video suggerito
video suggerito

Finto SMS dall’INPS per un mancato contributo: se lo ricevi, non cliccare sul link

Un finto SMS dell’INPS segnala un mancato versamento e invita a sanarlo online. Ma è una trappola: inseriti i dati, i cyber-criminali spariscono con i soldi e i codici della carta di pagamento.
Immagine

L'esca è un SMS dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) che notifica il mancato versamento di un contributo previdenziale. Il lavoratore (o il pensionato) che ha ricevuto il messaggio ovviamente entra subito in allarme. Simili imprevisti sono sempre una scocciatura ed è per questo motivo che i criminali spesso si fingono operatori dell'INPS per orchestrare le loro frodi. Spinta dal desiderio di risolvere subito la questione, la vittima clicca quindi sul link allegato, che lo rimanda a un sito contraffatto che provvede a sottrargli soldi e dati personali.

È questa la nuova truffa di phishing che in queste ore sta girando in tutta Italia. In questo caso, l'obiettivo dei truffatori non è incassare il piccolo importo richiesto per sanare il fantomatico contributo mancante, bensì impossessarsi dei dati della carta di pagamento delle vittime.

Il falso messaggio e il sito che imita l'INPS

Come mostrato dal portale QuiFinanza, il testo dell'SMS richiama un presunto mancato pagamento e fa leva sulla paura di sanzioni o azioni legali. Il link conduce a un dominio estraneo all'INPS, anche se l'indirizzo può sembrare simile a quello ufficiale e cambiare continuamente per sfuggire ai controlli. Il dettaglio a cui fare attenzione è una "t" in più dopo la stringa "Inps" all'interno del link di reindirizzamento.

Una volta aperta la pagina, la vittima del raggiro si trova davanti a un portale che riproduce fedelmente il logo e le vesti grafiche del sito autentico. La procedura si sviluppa in tre passaggi. Prima viene richiesto il codice fiscale. Poi compare un finto riepilogo con un debito di appena 6,60 euro. Tutti step che hanno lo scopo di dare credibilità all'ultima fase, quella dove scatta la trappola. Al momento del pagamento della piccola somma viene infatti chiesto di inserire il numero della carta, la data di scadenza, il codice CVV e un recapito telefonico.

Come proteggersi dalla truffa

Per evitare d'incappare in simili insidie è bene ricordare che l'INPS usa gli SMS solo per inviare messaggi informativi, i quali non contengono mai link cliccabili. Qualsiasi messaggio a nome dell'ente che invita ad aprire un collegamento o a inserire dati di pagamento deve essere considerato un tentativo di truffa.

È dunque fondamentale non aprire mai il link contenuto nell'SMS, non fornire dati personali o bancari e cancellare immediatamente il messaggio. Eventuali verifiche sulla propria posizione contributiva devono essere effettuate esclusivamente accedendo al portale ufficiale dell'INPS con SPID o CIE. Chi dovesse aver già inserito i dati della carta deve contattare senza perdere tempo la propria banca per richiederne il blocco, controllare eventuali operazioni sospette e, eventualmente, sporgere una denuncia.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views