Intelligenza artificiale (IA)

Su Instagram è comparsa una nuova chat: a cosa serve e come usare Meta AI

Immagine
Su Instagram Meta AI può suggerire contenuti rispondere a domande e generare risposte automatizzate nei messaggi diretti. Tuttavia, l’attivazione è facoltativa.

L'intelligenza artificiale è entrata sui nostri cellulari senza chiedere il permesso. Da un giorno all'altro su WhatsApp è comparsa la chat Meta AI, ora è il turno di Instagram e Facebook. Sulla barra di ricerca dei Dm e su Messanger è comparso un cerchio illuminato, e la scritta "Cerca e chiedi a Meta AI". Una volta cliccato sul tasto si apre una conversazione con Meta AI, è un chatbot con cui conversare o chiedere task. 

L'abbiamo provata, è semplice, intuitiva, c'è solo un problema: non esiste un’opzione per rimuoverla. L'intelligenza artificiale di Meta è integrata nella barra di ricerca come chat separata quindi non si può disinstallare. Gli utenti possono però sempre scegliere di non utilizzarla, la sua attivazione è facoltativa. Non solo, in Europa, non può accedere ai contenuti senza il consenso esplicito degli utenti. 

Come funziona Meta AI

L’intelligenza artificiale di Meta AI sarà in grado di rispondere a input che arrivano sia da testo che da immagini. Sarà possibile quindi inviare una foto e chiedere informazioni direttamente sull'immagine, ma anche aggiornamenti sul meteo, le ultime notizie o suggerimenti per scrivere testi e creare contenuti visivi. Per esempio, Meta AI può aiutare a generare messaggi di auguri, scrivere didascalie per i social o creare card personalizzate per eventi.

Ci saranno anche delle funzioni di editing fotografico. Meta ha già pubblicato dei test per mostrare come l intelligenza artificiale riesce a togliere dei personaggi dallo sfondo delle foto o cambiare il colore agli oggetti presenti nell’immagine. Sembra che presto verrà lanciata anche un'opzione per far rispondere Meta AI con una serie di voci: "Non appena questa funzione verrà implementata, potrai anche scegliere tra diverse opzioni vocali, comprese quelle di celebrità a livello mondiale." Su Instagram, Meta AI può suggerire contenuti, rispondere a domande e generare risposte automatizzate nei messaggi diretti. Tuttavia, l’attivazione è facoltativa.

Privacy e addestramento dell’IA: cosa c’è da sapere

Meta AI è stata presentata come un "processo di democratizzazione dell'IA". Tuttavia, le integrazioni automatiche dell'IA su WhatsApp, Instagram e Facebook hanno sollevato interrogativi sulla privacy e la sicurezza dei dati personali. Meta AI infatti raccoglie e utilizza le informazioni degli utenti per migliorare il servizio. La tecnologia peroòha dovuto adeguarsi alle leggi sulla privacy e alle normative europee (motivo per cui è stata lanciata in ritardo rispetto agli Usa). Le autorità hanno richiesto un adeguamento al GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), per garantire che i dati personali vengano gestiti in conformità con gli standard europei.

Secondo la policy ufficiale, solo i messaggi che menzionano @Meta AI o che vengono condivisi volontariamente con essa possono essere letti dall’azienda. Di conseguenza, non è necessario un opt-out specifico. Come si legge sulla pagina  Meta GenAI Privacy: “Non usiamo i contenuti dei tuoi messaggi privati con amici e familiari per addestrare le nostre IA, a meno che tu o qualcuno nella chat non scelga di condividere tali messaggi con le nostre IA.”

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views