bersaglio. Uno sfoggio di potenza che è anche una dichiarazione d'intenti: la piattaforma offrirà notizie live anche sugli sviluppi – chiaramente vittoriosi – della presenza americana negli scenari bellici in cui è coinvolta.
Le omissioni e i punti oscuri
Per il momento l'app sembra proporre comunicati stampa e note di nomine governative, ma non mancano i punti controversi. Come evidenziato dalla CNBC, grand parte della piattaforma viene dedicata ai successi economici dell'amministrazione, con un focus particolare sulla diminuzione dei prezzi di alcuni beni di prima necessità (pane, latte, burro ecc…) per magnificare l'operato del governo. In questa sezione vengono però volutamente omessi i prezzi del petrolio, schizzato alle stelle dopo il blocco dello Stretto di Hormuz, e di altri prodotti come la carne e il caffè, il cui costo è lievitato rispetto agli anni precedenti.
Non solo. Tra le funzioni inserite nella piattaforma vi è anche una linea telefonica dedicata alle segnalazioni all'Immigration and Customs Enforcement (ICE), l'agenzia federale che Trump sta usando come milizia anti-immigrazione.
Il contatto diretto con l'ICE e il problema della privacy
Come sottolineato dal sito Mashable, la sezione dell'app dedicata all'ICE rimanda gli utenti alla pagina web di segnalazione dell'agenzia. Nelle note informative non viene esplicitato se l'utilizzo di questo strumento porti alla conservazione delle informazioni sugli utenti. Nella pagina dedicata alla protezione della privacy, i gestori di "White House" fanno sapere come non sia necessario fornire alcun dato sensibile né creare un account utente per accedere al sito. Tuttavia per alcuni alcuni potrebbe esserci la necessità di condividere alcune informazioni personali, come nome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail e "altre informazioni di contatto o identificative". Se per esempio un cittadino volesse contattare la Casa Bianca o spiegare in che modo una decisione politica lo influenzerà, l'app fa sapere che verrà chiesto il nome, il codice postale e l'indirizzo email.
Complice il clima di sospetto generato dalla volontà del governo d'integrare l'intelligenza artificiale per nuove attività di sorveglianza della popolazione (qualche giorno fa il direttore dell'FBI ha ammesso che l'agenzia sta acquistando da terzi montagne di dati di privati cittadini), molti utenti temono che utilizzare la nuova app possa comportare un monitoraggio indesiderato da parte del governo sul proprio dispositivo. Al momento non esistono però elementi concreti a supporto di questa tesi.