video suggerito
video suggerito

Claude batte ChatGPT tra le app più scaricate: quali sono le differenze tra i due modelli di IA

Dopo il rifiuto di Anthropic di cedere alla pressioni del Pentagono, molti utenti hanno deciso di abbandonare ChatGPT per scaricare Claude, il chatbot sviluppato dall’azienda di Dario Amodei. Non tutti però conoscono le differenze tra i due modelli di intelligenza artificiale. Se infatti ChatGPT sembra più veloce e versatile, Claude appare più adatto per le analisi approfondite e le task complesse.
A cura di Niccolò De Rosa
0 CONDIVISIONI
Immagine

Claude batte ChatGPT per la prima volta dal giorno del suo rilascio. Dopo il rifiuto di Anthropic di consentire al Pentagono l'utilizzo della propria intelligenza artificiale per scopi militari controversi, quella del chatbot sviluppato dalla startup di Dario Amodei è diventata l'app più scaricata negli Stati Uniti. L'inaspettato boom è avvenuto a discapito proprio del prodotto di punta di OpenAI, che invece ha assistito a un'impennata vertiginosa di disinstallazioni.

L'insolito trend, del tutto imprevedibile fino a una settimana fa, nasce dalle scelte opposte adottate dalle due aziende rispetto alla collaborazione con il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti. Mentre Anthropic ha rinunciato ad accordi milionari pur di non consentire al Pentagono di utilizzare i propri sistemi di IA per scopi militari controversi, l'azienda guidata da Sam Altman ha approfittato della situazione per inserirsi nella trattativa e siglare con il governo di Donald Trump quello che da molti è stato percepito come un patto diabolico. Lo stesso Altman ha provato poi a compiere una parziale marcia indietro annunciando una revisione dell'accordo, ma il danno d'immagine era ormai stato fatto. Nelle ultime ore migliaia di utenti hanno quindi scelto di abbandonare ChatGPT per spostarsi su Claude, un assistente conversazionale che però presenta alcune differenze rispetto al ben più famoso modello di OpenAI.

Come funziona Claude

Claude è un sistema di intelligenza artificiale generativa sviluppato da Anthropic e lanciato sul mercato nel maggio 2024. Non si tratta di un unico programma, ma una famiglia di modelli linguistici di grandi dimensioni, i cosiddetti LLM (Large Language Models), progettati per comprendere il linguaggio naturale e produrre testi coerenti e articolati. L'obiettivo dichiarato dell'azienda è combinare capacità avanzate di scrittura e analisi con un’attenzione particolare alla sicurezza e all’affidabilità delle risposte. Il sistema è multimodale. Questo significa che non si limita più a elaborare solo testo, ma può analizzare anche immagini e, in alcuni casi, contenuti audio. I tre modelli che compongono Claude sono Haiku, il più veloce ed economico, Opus, il più potente e Sonnet, ossia la versione a metà strada fra gli altri due. Al momento,  Sonnet 4.6 è il modello predefinito per Claude.ai e Claude Cowork, mentre Haiku 4.5 è quello per la modalità gratuita.

Dal punto di vista tecnico, Claude si basa sull'architettura "transformer", oggi alla base dei modelli linguistici più avanzati. Questo tipo di rete neurale è progettato per individuare relazioni tra parole anche molto distanti tra loro all'interno di uno stesso testo, riuscendo così a mantenere coerenza e continuità logica nelle risposte.

Differenze tra Claude e ChatGPT: quali sono

Il confronto con ChatGPT, sviluppato da OpenAI, mette in luce differenze significative. Entrambi si fondano su modelli avanzati e offrono prestazioni elevate in scrittura, analisi e programmazione, ma divergono per filosofia, strumenti e casi d'uso.

Sul piano della sicurezza, Claude adotta l'approccio "Constitutional AI". Si tratta di un insieme di principi guida (qui si può leggere il documento integrale) che orientano il modello verso comportamenti ritenuti sicuri e responsabili. In pratica, il sistema è addestrato per valutare le proprie risposte alla luce di regole etiche prestabilite, riducendo il rischio di contenuti inappropriati, fuorvianti o dannosi. ChatGPT utilizza invece il Reinforcement Learning from Human Feedback (RLHF) e sistemi di moderazione dei contenuti. In termini pratici, Claude tende a essere più prudente e riflessivo, mentre ChatGPT appare spesso più diretto e assertivo, esponendosi però a un rischio maggiore di "allucinazioni" e risposte scorrette.

Un'altra differenza rilevante riguarda la gestione del contesto. La finestra estesa di Claude consente di lavorare su contratti, report finanziari o intere codebase senza frammentare il materiale. ChatGPT, pur con una capacità ampia (fino a 128.000 token nei modelli più avanzati), privilegia una maggiore versatilità nelle conversazioni dinamiche e negli scambi botta e risposta prolungati.

Sul fronte della multimodalità ChatGPT offre un ecosistema più ampio: oltre all'analisi, integra la possibilità di generazione di immagini e prodotti audio. Claude, pur essendo multimodale in input, resta invece più focalizzato sull'elaborazione testuale e documentale e non crea immagini da zero.

Anche lo stile rappresenta un elemento distintivo. Claude predilige una prosa analitica, dettagliata e coerente nel lungo periodo, caratteristica apprezzata in ambito accademico, legale o tecnico. ChatGPT mostra maggiore flessibilità creativa e rapidità nella produzione di contenuti per marketing, brainstorming o prototipazione rapida.

Quali sono gli usi migliori per Claude e ChatGPT

Tra i due modelli la differenza risiede soprattutto nell'uso che se ne vuole fare. Secondo l'analisi di Collabnix, nutrita community di ingegneri e appassionati del mondo tech, ChatGPT è da preferire per le attività creative e le task più rapide. Il chatbot di OpenAI genera risposte con immediatezza, consente di generare immagini ed è efficace quando il tempo è poco e serve un risultato soddisfacente in pochi passaggi.

Claude, invece, sembra più adatto ai lavori di profondità. Analizza documenti molto lunghi mantenendo coerenza e precisione, gestisce codici complessi e produce testi tecnici solidi e ben strutturati. Nei contesti sensibili (legali, finanziari, accademici) offre un approccio più prudente e metodico. Non a caso viene spesso scelto da chi si occupa di coding e programmazione.

Naturalmente, come tutti gli strumenti versatili, è poi l'uso dell'utente a determinare l'efficacia del mezzo. Scrivendo un'analisi tra i due modelli per il sito Zapier, l'esperto di Web Design Ryan Kane è per esempio giunto a conclusioni del tutto diverse. Per lui, Claude è l'ideale proprio per i progetti creativi (scrittura, brainstorming, coding) grazie alla sua profondità e allo stile di scrittura definito "più naturale".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views