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Da adesso tutti gli smartphone in Europa dovranno avere la porta Usb-C

Secondo le prime stime, questa norma dovrebbe aiutare a risparmiare 11.000 tonnellate all’anno di rifiuti elettronici.
A cura di Valerio Berra
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L' accordo a giugno, l’approvazione del Parlamento Europeo a inizio ottobre e ora il via libera definitivo anche dal Consiglio Ue. Il caricabatterie universale è diventato obbligatorio: dall’autunno del 2024 la porta di ingresso Usb di tipo C diventerà necessaria per una lunga serie di dispositivi elettronici: dagli smartphone ai tablet, passando anche per cuffie, mouse e tastiere. Dal 2026 questa presa dovrebbe diventare obbligatoria anche per i tablet, al momento esentati.

L’approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea è l’ultimo tassello che ha permesso a questa soluzione di essere definitiva. Gli obiettivi sono due: il primo è quello di tutelare i consumatori, il secondo è quello di tutelare l’ambiente. Leggendo la decisione del Consiglio, sembra chiaro che il primo obiettivo verrà raggiunto: chi acquista un nuovo dispositivo non sarà obbligato ad acquistare anche un nuovo caricatore.

Per l’ambiente invece i risultati sono parziali. Da una parte il Consiglio ue ribadisce che questa nuova strategia permetterà di risparmiare fino a 11.000 tonnellate di rifiuti elettronici ogni anno. Una cifra che sembra minuscola davanti ai rifiuti elettronici prodotti dai singoli Paesi. Secondo i report del portale Raeeitalia.it, solo nel 2021 sono stati raccolte nel nostro Paese circa 384.451 tonnellate di rifiuti elettronici.

Le indicazioni per i consumatori

Il Consiglio europeo ha chiarito anche che dal 2024 ci sarà un’icona sui dispositivi elettronici per capire se insieme è venduto anche il caricabatterie. Non solo. Sempre in questa icona verrà chiarita anche la potenza del caricabatterie. Jozef Sikela, ministro dell'Industria e del Commercio della Repubblica Ceca, ha detto a nome della presidenza del Consiglio Ue:

“Tutti abbiamo almeno tre caricatori di telefoni cellulari a casa. Cercare il caricabatterie giusto, a casa o al lavoro, può essere piuttosto fastidioso. Inoltre, questi caricatori generano 11.000 tonnellate di rifiuti elettronici ogni anno. Avere un caricabatterie che si adatta a piú dispositivi fará risparmiare tempo e denaro e ci aiuterá anche a ridurre i rifiuti elettronici”.

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