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Dopo la smentita di Fanpage, gli admin di Phica cambiano il messaggio di addio: il caso Tiziana Cantone

Dopo la smentita a Fanapge.it da parte del magistrato Raffaele Cantone, Phica.eu ha modificato il comunicato di chiusura pubblicato sul sito: dove prima si citava un caso “seguito dal giudice Cantone” a cui risoluzione il sito avrebbe contribuito, oggi si legge “come quello Tiziana Cantone”. Nel modificare il testo, gli amministratori non hanno inserito nessuna spiegazione.
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Il messaggio di addio di Phica.eu lo abbiamo letto tutti. È stato pubblicato nella mattinata di ieri, 28 agosto, dopo le tante denunce da parte di creator, attrici, modelle, politiche, che hanno scoperto le loro foto sul forum. Foto che venivano rubate da profili social e non solo, condivise, sessualizzate e commentate senza nessun rispetto verso i soggetti coinvolti. Non c'erano soltanto foto di donne famose, ma anche tantissime foto di ragazze normali. Basti pensare che il sito era attivo dal 2005.

Eppure nel comunicato con cui gli amministratori del sito annunciano la chiusura del sito viene raccontata un'altra storia. Secondo "lo staff di Phica" – così si firmano gli autori del messaggio – la colpa sarebbe soltanto degli utenti e dei loro "comportamenti tossici", mentre il forum viene definito come un posto in cui le offese alle donne sono sempre state vietate. Aggiungono anche di aver collaborato con la giustizia e nella prima versione del comunicato, specificano che Phica.eu avrebbe contribuito anche a casi importanti, "come quello seguito dal giudice Cantone".

Il comunicato originale

L'ennesima bugia: ieri Fanapge.it ha contatto il magistrato Raffaele Cantone, Procuratore della Repubblica a Perugia dal 2020 e Pubblico Ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli dal 1999 al 2007, per avere un commento sulla presenza del suo nome nel comunicato. Il magistrato ha smentito ogni forma di collaborazione: "Escludo categoricamente di sapere chi siano", ci ha detto.

Ecco, dopo il nostro articolo, chi è dietro a Phica.eu ha modificato il comunicato, senza aggiungere nessuna spiegazione. Il comunicato è ancora online, ma dove prima compariva il riferimento al "caso seguito dal giudice Cantone", oggi si legge infatti "come quello Tiziana Cantone".

Il nome è purtroppo noto a tutti: nel 2016 Cantone si è suicidata dopo che alcuni suoi video privati sono finiti in rete, raggiungendo una diffusione tale da impedire alla donna di ricostruirsi una vita, nonostante avesse anche ottenuto il cambio del cognome. Tiziana è morta a 33 anni, si è impiccata nello scantinato della casa di una zia da cui si era trasferita nel disperato tentativo di ricominciare. La sua storia ha contribuito all'introduzione del reato di revenge porn, una delle novità più importati rese possibili con l'approvazione del Codice Rosso nel 2019.

Cos'è successo

In sostanza, dopo l'artico di Fanpage.it, il testo del comunicato di Phica.eu è stato modificato, ma non è stato aggiunto nessun disclaimer che chiarisse che c'è stata una correzione, quindi chi lo ha letto ieri sera per la prima volta potrebbe pensare che il messaggio sia sempre stato questo, ma non è così.

Come potete vedere negli screenshot qui sotto, prima dell'articolo di Fanpage.it che riporta la smentita del magistrato Raffaele Cantone, nel comunicato di chiusura di Phica.eu, al posto del riferimento al "caso Tiziana Cantone", c'era scritto testualmente: "In oltre 20 anni abbiamo sempre collaborato con le forze dell’ordine italiane e internazionali, contribuendo attivamente anche a casi importanti (come quello seguito dal giudice Cantone), fornendo ogni volta dati e supporto per assicurare alla giustizia chi commetteva crimini". Nella versione modificata si legge invece: "In oltre 20 anni abbiamo sempre collaborato con le forze dell’ordine italiane e internazionali, contribuendo attivamente anche a casi importanti (come quello Tiziana Cantone), fornendo ogni volta dati e supporto per assicurare alla giustizia chi commetteva crimini".

Screenshot del comunicato di Phica.eu, prima e dopo
Screenshot del comunicato di Phica.eu, prima e dopo
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