Su Google Maps c’è una chitarra gigante in Argentina: la commovente storia della “Guitarra de arboles”

A sud di Córdoba, nei pressi della cittadina di General Levalle, immersa nel cuore della Pampa argentina si trova una gigantesca chitarra, un'opera che custodisce la commovente storia di un amore finito tragicamente. La struttura, lunga poco più di un chilometro, è talmente grande da risultare ben visibile nelle immagini satellitari e dunque su Google Maps: la potete trovare alle seguenti coordinate: -33.86640865885325, -63.984197824808426. La struttura a forma di strumento musicale si chiama “Estancia La Guitarra de árboles”, che possiamo tradurre in italiano come “Tenuta La Chitarra di alberi”. Il gigantesco strumento musicale visibile su Google Maps è stato infatti ricreato mettendo insieme 7.000 alberi, che hanno dato vita a un bellissimo parco alberato di circa 25 ettari. Si tratta principalmente di cipressi ed eucalipti che il suo creatore, l'agricoltore Pedro Martín Ureta, ha disposto e curato per decenni con l'aiuto dei suoi figli. L'opera iniziò a essere progettata nel lontano 1979, ben 47 anni fa.
A rendere speciale questo parco alberato non sono tanto le dimensioni o l'accuratezza dei vari dettagli della chitarra, che comprendono corde, foro di risonanza, tasti e accordatori, quanto la triste e romantica storia che l'ha fatta sorgere nella vasta e fertile pianura dell'Argentina, la Pampa. La chitarra di alberi, infatti, è un omaggio alla moglie defunta del signor Pedro, Graciela Yraizoz, morta a causa della rottura di un aneurisma cerebrale durante la quinta gravidanza. Aveva soltanto 25 anni. In famiglia si era già parlato di questo progetto, perché un giorno, sorvolando i campi limitrofi, la donna vide una fattoria a forma di secchio per la raccolta del latte. Così le venne l'idea che la tenuta della sua famiglia avrebbe dovuto avere la forma di una chitarra, lo strumento musicale che amava. Come si racconta nel blog ufficiale del progetto della Guitarra de árboles, gestito dal figlio Ignacio, tuttavia suo marito le disse che ne avrebbero riparlato in futuro, a causa dei numerosi impegni. Graciela purtroppo fu colta dal malore fatale e morì prematuramente nel 1977, senza poter mai vedere realizzato il suo sogno.
Due anni più tardi, con l'aiuto dei figli piccoli, Pedro decise di omaggiare la moglie scomparsa realizzando la tenuta oggi visibile su Google Maps, iniziando a piantare piccole piantine di cipresso ed eucalipto tra i 15 e i 25 centimetri, in mezzo a un terreno dove quasi mezzo secolo fa non c'era nulla. Non fu un'opera semplice, non solo per il numero di piante, ma anche perché, essendo così piccole e all'aperto, erano vulnerabili alle lepri e ad altri animali erbivori. Pedro impiegò cinque anni per terminare la piantumazione, ma ci volle ancora più tempo per vedere il suo progetto realizzato appieno, con la crescita degli alberi organizzati in modo sapiente. Del resto, da giovane, aveva viaggiato molto in Europa e frequentato diversi artisti, fonte d'ispirazione. “Il profilo della chitarra è costruito con cipressi californiani verde scuro – si legge sul blog del progetto –, le sei corde sono realizzate in eucalipto medicinale dalla caratteristica tonalità bluastra. Il ponticello, così come la stella che decora il foro di risonanza, sono delineati da cipressi a forma di pigna”. Lo spettacolo della chitarra di alberi diventa ancor più incredibile dopo i giorni di pioggia, quando i colori “diventano più intensi e vivaci”.
Su Google Maps la Guitarra de árboles non risulta indicata come attrazione turistica, alla stregua della famosa Volvo Island – dove è parcheggiata una Volvo S80 da 13 anni – o del gigantesco Serpent d’Océan innanzi alla costa della Francia. Si tratta di un'opera completamente diversa, bellissima, ispirata da una storia commovente e dolorosa che celebra il vero amore. Curiosamente, come raccontato dal signor Ureta, il parroco locale “quasi si rifiutò” di celebrare il suo matrimonio con Graciela, perché convinto che lui non avrebbe mantenuto i voti del sacro matrimonio. Ma i due, con dieci anni di differenza, ebbero invece un matrimonio felice con quattro figli, sebbene durò poco. Curiosamente, come indicato anche dalla NASA che ha ripreso la chitarra con il satellite Terra, il signor Ureta non avrebbe mai visto coi suoi occhi la chitarra dall'alto a causa della paura di volare, accontentandosi così delle immagini degli altri.