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Negli Stati Uniti l’intelligenza artificiale non potrà più chiamare a casa: cosa dice la legge

La Commissione federale delle comunicazioni ha annunciato una sentenza storica: da ora in poi sarà reato utilizzare l’intelligenza artificiale per fare chiamate indesiderate, a prescindere dello scopo, e non solo nei tentativi di truffa.
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Quando, a gennaio 2024, poco prima delle primarie, diversi elettori del New Hampshire, rispondendo a telefono, hanno pensato di essere stati chiamati da Joe Biden in persona, è apparso chiaro che il problema delle chiamate generate dall'intelligenza artificiale era ormai fuori controllo.

Ora a dare una svolta a questa materia, ancora priva di una regolamentazione ufficiale, è la Federal Communications Commission (FCC), la Commissione federale per le comunicazioni degli Stati Uniti, che il 2 febbraio ha annunciato una sentenza storica: utilizzare voci generate con l'IA nelle chiamate è un reato. La decisione della Commissione ha reso illegali le "chiamate fake" che sfruttano l'intelligenza artificiali, a prescindere dal loro fine, e non solo quelle utilizzate in una truffa. Negli Stati Uniti, infatti, queste erano già considerate un reato.

Cosa prevede la sentenza

La presidente della FCC, Jessica Rosenworcel, ha spiegato che questa sentenza risponde alla necessità di fornire ai procuratori generali nuovi strumenti per contrastare e reprimere coloro che sfruttano la tecnologia di clonazione vocale per commettere frodi tramite chiamate rapide.

"I malintenzionati utilizzano voci generate dall'intelligenza artificiale nelle chiamate rapide per estorcere denaro a familiari vulnerabili, imitare celebrità e disinformare gli elettori", ha proseguito Rosenworcel in un comunicato stampa, in cui ha chiarito come con questa sentenza la Commissione stia cercando di inviare un messaggio ben preciso ai truffatori.

Perché le voci generate con l'IA spaventano

A gennaio diversi elettori del New Hampshire hanno ricevuto quella che probabilmente è stata una delle telefonate più incredibili della loro vita. Così incredibile da non essere vera. Qualcuno ha generato con l'intelligenza artificiale una voce in tutto simile a quella di Joe Biden, che cercava di convincere il destinatario a non partecipare alle elezioni politiche per indicare il candidato del Partito repubblicano alle presidenziali. "Che mucchio di sciocchezze" – diceva la voce generata dall'IA e poi aggiungeva – "È importante che tu conservi il tuo voto per le elezioni di novembre. Votare questo martedì non fa altro che consentire ai repubblicani di eleggere nuovamente Donald Trump. Il tuo voto fa la differenza a novembre, non questo martedì".

La procura generale ha poi chiarito che queste telefonate erano molto probabilmente "un tentativo illegale di manipolare le primarie del New Hampshire e influenzare gli elettori" e nemmeno due settimane dopo, a inizio febbraio, il procuratore generale del New Hampshire, John Formella, ha annunciato l'avvio di un'indagine penale a carico di una società del Texas sospettata di essere responsabile delle telefonate incriminate.

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