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Una foto dall’orbita mostra il satellite Starlink in caduta: perché SpaceX ha chiesto di osservarlo

La prima immagine del satellite Starlink 35956 in caduta mostra il veicolo sostanzialmente intatto. SpaceX ha chiesto un’osservazione dall’orbita a un operatore esterno per valutare i danni dopo la perdita di comunicazioni.
A cura di Valeria Aiello
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Il satellite Starlink 35956 fotografato dall’orbita dopo l’anomalia che ne sta causando la caduta incontrollata verso la Terra. L’immagine, acquisita dal satellite di osservazione WorldView–3 su richiesta di SpaceX, mostra il veicolo ancora sostanzialmente intatto / Credit: Vantor
Il satellite Starlink 35956 fotografato dall’orbita dopo l’anomalia che ne sta causando la caduta incontrollata verso la Terra. L’immagine, acquisita dal satellite di osservazione WorldView–3 su richiesta di SpaceX, mostra il veicolo ancora sostanzialmente intatto / Credit: Vantor

Una foto scattata dall’orbita terrestre mostra il satellite Starlink 35956 dopo l’anomalia che ne sta causando la caduta incontrollata verso la Terra. L’immagine, acquisita da un satellite di osservazione terrestre su richiesta diretta di SpaceX, indica che il veicolo appare sostanzialmente intatto, nonostante la perdita di comunicazioni e il rapido decadimento avvenuti nei giorni precedenti.

È la prima immagine disponibile del satellite dopo l’incidente, ottenuta per integrare le informazioni disponibili e fornire a SpaceX un riscontro visivo indipendente sullo stato reale del veicolo. L’osservazione è avvenuta il 18 dicembre dal satellite WorldView-3 della società Vantor (precedentemente Maxar Intelligence), durante un passaggio orbitale sopra l’Alaska, a una distanza di circa 241 chilometri dal satellite Starlink.

Secondo Vantor, la rapidità con cui è stato possibile ottenere l’immagine ha permesso di chiarire lo stato del satellite in poche ore. “Abbiamo collaborato con SpaceX per acquisire rapidamente immagini di un satellite Starlink a seguito di una segnalazione di anomalia in orbita” ha spiegato Todd Surdey, vicepresidente esecutivo dell’azienda, in un post su Linkedin. “L’immagine mostra il satellite sostanzialmente intatto e fornisce informazioni visive fondamentali per valutarne le condizioni”.

Per SpaceX, questa osservazione rappresenta uno strumento cruciale per comprendere le conseguenze dell’anomalia e stimare il comportamento del satellite durante la fase finale del rientro. In un post pubblicato su X, Michael Nicolls, vicepresidente dell’ingegneria Starlink, ha confermato che i dati disponibili indicano la presenza di un numero limitato di detriti tracciabili e che satellite e frammenti dovrebbero rientrare e disintegrarsi completamente entro poche settimane, senza rischi per la Stazione Spaziale Internazionale o le persone a terra.

Il nuovo riscontro visivo si inserisce nel quadro già delineato sull’anomalia di Starlink 35956, rafforzando l’analisi tecnica dell’evento e aggiungendo un elemento osservativo diretto alle stime orbitali già disponibili.

Cosa mostra la foto del satellite Starlink 35956 dall’orbita

L’immagine acquisita da WorldView-3 mostra il satellite Starlink ancora strutturalmente integro, nonostante la perdita di comunicazioni e lo sfiato del serbatoio di propulsione avvenuto durante l’anomalia. Il veicolo appare in assetto instabile, ma senza segni evidenti di frammentazione estesa, un dato rilevante per escludere scenari più critici ipotizzati in una prima fase.

La risoluzione dell’immagine, pari a circa 12 centimetri, consente di distinguere la sagoma del satellite e di valutare l’integrità complessiva delle sue componenti principali. In un momento in cui i dati telemetrici disponibili non permettevano una valutazione completa dello stato del satellite, questo tipo di osservazione ottica fornisce informazioni che non possono essere ottenute dai soli sistemi di tracciamento radar, utilizzati normalmente per seguire l’orbita degli oggetti spaziali.

Perché l’osservazione dall’orbita è cruciale per SpaceX

La richiesta di un’osservazione esterna evidenzia l’importanza crescente delle verifiche indipendenti nella gestione delle grandi costellazioni satellitari. Secondo Vantor, la rapidità di risposta è stata determinante: “Il nostro team di pianificazione ha risposto nel giro di poche ore a una richiesta urgente di un cliente commerciale che aveva perso le comunicazioni con un satellite” ha spiegato ancora Todd Surdey.

Per SpaceX, queste immagini permettono di valutare i danni reali, comprendere meglio la dinamica dell’anomalia e migliorare le procedure di sicurezza per i satelliti futuri. In un contesto in cui Starlink è la più grande costellazione mai realizzata, con circa 9.300 satelliti attivi, la capacità di monitorare e analizzare rapidamente eventi imprevisti è considerata un elemento chiave per la sicurezza orbitale e per la mitigazione dei detriti spaziali.

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