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Filmano le donne in strada con gli occhiali smart: “Ho trovato i miei video sui social, voglio piangere”

Dispositivi come i Ray-Ban Meta promettono registrazioni hands-free, ma luci LED poco visibili e registrazioni nascoste mettono a rischio la privacy e la sicurezza delle donne negli spazi pubblici.
A cura di Elisabetta Rosso
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La storia ci insegna che quando una tecnologia viene lanciata c'è sempre qualcuno che penserà di utilizzarla nel peggiore dei modi possibili. E gli occhiali smart non fanno eccezione. Sono stati presentati come dispositivi per registrare video, fare foto o inviare messaggi senza usare direttamente lo smartphone. Di fatto, vengono utilizzati per filmare di nascosto le donne e trasformare incontri casuali in contenuti da monetizzare online.

Negli ultimi mesi, sempre più donne hanno denunciato un fenomeno ricorrente: vengono avvicinate in luoghi pubblici – aeroporti, supermercati, strade o locali – da uomini apparentemente interessati a una conversazione. Solo in un secondo momento scoprono di essere state filmate a loro insaputa e che quei video sono stati pubblicati su piattaforme come TikTok e Instagram, spesso accumulando milioni di visualizzazioni.

Si tratta di contenuti realizzati da uomini influencer che offrono consigli su come approcciare le donne, spesso registrati di nascosto tramite Ray-Ban Meta AI Glasses. Alcuni di questi creatori di contenuti guadagnano anche attraverso coaching a pagamento o attraverso i programmi di monetizzazione delle piattaforme.In alcuni casi la viralità ha portato a molestie online, commenti sessisti e contatti indesiderati da parte di sconosciuti. "Ha condiviso anche il mio numero di telefono", ha raccontato una delle vittime alla Bbc. "Sul suo profilo ho trovato decine di filamti simili al mio, è stato tremendo vederlo, mi è venuto da piangere".

Smart glasses: come funzionano e quali sono i rischi

Gli occhiali smart – come i Ray-Ban Meta sviluppati da Meta Platforms – combinano funzionalità multimediali avanzate: fotocamere integrate, microfoni, connettività, comandi vocali e  funzionalità di intelligenza artificiale. L’idea è quella di offrire un’esperienza “hands-free”, ovvero senza mani. Nei dispositivi sono integrati piccoli LED che dovrebbero segnalare quando la videocamera è attiva. La luce però può essere difficile da notare o addirittura essere disattivata, rendendo possibile "riprese invisibili".

Come evidenziano avvocati e attivisti, le leggi sulla privacy non sono aggiornate per affrontare questa tecnologia. Registrare video in spazi pubblici è consentito in diversi casi, tuttavia la condivisione di immagini di persone terze senza consenso apre questioni giuridiche complesse legate alla privacy e all’uso dei dati.

I limiti dei controlli: il problema delle registrazioni invisibili

Meta ha dichiarato che i suoi dispositivi sono dotati di meccanismi integrati che segnalano chiaramente quando è in corso una registrazione. “I nostri occhiali hanno una luce a LED che si attiva ogni volta che qualcuno cattura il contenuto, quindi è chiaro ad altri che il dispositivo sta registrando e dispone di una tecnologia di rilevamento delle manomissioni per impedire alle persone di coprire quella luce", ha spiegato a CNN.

“Come per qualsiasi dispositivo di registrazione, compresi i telefoni, le persone dovrebbero usare gli occhiali intelligenti in modo sicuro e rispettoso. Siamo consapevoli che c'è un piccolo numero di utenti che scelgono di abusare dei nostri prodotti, nonostante le misure che abbiamo messo in atto”.

Occhiali smart: privacy violata e controllo dell’immagine

I meccanismi pensati per proteggere la privacy non sempre funzionano come previsto. Le donne coinvolte non hanno visto luci bianche accese, e non si sono accorte sul momento che le stavano filmando. "Se i video sono stati filmati utilizzando occhiali Meta AI, che normalmente mostrano una luce bianca durante la registrazione questo solleva preoccupazioni", ha spiegato alla Bbc Jamie Hurworth,  avvocato esperto in diritto sulla privacy. "Vuol dire che questi meccanismi per tutelare la privacy non sono sufficientu, servono più garanzie per questa tecnologia".

Queste registarzioni nascoste rappresentano una nuva forma di controllo sull'immagine, che può rafforzare dinamiche di potere asimmetriche tra uomini e donne negli spazi pubblici. "Il semplice fatto di essere riprese senza consenso e per finalità malevole costituisce una violazione del diritto delle donne alla privacy e alla libertà di vivere gli spazi pubblici", ha dichiarato a CNN Rebecca Hitchen, responsabile delle politiche e delle campagne della coalizione End Violence Against Women (EVAW). "Per questo gli occhiali smart non rappresentano un’innovazione entusiasmante: per molte donne sono piuttosto una nuova minaccia alla vita quotidiana".

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