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Bancomat clonati in pochi secondi: un video smaschera la truffa dello skimmer sui social

Basta un lettore e una microcamera per scrivere su una carta vergine tutte le informazioni e svuotare il conto corrente. C’è un modo però per riconoscere gli sportelli manomessi.
A cura di Elisabetta Rosso
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Il video inizia con una panoramica, viene inquadrato un benzinaio vicino a San Felice, nell’hinterland milanese, poi la camera si ferma sulla cassa automatica. L'utente afferra la bocchetta dove di solito si inserisce la carta di credito o di debito, tira e mostra lo skimmer: un dispositivo in grado di clonare le carte in pochi secondi. "Sono fatti davvero bene, se si è distratti o di fretta è quasi impossibile accorgersene", spiega l'utente. Non è la prima volta, e infatti è una delle truffe più utilizzate per svuotare i conti. Il video caricato sui social è stato ricondiviso dagli utenti. Come si può notare dal filmato, lo skimmer è un apparecchio composto da almeno due dispositivi. Un lettore, lo skimmer vero e proprio, e una microcamera.

L'obiettivo è clonare i dati della carta di credito e salvare il Pin che l’utente usa per sbloccarla. È possibile anche utilizzare software installati su vecchi pc e non collegati alla rete internet. Non solo. Così come è facile leggere le informazioni di una carta di credito è facile anche scriverle su una carta vergine e clonare tutto. Per ottenere il Pin c’è bisogno poi di un sistema di videoregistrazione. Per questo i truffatori installano una piccola camera che punta alla tastiera del bancomat.

I dispositivi possono essere miniaturizzati e nascosti in due modi. Il finto lettore spesso viene applicato dove inseriamo la carta di debito o credito, la camera invece viene installata sotto un finto pannello di protezione. In alternativa vengono usate anche finte tastiere posizionate sopra quelle vere, in grado di registrare il codice Pin. Lo youtuber David Bombal aveva già pubblicato un video per mostrare come sia semplice leggere le carte di credito con uno skimmer.

@real60_mila

Come ti clonano la carta di credito #eni #cartadicredito #truffa #benzina #gasolio #100k controllate prima di mettere la vostra carta @🅸🅻 🅱🆁🅾🅽🅲🅷🅾

♬ suono originale – Real60_mila

Il caso a Roma

Lo scorso 13 maggio durante un prelievo al bancomat la carta di un uomo (si sanno solo le iniziali P.C.) è stata clonata da uno skimmer. La sua storia è stata raccontata dal Messaggero il 31 luglio. L’uomo ha notato un comportamento sospetto durante il prelievo a un bancomat, nel quartiere di Monteverde, Roma. La macchinetta ha respinto la carta dopo pochi secondi senza completare l’operazione. Dopo qualche giorno ha ricevuto la notifica di un prelievo da 1.000 euro che non aveva mai effettuato. 

Come riconoscere uno skimmer

In realtà una volta inserita la carta e il Pin la truffa è già stata fatta. Quindi per evitare di cadere nel tranello può essere utile controllare lo sportello prima di prelevare, per esempio muovere il lettore della carta per vedere se c'è qualcosa di insolito o se sembra instabile. Non solo, se c'è una protezione di plastica strana sotto la tastiera con un foro posizionato all'altezza delle mani, allora è probabile che qualcuno abbia provato a manomettere il bancomat.

Cosa fare se si è vittima della truffa

La clonazione delle carte di credito è un reato previsto dal Codice Penale all’articolo 493-ter: “Chiunque al fine di trarne profitto per sé o per altri, indebitamente utilizza, non essendone titolare, carte di credito o di pagamento, ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all’acquisto di beni o alla prestazione di servizi, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 310 euro a 1.550 euro". Le vittime dello skimming devono quindi per prima cosa bloccare la carta di credito, e poi presentare la denuncia della clonazione alle forze dell’ordine. 

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