L’impero di Meta ora è nelle mani dell’ex consigliera di Trump: cosa c’è dietro l’ascesa di McCormick

Meta ha cambiato tante cose da quando Donald Trump è stato eletto. Ha eliminato il programma fact-checking negli Stati Uniti, ridotto iniziative di diversità e inclusione, ha assunto C.J. Mahoney, ex consigliere commerciale di Trump, come responsabile legale, e promosso di Joel Kaplan, figura influente nel partito, a capo degli affari globali. Ora ha annunciato una nuova carica. Dina Powell McCormick è stata scelta come nuova President e Vice Chairman dell’azienda. È un ruolo di vertice creato per guidare l’espansione globale dell’infrastruttura tecnologica e per consolidare legami con capitali pubblici e privati di tutto il mondo.
Ufficialmente Meta ha spiegato che "l'esperienza di Dina ai massimi livelli della finanza globale, unita alle sue profonde relazioni in tutto il mondo, la rendono particolarmente adatta ad aiutare Meta a gestire questa prossima fase di crescita". La nomina però arriva anche in un momento cruciale per l'azienda, Meta infatti dovrà costruire nuovi data center per alimentare infrastrutture di intelligenza artificiale avanzata. L'appoggio di Trump, senza dubbio, fa molto comodo.
Cosa sappiamo su Dina Powell McCormick
Powell McCormick ha costruito la sua carriera tra Wall Street e l’amministrazione statunitense. Per 16 anni è stata partner di Goldman Sachs, dove ha guidato il Global Sovereign Investment Banking e programmi di sviluppo economico come 10,000 Women e One Million Black Women.
Nel settore pubblico ha lavorato con due presidenti USA: George W. Bush come Assistant Secretary of State e consigliere alla Casa Bianca, poi come Deputy National Security Advisor durante la prima amministrazione Donald Trump. Prima di entrare in Meta, è stata vice chair e responsabile dei servizi globali ai clienti presso il merchant bank BDT & MSD Partners.
Un ritorno nell’azienda e una funzione ampliata
Powell McCormick, in realtà, era già entrata nel consiglio di amministrazione di Meta ad aprile 2025, prima di dimettersi lo scorso dicembre per assumere il nuovo incarico esecutivo, ora affiancherà Zuckerberg nella definizione e nell’esecuzione delle strategie a lungo termine, con particolare attenzione agli investimenti plurimiliardari nell’intelligenza artificiale e nelle infrastrutture correlate. Zuckerberg ha descritto la nomina come un “passo fondamentale per la prossima fase di crescita dell’azienda”. Anche Trump (non sorprende) ha accolto con entusiasmo la scelta.
Meta Compute: il nuovo progetto di intelligenza artificiale
A poche ore dall’annuncio della nomina, Meta ha svelato anche una nuova iniziativa interna chiamata Meta Compute, che sembra essere legata alla nomina di Powell McCormick. L'azienda, infatti, intende costruire una vastissima rete di infrastrutture di calcolo e data center, espandendo la capacità energetica e di elaborazione.
Questo piano infrastrutturale è guidato da due dirigenti tecnici di primo piano: Santosh Janardhan, responsabile dell’ingegneria globale dei data center, e Daniel Gross, a capo della pianificazione strategica della capacità e delle partnership. Powell McCormick avrà un ruolo chiave nello sviluppo di partnership istituzionali, collaborazioni governative e nella ricerca di capitali per sostenere queste iniziative su larga scala.
La nomina riflette una trasformazione più ampia del settore tech: le grandi piattaforme si trovano sempre più a intrecciare interessi industriali, politici e geopolitici in una corsa competitiva per l’IA e le infrastrutture digitali. La figura di Powell McCormick, con un piede nel mondo finanziario e l’altro nell’arena politica, sembra rispecchiare perfettamente questa nuova fase.