video suggerito
video suggerito

Il volto dell’Anticristo secondo Peter Thiel: cosa rivelano le lezioni segrete del profeta tech a Roma

Il miliardario della Silicon Valley è arrivato a Roma per tenere lezioni segrete sull’Anticristo e sui grandi pericoli del nostro secolo, usando il linguaggio cattolico per portare avanti una politica molto chiara.
A cura di Elisabetta Rosso
0 CONDIVISIONI
Immagine

Con Peter Thiel la conversazione passa in un attimo dall’intelligenza artificiale all'Anticristo. Non si tratta di una provocazione accademica, piuttosto una geopolitica apocalittica costruita su assoluti morali che Thiel sta portando in giro per il mondo attraverso un ciclo di incontri. È uno degli imprenditori più influenti della Silicon Valley, tra i primi sostenitori politici di Donald Trump, e in questo momento si trova a Roma. Non sappiamo esattamente dove, le lezioni sono segrete su invito, senza cellulari, a porte chiuse. Solo una lista ristretta di persone può accedere agli incontri sull’Anticristo.

La conferenza durerà cinque giorni, inizia oggi e finisce giovedì 18 marzo. Le lezioni romane non sono un episodio isolato. Thiel era già stato a Parigi e ha tenuto più incontri a porte chiuse negli Stati Uniti. La tesi del miliardario è sempre la stessa: il vero rischio per il futuro non è l’eccesso di innovazione ma la sua repressione. Secondo Thiel, un governo mondiale nato per prevenire catastrofi globali è una possibile forma moderna dell’Anticristo, capace di promettere sicurezza in cambio di libertà.

Il peso delle parole di Thiel non deriva solo dalle sue idee, ma dal ruolo che occupa nel mondo tecnologico e politico. È l'anima nera della Silicon Valley, l'uomo che ha creato un sistema di sorveglianza militare tentacolare, il profeta che parla di Anticristo prendendo in prestito i vecchi vizi della tradizione cattolica. Tagliare con il coltello il bene e il male e alzare le spade al cielo per combattere l'Apocalisse. 

Le origini di Peter Thiel: Stanford, Girard e la Silicon Valley

Prima di arrivare all'Anticristo, cerchiamo di capire chi è Peter Thiel. È nato in Germania nel 1967 e cresciuto negli Stati Uniti. Studia infatti a Stanford, dove scopre il pensiero di René Girard e il concetto di desiderio mimetico – l’idea che l’uomo desideri ciò che altri desiderano – e ne fa la lente con cui leggere società, tecnologia e potere. Qui fonda anche il Stanford Review, un mensile conservatore che scandalizza il campus con opinioni controcorrente di stampo conservatore. Per capirci, erano all'ordine del giorno editoriali contro l’inclusione di autori non bianchi in un corso di cultura occidentale.

Il vero salto arriva nel 1998 con PayPal, insieme a Max Levchin. L’azienda non è solo un successo finanziario: diventa incubatore di personaggi, la celebre “PayPal Mafia”, che getterà le basi della Silicon Valley contemporanea.

Thiel guida PayPal fino alla vendita a eBay nel 2002 per 1,5 miliardi di dollari, poi fonda la società di capitali di rischio Founders Fund. L’obiettivo dichiarato è finanziare idee “radicali” e innovative capaci di trasformare la società. Tra i primi investimenti c’è Facebook, dove Thiel entra con un ruolo da protagonista come primo investitore esterno, acquisendo una partecipazione significativa che consolida la sua reputazione di visionario finanziario.

L’impero della sorveglianza: Palantir

Il grande progetto di Thiel però è un altro e arriva a metà degli anni 2000: Palantir Technologies.Il nome richiama le pietre veggenti del Signore degli Anelli di Tolkien, capaci di osservare luoghi lontani. Una scelta simbolica che sintetizza la missione dell’azienda: trasformare enormi quantità di dati in informazioni strategiche. I software Palantir non raccolgono direttamente i dati, ma li integrano e li analizzano per conto di chi li possiede, individuano schemi invisibili all’analisi umana con applicazioni in ambito militare, investigativo e geopolitico.

Palantir cresce rapidamente e diventa uno dei protagonisti della tecnologia analitica globale, con una quotazione in borsa che supera i 50 miliardi di dollari e contratti con enti pubblici e privati in tutto il mondo.

Nel corso degli anni, la tecnologia Palantir è stata utilizzata in contesti delicati: operazioni militari in Iraq e Afghanistan, campagne antiterrorismo, gestione delle frontiere e contrasto all’immigrazione irregolare negli Stati Uniti attraverso l’ICE (Immigration and Customs Enforcement). Non solo, Palantir ha lavorato anche per l'esercito israeliano durante il genocidio a Gaza.

La politica secondo Thiel

Nel panorama politico statunitense, è considerato un anello di congiunzione tra la Silicon Valley e il conservatorismo. E infatti è stato tra i pochi grandi imprenditori del settore a sostenere apertamente Trump già nel 2016, ha anche finanziato la carriera di JD Vance, oggi vicepresidente degli Stati Uniti.

Questa influenza spiega perché anche una conferenza teologica possa trasformarsi in un evento politico. D’altronde durante la sua visita a Parigi, sappiamo che Thiel ha incontrato il ministro degli Esteri francese Jean‑Noël Barrot per discutere temi come la regolamentazione digitale, il futuro della democrazia liberale e i rapporti tra Europa e Stati Uniti. Anche per le lezioni romane si parla di un possibile incontro con Giorgia Meloni. Il governo però avrebbe smentito. Il grande timore è che Thiel voglia stringere accordi per le sue aziende. Ricordiamo: sono quelle che forniscono strumenti di sorveglianza di massa all'ICE. 

Cosa sappiamo sul ciclo di lezioni di Peter Thiel

L’incontro è stato organizzato dall'Associazione Vincenzo Gioberti, gruppo bresciano composto da giovani cattolici conservatori. Come dicevamo si tratta di incontri a porte chiuse e su invito, ma alcune informazioni sono emerse grazie a indiscrezioni trapelate da incontri precedenti.

Secondo quanto raccontato da alcuni partecipanti a Le Monde, la presentazione – strutturata in oltre venti slide – mette in relazione la figura biblica dell’Anticristo con la crisi della modernità e con le principali paure contemporanee: dalla guerra nucleare al cambiamento climatico, fino allo sviluppo incontrollato dell’intelligenza artificiale.

Per Thiel, l’Anticristo non è solo un simbolo religioso, ma una categoria politica. Non apparirebbe come un tiranno, bensì come un leader capace di usare il timore di catastrofi globali per imporre un ordine sempre più centralizzato.

In questa prospettiva, l’allarmismo su clima e AI può diventare uno strumento per limitare libertà e innovazione. Thiel ha indicato anche figure simbolo dell’attivismo globale, come Greta Thunberg, come esempio di retorica apocalittica che rischia di favorire la nascita di un potere accentrato.

L'Apocalisse è tornata

L’uso di immagini apocalittiche nel dibattito politico non è nuovo: storicamente, la figura dell’Anticristo è stata spesso evocata in periodi di grande trasformazione sociale per delegittimare gli avversari ideologici.

Come spiega Matthew Avery Sutton storico dell'Apocalisse nella politica americana, i fondamentalisti hanno collegato i dittatori europei e i burocrati del New Deal alle profezie bibliche. Durante la Guerra Fredda, gli evangelici cercavano in Mosca e Gerusalemme i segni della Bestia. Durante la Prima Guerra del Golfo, alcuni cristiani sostenevano che Saddam Hussein fosse l'Anticristo che stava ricostruendo la Torre di Babele

Il tour europeo sull’Anticristo conferma una trasformazione in atto, una trasformazione innescata da un gruppo della Silicon Valley e arrivata fino a noi. Una parte dell’élite tecnologica guarda a una miscela di libertarismo radicale, conservatorismo cristiano e diffidenza verso le istituzioni democratiche.

Le conferenze di Peter Thiel sono il segnale di un cambiamento più profondo: quello di un potere tecnologico sempre più disposto a interpretare la politica globale attraverso categorie morali e perfino escatologiche. E il linguaggio religioso è funzionale, trasforma fenomeni complessi in categorie prestabilite, semplici, piatte. Annichilisce la complessità, sfrutta antiche paure e nel mentre mette a terra un sistema, nel nome di Dio.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views