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Intelligenza artificiale (IA)

Non so suonare neanche il flauto dolce ma in pochi minuti ho creato una canzone con l’IA: non è male

Udio è ancora in fase beta e si affida alle creazioni degli utenti per l’addestramento dell’algoritmo. In meno di mezz’ora e con pochi prompt testuali si può scegliere il tono generale del brano. E il testo lo scrive l’intelligenza artificiale.
A cura di Velia Alvich
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Svegliarsi al mattino con un motivetto in testa ma essere incapace di riprodurlo perché non hai mai preso in mano uno strumento musicale. Potrebbe essere la canzone del secolo, ma senza saper suonare una chitarra o una tastiera, allora è tutto inutile. Ancora una volta è l’intelligenza artificiale a venirci in soccorso grazie a un algoritmo che scrive testi, musica e disegna pure la copertina solo con pochi comandi scritti.

Ho provato Udio, un software in versione beta che genera motivetti grazie al potere dei prompt. L’interfaccia semplice e intuitiva è alla portata di chiunque, anche se per arrivare a un risultato che rispecchi le aspettative bisogna regolare le impostazioni una alla volta fino a quando non ci si avvicina al risultato atteso. Insomma, un modo più semplificato rispetto ad altre intelligenze artificiali come Aiva, che dà più possibilità di personalizzazione del brano ma che richiede una maggiore conoscenza musicale.

Come funziona Udio, l'IA per creare canzoni da zero

Tutto comincia dallo spazio dove poter scrivere il prompt, in alto sulla schermata. Al netto della parte dove si possono ascoltare le composizioni di altri utenti, l’interfaccia non ha grandi fronzoli. Basta cliccare in alto per fare aprire il pannello di controllo e cominciare a digitare la propria idea. E se le idee sono poche, si possono usare i tag suggeriti per aggiungere dettagli o per cominciare da zero. Senza alcun prompt ancora scritto, i tag coprono in maniera generica gli stili musicali: rock, elettronica, pop, jazz per citarne solo alcuni.

Non appena si cominciano a buttar giù alcune idee per dare un comando al modello, invece, i tag si arricchiscono di suggerimenti vicini a quello che stai digitando. Per esempio, scrivendo solo "Irish", cioè irlandese, comincia a suggerire irish folk, irish folk music, irish harp, irish celtic e così via. Rimane solo un’altra scelta da fare: deve essere un brano solo strumentale oppure possono esserci dei testi? In quest’ultimo caso, Udio può raccogliere fa un passo in avanti e può proporre un testo generato dall’algoritmo.

Decidiamo di fare scrivere a lui i testi, e gli chiediamo di creare un brano che ricordi l’Irlanda: “Una canzone che parla di un uomo irlandese che trova l'amore della sua vita a Dublino”, aggiungendo poi che deve trattarsi di musica celtica e irlandese e che deve essere suonato con il violino, il bodhrán e i flauti uilleann, cioè due strumenti tipici che è stato il programma stesso a suggerirmi. Alla fine clicchiamo sul pulsante rosa per creare la nostra canzone.

Come si possono modificare i brani dopo averli generati con l'IA

L’algoritmo ci mette qualche minuto prima di sputare fuori le due canzoni che genera a ogni richiesta. Ognuna è lunga esattamente 33 secondi e porta in dono un testo originale. Il risultato, però, è lontano da come lo immaginiamo.  Il software dà la possibilità di modificare il brano. Innanzitutto, si possono aggiungere nuove porzioni di brano prima o dopo quella che è stata già generata. Se invece vogliamo proprio cambiare la struttura del testo o della musica, con l’opzione Remix si può scegliere di modificare sia i lyrics sia il prompt, indicando anche quanto vogliamo che la nuova canzone sia simile a quella originale.

Nel nostro caso, però, il brano è lontano da quello che immaginavamo. La parola “folk” nel prompt ha portato la canzone nella direzione sbagliata. Al secondo tentativo, modificando il prompt, siamo riusciti a imboccare la strada giusta della creatività. Ogni volta che abbiamo aggiunto un pezzo al brano dalle sonorità irlandesi, l’IA ha aggiunto nuove strofe. "Nella bella città di Dublino, dove i cuori sono in fiamme, ho trovato il mio amore, è lì che mi radicherò. Con la sua risata come il vento, sul verde mare ondeggiante, sicuro come il destino mi ha portato da lei, è lì che dovrei essere, sulle strade di ciottoli dove i violini suonano".

Soddisfatti del risultato finale, abbiamo deciso di lasciare il titolo della canzone così come è stato suggerito dall’algoritmo (Dublin’s Embrace, l’abbraccio di Dublino) ma abbiamo scelto di personalizzare la copertina del brano con due amanti che camminano mano nella mano fra le strade di Dublino.

Com'è il risultato finale della canzone creata da Udio

Il risultato finale non è terribile. A orecchie non allenate sembra proprio una di quelle canzoni che raccontano di una storia romantica a lieto fine, con sonorità irlandesi e senza troppe pretese. Senza contare i primi tentativi fatti quasi per gioco, per familiarizzare con lo strumento, ci abbiamo messo circa mezz’ora per tirare fuori due minuti e undici secondi di musica, senza doverci mettere né l’esperienza sul campo né particolare sforzo creativo.

Un evidente vantaggio è che i brani possono essere utilizzati dall’utente anche per scopi commerciali, o per ora che il servizio è in fase di sperimentazione. Forse non si tratta di un attacco agli artisti a tempo pieno, ma le librerie di musica gratuita potrebbero risentirne. Come strumento, infatti, potrebbe aiutare i creatori di contenuti ad arricchire i video con musiche personalizzate che non infrangono il diritto d'autore.

Ogni cosa ha un prezzo, a modo suo. Innanzitutto, Udio è solo una Beta, cioè un prodotto non finito che deve ancora essere perfezionato. Gli utenti, quindi, sono invitati a fornire dei feedback sui risultati prodotti dall’algoritmo in un form per ognuna delle tracce e anche il server Discord dedicato al servizio è pieno di suggerimenti. Tutte informazioni utili per l'addestramento del modello. Un allenamento che continua anche se l’utente non lascia commenti alle tracce: Udio si riserva la possibilità di usare, riprodurre, distribuire e modificare le canzoni con lo scopo di migliorare il servizio.

Di chi è, quindi, la canzone? Nella pagina che elenca le condizioni di utilizzo è espresso chiaramente: la proprietà del brano è dell’utente. Rimane aperta, però, una domanda: prima di lanciare il servizio, su quali brani è stato addestrato il modello?

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