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Instagram, da oggi in Italia gli account 13+ per adolescenti con limiti ispirati ai rating dei film

Da oggi in Italia gli account per adolescenti di Instagram sono stati aggiornati con la nuova modalità di fruizione 13+, grazie alla quale i contenuti saranno limitati con filtri (rating) ispirati a quelli dei film per la stessa fascia di età.
A cura di Andrea Centini
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A circa sette mesi dall'introduzione negli Stati Uniti, in Canada, Australia e Regno Unito, da oggi – giovedì 9 aprile 2026 – arriva anche in Italia un aggiornamento rivoluzionario per gli account 13+ su Instagram. In parole semplici, gli adolescenti con meno di 18 anni iscritti al social network di Meta avranno da quest’oggi una fruizione dell'applicazione paragonabile alla visione di un film con il filtro 13+. Il colosso di Menlo Park, infatti, ha deciso di ispirarsi ai criteri della MPA (Motion Picture Association) – l'ente che valuta i film negli USA – per filtrare i contenuti dell'app, mostrando agli adolescenti ciò che vedrebbero in un film tarato per la loro età. Oltre ai contenuti già limitati dalla precedente policy – come quelli sessualmente allusivi, le immagini esplicite, violente e disturbanti, oltre alla promozione di tabacco e alcol – gli account 13+ nasconderanno (o, in alternativa, non raccomanderanno) post contenenti linguaggio volgare, sfide considerate rischiose o altri contenuti che potrebbero spingere a comportamenti "potenzialmente dannosi", come ad esempio la promozione di accessori per il consumo di marijuana.

Modalità 13+
Modalità 13+

È interessante notare che Meta, nel suo post originale pubblicato il 14 ottobre 2025 (quando i nuovi account 13+ furono introdotti nei Paesi anglofoni), ha specificato che non ha collaborato direttamente con la MPA, né ha fatto valutare i contenuti di Instagram dalla MPA per determinarne la classificazione. Semplicemente, ha deciso di ispirarsi alla loro policy, forte e ben rodata per quella fascia d'età. A sostegno dell'iniziativa, Meta ha inoltre coinvolto numerosi genitori mostrando una serie di contenuti reali (pubblicati su Instagram) al fine di farli valutare come appropriati o inappropriati per i loro figli. Ciò ha ulteriormente limato i contenuti accessibili agli adolescenti. “Secondo un recente sondaggio condotto da Ipsos e commissionato da Meta, il 95% dei genitori statunitensi di adolescenti ritiene che queste impostazioni aggiornate saranno utili, e il 90% ha affermato che renderanno più facile capire il tipo di contenuti che i propri figli adolescenti potrebbero visualizzare su Instagram”, aveva scritto Meta nel suo comunicato originale.

I nuovi account 13+ non si limiteranno a non proporre o a non raccomandare determinati contenuti, ma cambiano proprio l'esperienza dell'applicazione. Gli adolescenti, infatti, da oggi in Italia non potranno più seguire gli account che postano contenuti inadatti alla loro età; anche la biografia e il nome dell’account saranno elementi filtranti. Per gli adolescenti che già seguono questi account, i contenuti non saranno più visibili, né sarà possibile interagire, leggere commenti di altri utenti o inviare messaggi. Il filtro sarà bidirezionale: questi account “adulti” non potranno seguire gli adolescenti, né inviare loro messaggi o commentare i loro post. Anche la ricerca è stata limitata: oltre al blocco di termini sensibili come quelli legati a suicidio, autolesionismo e disturbi alimentari, Meta spiega che ora sono coinvolti anche termini legati a violenza e alcol. Inoltre, il filtro riconoscerà anche eventuali tentativi di aggiramento tramite errori di ortografia.

A tal proposito, gli adolescenti che proveranno a iscriversi con un profilo da adulto avranno a che fare con un algoritmo di intelligenza artificiale basato sui big data, in grado di capire se l’utente è minorenne e attivare un blocco automatizzato sui contenuti per adulti. I filtri abbracciano qualunque tipologia di percorso: dai Reels al Feed, così come Storie e messaggi privati, dove i link inappropriati diventeranno non cliccabili. Anche le conversazioni con l'intelligenza artificiale sono state rimodulate per evitare risposte inappropriate per un adolescente.

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In aggiunta, Meta ha affermato che, poiché non tutte le famiglie sono uguali e queste restrizioni potrebbero non bastare, è stata introdotta una modalità ancor più filtrata chiamata “Contenuti limitati”, in cui non solo si attiva un filtro ancora più restrittivo, ma viene anche totalmente bloccata la possibilità di interazione con post e profili. Meta sottolinea che alcuni contenuti al limite potrebbero ancora passare nonostante il filtro 13+ sull'account, un po' come avviene con certi film 13+ che mostrano scene non del tutto adatte a quella fascia d'età, ma si sta lavorando per rendere sempre più efficace il filtro, al fine di mostrare soltanto contenuti adeguati. Chiaramente, gli adolescenti non potranno cambiare le impostazioni senza il consenso di un genitore. Si tratta di un aggiornamento significativo a tutela dei minori per la famosa applicazione fotografica di Meta, recentemente condannata a pagare da un tribunale di Los Angeles 4,2 milioni di dollari a una ragazza che sosteneva di aver sviluppato una dipendenza dal social network per come era stato progettato. Il tribunale ha condannato anche Google al pagamento di 1,8 milioni di dollari.

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