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Amazon licenzia 16.000 dipendenti con una nuova ondata di tagli: i robot ci stanno già sostituendo?

Dopo i 14.000 licenziamenti di ottobre 2025, l’azienda accelera sulla riorganizzazione interna e sull’automazione. Con la nuova ondata la riduzione complessiva di posti di lavoro nel settore amministrativo sale a 30.000 unità.
A cura di Elisabetta Rosso
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Amazon ha confermato mercoledì 28 gennaio un nuovo piano di tagli al personale. Saranno licenziati 16.000 impiegati corporate in tutto il mondo, dando seguito alla maxi-ristrutturazione avviata a ottobre 2025. Con questa nuova ondata la riduzione complessiva di posti di lavoro nel settore amministrativo sale a 30.000 unità, la più ampia mai realizzata dall'azienda, che impiega più di 1,5 milioni di persone tra operai, magazzinieri e impiegati d'ufficio.

Amazon ha motivato i tagli come parte di una strategia più ampia per snellire l'organizzazione interna, eliminare livelli gerarchici superflui e accelerare la capacità di innovare. Secondo le comunicazioni ufficiali, molte unità avevano già avviato cambiamenti organizzativi in autunno, ma il lavoro non era stato completato in tutte le divisioni, rendendo necessari ulteriori aggiustamenti. La società ha aggiunto che continuerà ad assumere in aree strategiche per il futuro, in particolare quelle legate all'intelligenza artificiale e ai servizi cloud.

Il recente piano di licenziamenti potrebbe però rappresentare soltanto l'inizio di una trasformazione più ampia. Amazon sembra pronta a sostituire centinaia di migliaia di dipendenti con robot e sistemi intelligenti. Secondo documenti interni citati dal New York Times, potrebbe ridurre le nuove assunzioni di oltre 160.000 persone entro il 2027.

Tagli storici e automazione: come l'IA sta cambiando Amazon

Questa fase segue i 14.000 licenziamenti annunciati in ottobrex 2025, quando Amazon ha avviato una riorganizzazione interna. I tagli del 2025 e del 2026 si inseriscono in un processo più ampio iniziato nel 2022-2023, quando l'azienda ha deciso di tagliare circa 27.000 posti di lavoro, in parte per ridimensionare l'organico dopo l'espansione record registrata durante la pandemia.

L'uso sempre più pervasivo di strumenti di intelligenza artificiale e automazione ha cambiato la natura di molte mansioni collegate a ruoli amministrativi e tecnici, riducendo la necessità di alcune categorie di personale e spingendo Amazon a investire in data center, robotica e sistemi cloud.

Quali reparti sono più colpiti e cosa succede al personale

Il settore più colpito è quello del personale corporate: sviluppatori software, analisti, recruiter, manager e professionisti di team come AWS, Prime Video e risorse umane. Molti dipendenti statunitensi riceveranno 90 giorni per cercare un'altra posizione interna, con pacchetti di uscita, supporto alla ricollocazione e continuità delle assicurazioni sanitarie per chi non troverà una nuova collocazione.

Le divisioni operative e i lavoratori nei centri di smistamento non sono direttamente coinvolti in questo piano, ma l'azienda continua a investire in automazione robotica anche in queste aree per migliorare l'efficienza e ridurre i costi nel lungo periodo.

Oltre i tagli: qual è il futuro per i lavoratori di Amazon

Parallelamente alla ristrutturazione del personale, Amazon ha annunciato la chiusura di tutti i suoi negozi fisici Amazon Go e Amazon Fresh, concentrando gli sforzi sui servizi di consegna alimentare online e sull'espansione della catena Whole Foods Market, acquisita dal gruppo nel 2017 e in forte crescita negli ultimi anni con centinaia di punti vendita.

Mentre la trasformazione digitale prosegue a ritmo serrato, le scelte di Amazon riflettono una tendenza più ampia nel settore tecnologico: ridurre strutture complesse, affidarsi all'AI e riorientare competenze, pur mantenendo un forte impegno sugli investimenti tecnologici.

Resta da vedere come questi cambiamenti influenzeranno il mercato del lavoro a lungo termine e se le nuove competenze richieste dall'economia dell'intelligenza artificiale riusciranno a compensare, almeno in parte, l'impatto occupazionale di questa grande riorganizzazione.

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