Nel villaggio olimpico si blocca l’app di incontri gay: cosa è successo a Grindr

Niente geolocalizzazione. Grindr è un’app dedicata agli incontri molto usata da chi fa parte dalla comunità LGBTQIA +. Le sue funzioni sono molto simili alle app usate dagli etero. Si possono incontrare persone che cercano compagnia per un date, si può scegliere con chi parlare e si può anche fare una ricerca sfruttando la geolocalizzazione. Giusto per evitare di fare match con qualcuno che si trova a quattro ore di treno.
Tutte funzioni che durante i giochi olimpici possono diventare rischiose. L’omosessualità è considerata un reato in 63 Parsi del mondo. Non sono, in alcuni Paesi può essere punita con la pena di morte. Alcuni di questi hanno mandato delle delegazioni a queste Olimpiadi, come l’Iran che partecipa con quattro atleti impegnati in sci alpino e sci di fondo.
Grindr ha deciso di bloccare le funzioni che possono mettere a rischio gli atleti che si arrivano da questi Paesi e quelli che per qualsiasi altro motivo non hanno reso pubblico il loro orientamento. L’app vuole evitare che qualcuno la usi per schedare e raccogliere informazioni sugli atleti invece che cercare semplicemente degli incontri. Non è la prima volta che Grindr prende questa decisione. Anzi. La prima volta l’app è stata limitata durante le Olimpiadi Invernali di Pechino 2022. Ha replicato a Parigi 2024. Questa è la terza volta che succede.
Quali funzioni vengono disabilitate
Nello specifico le funzioni disabilitate sono Esplora, Roam e Mostra Distanza. In breve, queste funzioni permettono di esplorare i profili di chi si trova in un luogo diverso dal nostro. In questo modo non ci sarebbe bisogno nemmeno di avvicinarsi al villaggio olimpico. Chiunque potrebbe geolocalizzarsi in uno delle zone in cui risiedono gli atleti. Oltre a questo Grinder ha reso gratuite nel villaggio anche alcuni opzioni di privacy che di solito si trovano solo nei piani a pagamento.