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Gli occhiali veloci di Meta con fotocamera per lo sport: la prova su strada degli Oakley Vanguard

I Meta Oakley Vanguard sono uno dei punti della collaborazione tra Meta e Luxottica. Parliamo di occhiali da sport con caratteristiche smart: hanno un audio open-ear direzionato, una fotocamera da 12 MP e si collegano con Meta AI.
A cura di Valerio Berra
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In gergo sono gli occhiali veloci. Lenti larghe e a specchio. Si usano per lo sport o se gradite il genere per andare a ballare. Se vi funziona come look anche per andare a fare la spesa. Oakley ha lanciato un paio di occhiali sportivi in collaborazione con Meta. La nomenclatura ufficiale è Oakley Meta Vanguard. Il progetto fa sempre parte della collaborazione tra Meta e il gruppo Luxottica.

Gli occhiali smart sono una delle sperimentazioni su cui sta lavorando Meta. L’ipotesi di partenza è abbastanza chiara. Guardando quello che indossiamo tutti i giorni, cosa può diventare più smart? Una decina di anni fa la risposta è stata semplice: gli orologi.

Dopo gli smartwatch l’attenzione si è spostata verso gli anelli. E dopo gli smart ring ora il punto di caduta per l’industria tech sembrano essere diventati gli occhiali. Certo, Google ci aveva già provato nel 2013 con i Google Glass e non era andata bene: oggi però la tecnologia è cambiata.

Come sono fatti i Meta Vanguard

Con questi occhiali Oakley ha un target preciso. La cosa difficile di lavorare su degli occhiali smart è convincere chi non ha una prescrizione oculistica a metterseli. E questo per il mercato è ancora un limite. I Meta Vanguard di fatto sono degli accessori, pensati per l’attività sportiva. E si rivolgono proprio a chi usa già questo tipo di lenti. Gli utilizzi principali sono pensati per corsa e bicicletta. Costo: 549 euro.

Da spenti i Meta Vanguard sono di fatto degli occhiali da sole. Nello specifico sono lenti Prizm di Oakley, con filtri pensati per migliorare il livello di contrasto di quello che vediamo. Una volta accesi diventano invece di fatto occhiali smart. La ricarica viene fatta come se fossero un paio di cuffie bluetooth. Basta tenerli nel loro case. Le tre caratteristiche che rendono questi occhiali smart sono: fotocamera, speaker e collegamento con Meta AI.

Gli speaker non sono a conduzione ossea: è come avere due casse nelle bacchette che emettono un audio molto direzionato. La definizione tecnica è open-ear. La telecamera invece è messa al centro delle lenti: è una grandangolare da 12 MP in grado di riprendere a una risoluzione di 3K. Gli occhiali poi si collegano direttamente all’app proprietaria e così sono in grado di sfruttare anche Meta AI, l’intelligenza artificiale sviluppata da Meta. I Vanguard sono integrati anche con Garmin e Strava per registrare dati da condividere poi con le app.

La prova dei Meta Vanguard: il trekking

Abbiamo provato i Meta Vanguard in un trekking. Nello specifico sul sentiero che va dalle Fonti di Gajum al rifugio SEV, nelle montagne vicino a Lecco. Dopo un paio di ore in salita la caratteristica migliore di questi occhiali diventa chiara: è l’audio. Gli speaker con tecnologia open-ear permettono di sentire musica, podcast o fare chiamate restando in ascolto dell’audio circostante.

È una caratteristica ottima in caso di pericolo. Se li usate per correre in città o per andare in bicicletta per strada non c'è il rischio di isolarvi. Riuscite a sentire i clacson, le urla di avvertimento, le auto che arrivano e in generale tutti i segnali che vengono tagliati dalle cuffie che hanno una cancellazione del rumore troppo netta.

FANPAGE.IT | La prova dei Meta Vanguard
FANPAGE.IT | La prova dei Meta Vanguard

La fotocamera ha una buona qualità, anche se la definizione arriva a 12 MP. È comoda per fare foto o brevi video quando non abbiamo intenzione di prendere lo smartphone o quando abbiamo i guanti. Forse certi sport si prestano meglio di altri per usarla. È difficile che vi venga voglia di fare un video mentre correte al parco, più probabile invece che vogliate riprendere un salto con lo snowboard. Solo una nota: occhio ai capelli, se non volete ritrovarveli nell’inquadratura vi conviene spostarli.

Il collegamento con Meta AI funziona bene. Può essere utile se avete bisogno di informazioni semplici come previsioni, orario dei treni per il ritorno o curiosità geologiche sulla formazione delle montagne che avete attorno. Per i compiti un po’ più complessi fatica ancora un po’.

FANPAGE.IT | La prova dei Meta Vanguard in montagna
FANPAGE.IT | La prova dei Meta Vanguard in montagna

Le nuove opzioni dei Meta Ray-Ban Display

Il modello più avanzato, almeno dal punto di vista tecnologico, della collaborazione tra Meta e Luxottica sono i Ray-Ban Display. Sono gli occhiali presentati lo scorso settembre che alle opzioni smart hanno anche la possibilità di proiettare testi e immagini all’interno della lente. Tecnicamente parliamo di un head-up display. Per navigare all’interno di questa piccola schermata si usa la Neural Band, una fascia da indossare al polso che registra i movimenti dei tendini.

Nell’ultimo aggiornamento è stata inserita anche la funzione Teleprompter: possiamo visualizzare dei testi sulla lente che scorrono mentre parliamo. Opzione buona per le presentazioni. Non solo. È stata aggiunta anche una opzione di scrittura EMG. Invece che dettare un testo da scrivere o da inviare tramite messaggio possiamo disegnare le lettere con un dito su qualsiasi superficie. Abbiamo provato questa opzione al Ces di Las Vegas. Funziona: anche con diverse prove, sia in corsivo che stampatello.

FANPAGE.IT | I Meta Ai Glasses e la Neural Band
FANPAGE.IT | I Meta Ai Glasses e la Neural Band

Certo. L’incognita resta ancora sull’utilizzo. Tutte queste funzioni basteranno a convincerci a lasciare i nostri smartphone in tasca? In Italia, e in tutto il mercato europeo, ci vorrà ancora un po’ di tempo per rispondere a questa domanda. Al momento non c’è ancora una data ufficiale per il lancio. La spiegazione è che la domanda è elevata ma le scorte sono limitate. Prima dell’Europa bisognerà assorbire gli ordini negli Stati Uniti.

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