Nel 2026 il tuo telefono e pc costeranno di più: cos’è l’effetto RAM

A fine 2025, alcuni produttori di PC hanno ricevuto preventivi per la memoria RAM (Random Access Memory), molto più alti rispetto a quelli firmati poche settimane prima. Questi aumenti non sono più limitati ai singoli mercati: riflettono uno spostamento strutturale dell’industria dei semiconduttori, dovuto principalmente alla domanda legata all’espansione dell’intelligenza artificiale e dei data center ad alte prestazioni.
Secondo analisi di mercato, i prezzi delle memorie DRAM (la categoria di RAM usata nei PC e nei server) sono aumentati fino al 171–172% su base annua verso la fine del 2025, con aumenti spot ancora più rapidi in alcuni segmenti. Alcuni kit comuni, come quelli DDR5 da 32 GB, sono passati da circa 100 $ in primavera 2025 a oltre 400 $ a fine anno in mercati internazionali.
Dietro all’aumento c’è la domanda record di memoria per server AI e infrastrutture di data center con ricadute inevitabili sull’offerta disponibile per l’elettronica di consumo. Grandi clienti aziendali – come provider cloud e progetti di supercalcolo – acquistano enormi quantità di memoria, spesso in anticipo e con accordi di lungo termine, riducendo l’inventario disponibile per produttori di PC e smartphone. Il risultato? Prezzi più alti per pc e smartphone.
Perché l’AI pesa così tanto sulla RAM
Le applicazioni di intelligenza artificiale richiedono memorie ad altissima larghezza di banda e capacità, come HBM (High Bandwidth Memory) e server-grade DDR5. Queste non solo costano molto di più, ma consumano una quota crescente della capacità produttiva globale. La competizione tra usi enterprise e consumer ha così spinto i produttori a privilegiare i segmenti più redditizi, lasciando meno memoria standard sul mercato.
In alcuni casi i produttori di RAM hanno ritardato o sospeso la pubblicazione di nuovi preventivi, strategia che crea ulteriore incertezza e porta i prezzi spot a salire ancora di più.
L’effetto sui costi di dispositivi e servizi
Per i PC, la memoria RAM può rappresentare una fetta consistente del costo di produzione. Con prezzi più alti, i produttori devono fare delle scelte difficili: aumentare il prezzo finale dei sistemi oppure ridurre configurazioni. Secondo ZDNet Korea e gli analisti del settore di TrendForce, i prezzi di laptop e desktop potrebbero salire del 20-50% nel 2026 rispetto ai livelli pre-crisi.
Anche gli smartphone vengono colpiti: i moduli di memoria LPDDR (versioni a basso consumo di RAM usate nei telefoni moderni) stanno diventando più costosi e difficili datrovare. Questo si rifletterà nei prezzi al lancio dei modelli top di gamma nel 2026, che potrebbero aumentare del 10-30% in alcune fasce di mercato.
Anche i costi operativi dei servizi cloud sono destinati a crescere fino al 5-10% nel 2026, con l’aumento delle spese per RAM e altri componenti necessari per alimentare server AI.
Come stanno reagendo le aziende
Alcune società storiche stanno spingendo la riposizione delle risorse. Ad esempio, Micron ha annunciato la riduzione o l’uscita dal mercato RAM consumer per concentrarsi su memoria per infrastrutture IA, segnando la fine di decenni di presenza nel segmento.
Altri produttori, come Framework, hanno già aumentato i prezzi dei moduli DDR5 in vendita ai clienti, con rincari fino al 50%.
Una crisi strutturale, non passeggera
Gli analisti concordano che questa non è una semplice fluttuazione stagionale: la combinazione di domanda record, produzione reindirizzata e capacità produttiva limitata lascia poco margine di sollievo nel breve termine. I prezzi della memoria potrebbero restare elevati almeno fino alla fine del 2026 o oltre, con una possibile stabilizzazione non prima del 2027, quando nuove fabbriche e tecnologie dovrebbero entrare in produzione.
Cosa significa per i consumatori
Di fronte a una RAM più costosa, chi acquista un nuovo PC, laptop o smartphone nel 2026 dovrà accettare prezzi più alti, oppure scegliere configurazioni con meno memoria, rinunciando a prestazioni più elevate. Si potrebbe anche posticipare l’acquisto sperando in una futura discesa dei prezzi, anche se potrebbe richiedere tempo).
Era inevitabile. Il boom dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture correlate ha riscritto le regole dell’offerta e della domanda, con impatti reali sui costi e sulle scelte di chiunque acquisti dispositivi tech nel 2026.