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Intelligenza artificiale (IA)

ChatGPT down, problemi con l‘IA di OpenAI: perché non funziona e cosa sta succedendo

Il chatbot di OpenAI ha smesso di funzionare. L’intelligenza artificiale alla base di ChatGPT non funziona: i problemi sono rilevati sia nella versione gratuita che in quella a pagamento.
A cura di Valerio Berra
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A partire dalle 21:00 di oggi, martedì 3 febbraio, ChatGPT ha smesso di funzionare. Il chatbot per comunicare con l’intelligenza artificiale di OpenAI non risponde più ai comandi. Il down è stato registrato anche dal portale Downdetector. In alcuni casi si riesce a scrivere un prompt ma poi il chatbot non risponde ai comandi. Si blocca, non crea le foto richieste o risponde molto lentamente.

I problemi riguardano tutte le versioni. Sia la versione gratuita che le ultime versioni a pagamento che nei modelli più avanzati. Anche il modello 5.2, la versione lanciata lo scorso dicembre, non riesce a rispondere ai comandi. Verso le 21:45 le segnalazioni del down hanno cominciato a mostrare una curva discendente ma mentre scriviamo il volume rimane ancora molto alto.

Al momento OpenAI non ha rilasciato dichiarazioni. L’account X è silente. In compenso non è difficile trovare i commenti degli utenti. “A me non va”. O ancora: “Si ma per chi ha un abbonamento questo non va per niente bene”. Qualcuno scherza: “Nello stesso giorno hanno smesso di funzionare ChatGPT e Claude. Ottima giornata per uno sviluppatore come me”.

DOWNDETECTOR | I dati sul down di ChatGPT
DOWNDETECTOR | I dati sul down di ChatGPT
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