Boom di banconote false da 50 euro, come riconoscerle e quali elementi considerare: le linee guida della BCE

Nelle ultime settimane si è registrato un boom di banconote false, con numerose segnalazioni concentrate soprattutto nell'area di Pescara, mentre controlli recenti indicano che il fenomeno si sta estendendo anche ad altre città italiane. Secondo la Banca Centrale Europea (BCE) i tagli più contraffatti sono quelli da 20 e soprattutto da 50 euro, i più facili da riprodurre e spendere senza sospetti. Solo nel 2024 in Italia sono state sequestrate circa 121.000 banconote false. Per aiutare i cittadini a difendersi, l'istituto mette a disposizione una guida pratica con i controlli essenziali che chiunque pò comiere per identificare il contante sospetto.
Consistenza della banconota
La carta autentica è composta da fibre di puro cotone. Al tatto risulta rigida, resistente e produce un suono secco se mossa. Non appare cerata né troppo liscia. Le copie false tendono invece a essere morbide, sottili o con superficie plastificata.
Elementi stampati in rilievo
Le banconote vere presentano stampa calcografica su alcune zone frontali, percepibile passandovi sopra le dita. Il rilievo riguarda numeri, scritte e parti dell’immagine principale. Nei falsi questa caratteristica spesso manca o è appena accennata.
Filo di sicurezza
In controluce deve comparire una linea scura verticale incorporata nella carta. All'interno sono leggibili in microscrittura la parola "EURO" e il valore nominale della banconota. Se il filo appare stampato in superficie o discontinuo, è probabile che il biglietto sia falso.
Disegno in trasparenza (in filigrana)
Osservando la banconota contro luce emerge un’immagine con passaggi graduali tra chiaro e scuro, ottenuta variando lo spessore della carta. Nelle contraffazioni la filigrana appare spesso piatta, troppo definita o semplicemente stampata.
Striscia olografica
Inclinando il biglietto l'immagine sulla striscia cambia mostrando alternativamente simbolo "€" e cifra del valore su fondo iridescente. I bordi presentano microscritture. Se l'effetto non varia con il movimento, il biglietto è sospetto.
Placchetta olografica
Nei tagli più alti – 50, 100, 200 e 500 euro – le banconote presentano anche un bollino olografico che, muovendo la carta, mostra il valore della banconota stessa e il disegno architettonico in alternanza. Sullo sfondo scorrono minuscole scritte che formano cerchi iridescenti concentrici. Un ologramma statico o opaco indica possibile falsificazione.
Striscia brillante
Sul retro, inclinando il biglietto, appare una banda dorata con cifra e simbolo € ben visibili. L’effetto deve essere luminoso e dinamico. Se la striscia è opaca, stampata o non cambia riflesso, conviene far controllare la banconota.
Cosa fare se si trova una banconota falsa: le raccomandazioni degli esperti
Gli esperti ricordano poi che, in caso di dubbio, non bisogna mai tentare di spendere il denaro sospetto ma consegnarlo a banca o poste per la verifica "Chiunque abbia dubbi sull'autenticità di una banconota in suo possesso", si legge sul sito della Banca d'Italia; "In questo caso non deve tentare di spenderla perché commetterebbe un reato. Deve invece farla esaminare da addetti agli sportelli delle banche, degli uffici postali o delle Filiali della Banca d'Italia".
Ad ogni modo, una semplice verifica visiva e tattile, ripetuta su più elementi, resta il metodo più efficace per fermare la diffusione dei falsi.