Incidente ferroviario in Spagna, perché tutta la dinamica è considerata strana: il ruolo del giunto

Nelle ultime ore c’è un parere che ritorna nelle cronache attorno all’incidente ferroviario vicino ad Adamuz, una piccola città dell’Andalusia. Lo scrivono i giornali spagnoli, lo spiega il presidente della Renfe Operadora, lo dicono gli esperti che stanno parlando in queste ore. La dinamica dello scontro tra due treni che ha provocato la morte di almeno 39 persone è strana.
Qualche dato di contesto. L’incidente ferroviario di Adamuz è avvenuto la sera di domenica 18 gennaio alle 19:45, ora locale. Ha coinvolto due treni gestiti da due diverse compagnie ferroviarie. Una è Iryo e l’altra è Renfe. Iryo è un operatore ferroviario privato. Renfe invece è un operatore statale. Il tratto su cui si sono scontrarti era un rettilineo.
Al momento, come riporta il New York Times, non è ancora noto il numero di passeggeri che erano a bordo dei due treni. O meglio, quelli di Iryo erano 300. Quelli di Renfe sono ancora da definire. Dalle prime informazioni sembra che il treno Iryo sia deragliato e il treno di Renfe si sia schiantato.
I dubbi da risolvere sull’incidente ferroviario
Álvaro Fernández Heredia è il presidente di Renfe Operadora. In un’intervista rilasciata al quotidiano El Pais ha spiegato che ci vorranno ancora diversi giorni prima di arrivare a capire le cause dell’incidente. Un periodo necessario proprio perché i classici punti che vengono presi in considerazioni in questi casi non lasciano spazio a molti dubbi.
Partiamo dalla velocità. Dalle prime analisi sembra che i treni viaggiassero al di sotto dei limiti previsti dal tratto in cui si sono scontrati. Molto al di sotto. Uno andava a 205 km/h, l’altro invece si muoveva a 210 km/h. La velocità massima nel tratto dove è avvenuto lo scontro era di 250 km/h. Nessun problema per la manutenzione. La porzione di binario coinvolta nello scontro sempre secondo Álvaro Fernández Heredia era stata riparata nel maggio del 2025. Anche qui non dovrebbero esserci problemi legati all’usura dei componenti.
Non solo. Nelle reti ad alta velocità esistono ovviamente dei meccanismi di protezione per non lasciare tutta la gestione del treno solo al macchinista. Nello specifico la rete era dotata del sistema di sicurezza LZB, acronimo di Linienzugbeeinflussung. Parliamo di un sistema diffuso soprattutto sulle ferrovie tedesche e austriache che aiuta a controllare la velocità dei treni.
Il nodo del giunto e delle ruote del treno
Per tutti questi fattori, il ministro dei trasporti Oscar Puente ha definito l’incidente “estremamente strano”. Heredia ha spiegato che a questo punto il problema potrebbe essere legato al “material móvil”, le componenti che ruotano consentono il movimento del treno. Componenti che al momento non sono state ancora analizzate.
L’agenzia stampa Reuters invece ha diffuso un altro elemento. Secondo una fonte informata sulle prime fasi dell’indagine, sul luogo dell’incidente sarebbe stato trovato un giunto ferroviario rotto sui binari. Non solo. Sempre secondo Reuters questo giunto sarebbe stato da tempo difettoso, tanto da creare problemi nello scambio dei binari. Una versione che, se confermata, si scontrerebbe con le prime parole di presidente di Renfe Operadora che invece parla di binari riparati meno di un anno fa.