Bitcoin sta crollando, la profezia del genio della finanza Michael Burry: “È uno schema già visto”

Il grafico che riassume il valore dei bitcoin è abbastanza chiaro. A partire dal 17 gennaio è cominciata una crisi verticale, un crollo con pochi precedenti nella storia delle cripto. Il valore di un singolo bitcoin è passato da poco più di 82.000 euro a 55.000 euro. È un valore che riporta la cripto ai livelli toccati nell’ottobre del 2024, prima di cominciare la scalata che l’ha portata a sfiorare i 100.000 euro.
Non solo. Nel corso degli ultimi 15 anni il valore dei bitcoin è stato molto oscillante. Nel novembre del 2021 avevano raggiunto un picco che li aveva portati a superare i 56.000 euro. Praticamente lo stesso valore di adesso. Certo. Come testimonia il Bitcoin Pizza Index da quando sono stati introdotti sul mercato i bitcoin sono esplosi.
Il Bitcoin Pizza Index misura quanto è cambiato in termini pratici il valore dei bitcoin. Nel 2010 tal Laszlo Hanyecz aveva pagato due pizze 10.000 bitcoin, l’equivalente al tempo di 41 dollari. C’è un portale che in tutti questi anni ha monitorato ogni giorno quanto varrebbero ora quelle pizze. Facendo un po’ di fantafinanza quelle pizze sono state pagate l’equivalente di 649.021.600 dollari.
Come è cominciata la crisi di Bitcoin
L’ascesa stellare di Bitcoin dall’ottobre del 2024 è partita dalla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali. Come annunciato in campagna elettorale, Trump si è mostrato subito più aperto al mondo delle cripto. Fin troppo. Nel gennaio del 2025 ha lanciato anche la sua meme coin, un progetto che ha fatto la fine di tutte le memecoin: partita altissima nelle prime ore di scambio in pochi mesi è crollata passando da poco più di 40 euro a meno di 3 euro a unità.
Ma allora, cosa è successo? Il crollo del valore di Bitcoin non si può legare a un unico fattore. Ci sono tanti fattori di contesto. Gli investitori si stanno spostando sugli asset legati all’intelligenza artificiale. Il mercato dell’oro e quello dell’argento stanno crescendo molto velocemente.
Non è chiaro quanto le promesse fatte da Trump su Bitcoin possano davvero realizzarsi. E il dubbio è diventato più grande dopo la scelta di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti che potrebbe portare a nuove norme sulla politica monetaria degli Stati Uniti. E poi ci sono i fattori strutturali. Quando il crollo diventa così evidente e i capitali si volatilizzano in poche ore gli investitori più conservativi vendono per minimizzare le perdite. Un processo che potrebbe far perdere ancora più valore a tutto l’asset.
Quali sono le previsioni per il futuro di Bitcoin
Una premessa. Le voci sono varie e le analisi caute. Quello che è difficile però è trovare qualche analista che in questi giorni stia commentando in modo entusiasta questa nuova fase. Ve ne lasciamo due. La prima è quella di Michael Burry, l’uomo conosciuto come Cassandra. È diventato famoso nel grande pubblico con il film La Grande Scommessa: ha previsto la crisi finanziaria del 2008. Se volete seguire le sue analisi lo trovate come Cassandra Unchained su X.
Burry ha pubblicato un grafico in cui mostra l’andamento del mercato Bitcoin e evidenzia due pattern. Il crollo del 2022 e il crollo che stiamo registrando in questi giorni. Dopo un periodo di entusiasmo in cui i bitcoin erano passati in poco più di un anno da 9.000 a 56.000 euro. Poi era crollato a 15.000 e da lì era risalito nel corso degli anni fino alla soglia dei 100.000 euro. Tradotto: Bitcoin potrebbe scendere ancora prima di stabilizzarsi.
Più netto Mike McGlone, analista di Bloomberg Intelligence. Secondo lui il crollo di Bitcoin potrebbe aggravarsi ancora di più fino ad arrivare ai 10.000 dollari. Una crisi che potrebbe essere molto difficile da assorbire per il mercato. E questo vale sia per gli investitori che per tutta la rete di società nate attorno ai bitcoin, da quelle specializzate in mining a quelle di trading.