Il razzo Kairos esplode a pochi secondi dal lancio nei cieli del Giappone: il video

Il Giappone è ancora un attore minore nella corsa allo spazio ma gli sviluppatori di razzi stanno cercando di costruire veicoli più economici per soddisfare la crescente domanda internazionale di lanci satellitari.
A cura di Elisabetta Rosso
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Il razzo Kairos è decollato alle 11:01, dopo pochi secondi è esploso. La startup Space One, con sede a Tokyo, voleva diventare la prima azienda privata giapponese a mettere in orbita un satellite, ma dovrà tentare il prossimo lancio. Non è chiara la natura del problema, l'azienda sta indagando sul malfunzionamento. Il video della partenza mostra il razzo in fiamme, i detriti infuocati sono caduti sulle pendici della penisola montuosa del Kii. Kairos trasportava un satellite governativo sperimentale che avrebbe dovuto sostituire temporaneamente i satelliti dell'intelligence in caso di malfunzionamento.

Il governo giapponese a novembre 2023 ha dichiarato che istituirà un fondo da 6,6 miliardi di dollari (1 trilione di yen) per sviluppare un'industria spaziale nazionale. Sanae Takaichi, ministro giapponese per la politica spaziale, ha affermato che la nuova spinta è “necessaria” per evitare che il Paese rimanga indietro rispetto alla “competizione internazionale sempre più intensa”.

E infatti Stati Uniti, Russia, Cina e India stanno cercando mandare gli uomini sulla Luna. Il Giappone a gennaio è diventato il quinto paese a raggiungere il satellite della Terra. È ancora un attore minore nella corsa allo spazio, ma gli sviluppatori di razzi giapponesi stanno cercando di costruire veicoli più economici per soddisfare la crescente domanda di lanci satellitari da parte del governo e dei clienti internazionali.

La missione di Space One

Space One è stata fondata nel 2018 da un gruppo di aziende giapponesi. Tra queste, Canon Electronics, IHI Aerospace, l'impresa di costruzioni Shimizu e la Development Bank of Japan. L'obiettivo della start-up è offrire “servizi di corriere spaziale” a clienti nazionali e internazionali, e lanciare 20 razzi entro il 2030. Il vettore Kairos, a combustibile solido, è decollato dalla rampa di lancio di Wakayama, nel Giappone occidentale, poi è esploso, "i dettagli sul malfunzionamento sono ancora in fase di indagine", ha spiegato in un comunicato Space One. Non sono stati segnalati feriti e l’incendio è stato spento dai vigili del fuoco della città di Kushimoto, Wakayama.

Il piano del Giappone

Si va avanti per tentativi. Non è il primo fallimento per il Giappone, a luglio 2023 anche il razzo Epsilon S è esploso durante un test, circa 50 secondi dopo l'accensione dei motori. A gennaio, però, l'agenzia spaziale giapponese (Jaxa) ha annunciato il successo del lancio di H3. Il razzo, come ha spiegato l'agenzia, vorrebbe competere con il Falcon 9 di SpaceX. Per il Giappone H3 è un modo per "avere continuamente accesso allo spazio". Il vettore di ultima generazione, che nasce da una collaborazione tra tra Jaxa e Mitsubishi Heavy Industries, è stato approvato nel 2013, poi i lavori sono stati interrotti da ritardi continui e dai lanci mancati, che hanno allungato ulteriormente i tempi.

Il 20 gennaio il Giappone è anche diventato il quinto Paese nella storia dell’esplorazione spaziale a raggiungere la Luna. Nessun astronauta, per questo il primato spetta ancora alla Nasa e al suo programma Apollo. Ma dopo Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina e India, Jaxa è riuscita a far atterrare un lander sul satellite. Il suo nome è SLIM, acronimo di Smart Lander for Investigating Moon, e tra i suoi obiettivi c’è anche quello di analizzare i minerali che compongono la superficie della Luna.

Il video dell'esplosione

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