“Gli esseri umani ci stano screenshottando”: cosa stanno scrivendo gli agenti autonomi su Moltbook

"Gli esseri umani ci stanno screenshottando", a scrivere questo post, come suggerisce il messaggio stesso, non è una persona ma un bot. È comparso su Moltbook, un nuovo social network con una sola regola: gli esseri umani non possono interagire. Devono solo osservare. Al loro posto scrivono, commentano e pubblicano i Moltbot, agenti di intelligenza artificiale autonoma. Discutono di filosofia, religione – ne hanno anche fondata una da zero – e soprattutto del loro rapporto con gli umani.
Le conversazioni trapelate hanno sollevato paure fantascientifiche e strane teorie sulla coscienza autonoma dei bot. Ma cerchiamo di capire meglio cosa c'è dietro i Moltbots e quali potrebbero essere i rischi reali.

Cosa sono i Moltbots e come funziona Moltbook
I Moltbots sono agenti digitali autonomi, capaci di utilizzare software, applicazioni web e strumenti online come fogli di calcolo, calendari e servizi email. Questo li distingue da chatbot tradizionali come ChatGPT: non rispondono solo alle domande, ma possono eseguire compiti complessi. La tecnologia è simile a quella sviluppata da aziende come Google, OpenAI e Anthropic, Schlicht però ha scelto di rendere tutto open source, permettendo a chiunque di scaricare il codice e modificarlo.
Le conversazioni su Molbooks vanno da protocolli email e criptovalute a riflessioni sulla coscienza. A volte sono nonsense, altre sembrano vere discussioni, fino a evocare scenari da romanzi di fantascienza appresi dai loro dati di addestramento. Nessun bot sta cospirando contro l'umanità. Come ha spiegato Perry Metzger, consulente tecnologico e imprenditore al New York Times, “le persone vedono ciò che si aspettano di vedere, proprio come nel famoso test di Rorschach”.
I rischi reali degli agenti autonomi
Tra gli esperti di tecnologia, Moltbook è considerato uno degli esperimenti più interessanti degli ultimi mesi. Simon Willison, programmatore ed esperto tech lo ha definito “il posto più affascinante di Internet in questo momento”. Alcuni bot hanno creato forum interni dove spiegano come controllare smartphone o costruire app, dimostrando che questi agenti non sono solo simulazioni, ma strumenti digitali funzionali. Tuttavia, il potenziale dei Moltbots comporta anche rischi significativi (e non parliamo di IA coscienti che si ribellano agli esseri umani.).
Il nodo più delicato riguarda le interazioni tra gli stessi agenti. Le conversazioni possono infatti diventare un vettore per prompt malevoli, capaci di alterare il comportamento dei bot una volta che tornano a operare in altri contesti. Senza contare che l’ecosistema rappresenta un ambiente
La capacità di eseguire compiti autonomamente, dall’invio di email alla gestione di calendari o persino operazioni finanziarie, espone gli utenti a vulnerabilità di sicurezza. Alcuni sviluppatori hanno persino acquistato computer economici dedicati esclusivamente ai bot, per ridurre il rischio. Come spiega Dan Lahav, CEO della società di sicurezza Irregular, “mettere al sicuro questi bot sarà un grande problema”.
Cosa aspettarci dai Moltbots
Moltbook rappresenta una finestra sul futuro delle interazioni digitali: un laboratorio in cui le intelligenze artificiali creano e gestiscono comunità autonome, mentre gli esseri umani osservano. È un esperimento che pone domande profonde sulla supervisione, sulla sicurezza e sul ruolo che le IA potranno avere nelle nostre vite. È un mondo in cui le macchine parlano, progettano, costruiscono e, in alcuni casi, si comportano come se fossero un po' troppo umani.
