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Se queste fragole vi sembrano rosse anche voi siete stati ingannati: la spiegazione

La costanza cromatica influenza la nostra percezione del mondo, il cervello infatti tende a percepire sempre lo stesso colore degli oggetti indipendentemente dalla luce.
A cura di Elisabetta Rosso
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Non possiamo sempre fidarci del nostro cervello. Per esempio questa torta, che sembra un'immagine post prodotta con troppi filtri, non ha nessun pixel rosso. L'immagine è stata pubblicata per la prima volta nel 2017 da Akiyoshi Kitaoka, professore di psicologia all'Università Ritsumeikan in Giappone, ed tornata virale, è già successo, sempre per lo stesso motivo: il colore delle fragole. Molti utenti sotto il post hanno commentato: "Ma le vedo, possono essere solo rosse". Non è così.

Il motivo è molto semplice. Il nostro cervello è stato addestrato a correggere il colore per far sì che gli oggetti vengano riconosciuti indipendentemente dall'illuminazione. Questo fenomeno chiamato color constancy permette all'essere umano di orientarsi nel mondo. Il colore è un indizio importante per identificare gli oggetti, eppure varia a seconda della luce, il sistema visivo umano ha compensato l'ostacolo cominciando a percepire il colore degli oggetti in modo costante. Per questo guardando le fragole, che in realtà sono grigie, sembrano rosse.

Perché le fragole ci appaiono rosse

Bevil Conway, esperto di percezione visiva, ha spiegato a Motherboard: "Il tuo cervello dice:  ‘La fonte di luce sotto cui sto guardando queste fragole ha una componente blu, quindi la sottrarrò automaticamente da ogni pixel.' E quando prendi i pixel grigi e sottrai questa tendenza al blu, ti ritrovi con il rosso. E visto che sappiamo che le fragole sono rosse, questo aiuta anche il cervello a dare loro la colorazione corretta."

La luce è composta da diverse lunghezze d'onda che influenzano la nostra percezione del mondo. "Se immagini di camminare all'aperto sotto un cielo azzurro, quell'azzurro, in un certo senso, contamina il colore di tutto ciò che vedi", ha spiegato Conway. "Se prendi una mela rossa all'aperto sotto un cielo blu, ci sono più lunghezze d'onda blu che entrano nei tuoi occhi. Se porti la mela all'interno sotto una luce fluorescente o a incandescenza senza la stessa polarizzazione, i pigmenti nella mela sono esattamente gli stessi ma poiché il contenuto spettrale della sorgente luminosa è diverso, lo spettro che entra nell'occhio e che viene riflesso dall'oggetto è diverso".

Il nostro cervello quindi si è evoluto per correggere la contaminazione dei colori, in questo modo riesce a visualizzare gli oggetti di un determinato colore indipendentemente dall'illuminazione. E questo facilita anche il riconoscimento dell'oggetto.

Il Dress Gate

Nel 2015 sui social sono apparsi hashtag #TheDress e #DressGate, e sondaggi per capire di che colore fosse un vestito postato su Tumbrl. Anche Taylor Swift e Kim Kardashian erano intervenute sul caso. Il problema era simile a quello della torta di fragole. Secondo alcuni utenti l'abito era nero e blu, per altri bianco e oro. Anche in questo caso la percezione del colore viene influenzata dalla color constancy. Gli utenti che hanno immaginato il vestito illuminato da una luce blu lo hanno poi percepito bianco e oro, quelli che invece hanno pensato che l’illuminazione fosse rossastra lo hanno visto blu e nero.

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