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Una nuova variante Covid preoccupa gli Stati Uniti: la KP.2 può resistere ai vaccini

Negli Stati Uniti preoccupa la rapida diffusione della nuova variante KP.2., che ha già superato la precedente JN.1, soprattutto per la sua velocità di trasmissibilità. Inoltre uno studio ha dimostrato una sua maggiore resistenza ai vaccini oggi disponibili.
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Il Covid-19 continua a modificarsi creando nuove varianti: a pochi giorni dalle raccomandazioni dell'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) per aggiornare i vaccini della prossima campagna alla variante JN.1, preoccupa la diffusione negli Stati Uniti della KP.2, una nuova variante del SARS-CoV-2, che sta già prevalendo sulla precedente. Nella settimana dal 14 al 27 aprile 2024 la KP.2 è stata rilevata nel 24.9% dei contagi contro il 22% attribuito alla sua concorrente.

L'avvertimento arriva dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), che monitorano l'evoluzione delle malattie infettive negli Stati Uniti: oltre alla maggiore trasmissibilità della nuova variante, discendente della JN.1, uno studio pubblicato su bioRxiv ha osservato un'alterazione nella struttura della proteina Spike e una maggiore resistenza ai vaccini esistenti. A fronte di questi dati, gli Stati Uniti potrebbero vivere in estate un nuovo aumento aumento dei casi di Covid-19 e forse una nuova ondata, ma è ancora troppo presto per fare previsioni affidabili.

Che cos'è la variante KP.2

La variante KP.2, che sta prendendo velocemente piede negli Stati Uniti, fa parete del gruppo delle cosiddette varianti "FLIRT": si tratta di una serie di mutazioni del SARS-CoV-2, discendenti alla lontana di Omicron, che si sono sviluppate a partire da JN.1, la variante prevalente dei contagi dello scorso inverno, da cui discende KP.2. Essendo varianti piuttosto recenti, i ricercatori stanno ancora studiando la loro natura, soprattutto per misurare il loro grado di trasmissibilità e la loro capacità di resistere ai vaccini.

Ad esempio, lo studio appena pubblicato sulle caratteristiche di KP.2 ha osservato una maggiore resistenza della variante ai vaccini esistenti. In realtà, già altri due studi preliminari condotti in Cina e Giappone avevano mostrato una maggiore capacità delle varianti FLIRT di vincere la protezione immunitaria prodotta dai vaccini.

Quanto è reale il rischio di un'ondata estiva

Gli esperti non hanno ancora un'opinione concorde sul rischio di una nuova ondata estiva. Il dottor Eric Topol, vicepresidente di Scripps Research, ha spiegato al Time che è ancora troppo presto per fare previsioni affidabili. È abbastanza certo che assisteremo a un aumento di casi, ma "la mia intuizione è che non sarà una grande ondata". Questo perché – ha spiegato il ricercatore – le persone infettate da JN.1 dovrebbero avere una buona protezione contro la nuova variante.

KP.2 si sta diffondendo anche in Europa: all'inizio di aprile 2024 rappresentava già il 20% dei contagi negli Stati Uniti. Per quanto riguarda la situazione in Italia, molto dipenderà – ha spiegato l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco a Repubblica – dalla situazione immunitaria del Paese. Anche nel caso, molto probabile, in cui KP.2 arrivi in Italia e si diffonda, come sta facendo negli Stati Uniti, i sintomi non dovrebbero – ha ribadito l'esperto – essere più gravi di quelli tipici di un'influenza stagionale.

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