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Covid 19

Vaccini Covid a mRna, Burioni “Miliardi di dosi e 5 anni di dati smentiscono le accuse sui rischi”

Il professor Roberto Burioni respinge le accuse sulla sicurezza dei vaccini Covid a mRNA: dopo miliardi di somministrazioni, non emerge alcun aumento della mortalità associato alla vaccinazione.
A cura di Valeria Aiello
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Roberto Burioni interviene sulla sicurezza dei vaccini a mRNA alla luce di cinque anni di dati e miliardi di somministrazioni
Roberto Burioni interviene sulla sicurezza dei vaccini a mRNA alla luce di cinque anni di dati e miliardi di somministrazioni
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Dopo cinque anni e miliardi di dosi, i dati restituiscono un quadro chiarissimo. Così Roberto Burioni, professore di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele, interviene sui social, sottolineando come, allo stato attuale, le analisi non abbiano evidenziato alcun aumento della mortalità associato alla vaccinazione. Lo conferma anche il più recente studio su oltre 28 milioni di persone pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA) che non solo ha escluso effetti avversi a lungo termine, ma ha anche mostrato una riduzione del 74% del rischio di morte per Covid tra i vaccinati.

A completare il quadro contribuiscono i report periodici dell’Agenzia europea dei medicinali (EMA), che continua a monitorare i vaccini a mRNA – Comirnaty (Pfizer-BioNtech) e Spikevax (Moderna) – anche nelle versioni aggiornate contro le nuove varianti: una mole di dati senza precedenti, oggi alla base delle valutazioni su sicurezza ed efficacia.

Se esiste anche solo una ragionevole possibilità che un vaccino possa aver causato un sospetto effetto collaterale, tale informazione viene inclusa nel foglietto illustrativo del vaccino” precisa l’EMA, che negli anni ha riconosciuto la miocardite come evento avverso molto raro: di conseguenza, si tratta di un rischio noto, riportato nei documenti ufficiali e ampiamente descritto in letteratura.

Su questo, Burioni non fa mistero: “Fatto salvo una rarissima e quasi sempre lieve miocardite – osserva –  il vaccino non ha avuto effetti collaterali di rilievo”. Mal di testa, febbre, affaticamento (stanchezza) e dolori nel sito di iniezione restano gli effetti collaterali più comuni: si tratta pertanto di sintomi per lo più lievi o moderati, che si risolvono entro pochi giorni dalla vaccinazione.

Cosa dice Burioni sulla sicurezza dei vaccini a mRNA

Nel suo intervento, Roberto Burioni amplia il ragionamento entrando nel merito delle principali accuse circolate negli ultimi anni. “Il vaccino Covid a mRNA –  afferma –  non ha causato morti improvvise, non ha provocato nessun problema al sistema nervoso, non ha spedito nessuno sulla carrozzina”.

Dopo cinque anni dalla sua introduzione, sarebbe il caso di chiudere definitivamente questo discorso – prosegue – . Tutti quelli che si sono ammalati dopo il vaccino non si sono ammalati a causa del vaccino e si sarebbero ammalati anche se il vaccino non fosse stato mai inventato”.

Concludendo, Burioni adotta toni più netti contro chi attribuisce il vaccino a patologie mai correlate. “Qualcuno dovrebbe impedire a persone senza scrupoli di sfruttare il dolore e la malattia di questi pazienti per tornaconto personale. Qualcuno dovrebbe difendere questi poveri malati dagli sciacalli che approfittano di loro”.

E qualcuno – aggiunge – dovrebbe prendersi cura di queste persone, e spiegargli che i loro problemi non sono causati dal vaccino, e che non devono aggiungere al dolore derivante dalla grave malattia che li ha colpiti anche il senso di colpa e di ingiustizia che certamente deriva dal percepire come evitabile e frutto di una scelta sbagliata quella che invece è oggettivamente una tragica fatalità”.

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