“Sono un’endocrinologa, ma ho sviluppato un nuovo modo per dimagrire”: l’esperta spiega il metodo Pathweigh

Un’endocrinologa statunitense ha recentemente attirato l’attenzione della comunità scientifica per aver sviluppato un nuovo modo per aiutare le persone a dimagrire, partendo da una domanda semplice ma scomoda: perché, nelle cure di base, la gestione del peso viene spesso ridotta a consigli su dieta e attività fisica che raramente funzionano?
A chiederselo è stata la dottoressa Leigh Perreault, endocrinologa e docente presso la Anschutz School of Medicine dell’Università del Colorado. Dal suo lavoro clinico e dall’esperienza diretta con i pazienti è nato PATHWEIGH, un approccio strutturato che consente alle persone di chiedere apertamente assistenza per dimagrire e ai medici di dedicare visite specifiche alla gestione del peso, anziché trattare la questione come un problema secondario.
A un certo punto, racconta Perreault, è maturata la consapevolezza che il suo lavoro stava seguendo un copione noto. “C’è stato un momento in cui mi sono fermata e ho pensato: cosa sto facendo? Prescrivevo farmaci per diabete, ipertensione e colesterolo, ma stavo trattando i sintomi, non il problema alla radice” spiega Perreault.
Da questa riflessione ha preso forma l’idea di non intervenire solo sui singoli parametri clinici, ma sull’organizzazione stessa della gestione del peso. PATHWEIGH è stato sviluppato proprio così, come un sistema pensato per superare l’approccio frammentato e creare un percorso clinico chiaro, neutrale e condiviso.
I risultati di questo approccio sono stati pubblicati in uno studio sulla rivista Nature Medicine, basato su una delle più grandi sperimentazioni mai condotte in questo ambito: oltre 274.000 pazienti seguiti in 56 cliniche di assistenza primaria in Colorado.
Nel periodo di osservazione, il programma ha invertito la tendenza all’aumento di peso nei pazienti, trasformandolo in una perdita media di circa 0,6 chilogrammi in 18 mesi. Un risultato che, pur modesto a livello individuale, ha un significato rilevante in termini di salute pubblica.
“Con PATHWEIGH abbiamo dimostrato che è possibile eliminare l’aumento di peso a livello di popolazione nell’assistenza primaria – afferma Perreault – . È qualcosa che non era mai stato fatto prima”.
Cos’è PATHWEIGH e perché è diverso dai metodi tradizionali
PATHWEIGH non è una dieta né un singolo trattamento, ma una strategia clinica per la gestione del peso che cambia il modo in cui le cliniche di medicina generale affrontano l’obesità.
Il metodo si basa su un principio semplice: i pazienti vengono informati della possibilità di richiedere una visita dedicata esclusivamente alla gestione del peso. Questa richiesta attiva un percorso strutturato nella cartella clinica elettronica, permettendo al medico di concentrarsi subito sulle opzioni terapeutiche disponibili.
“Se pensi alla medicina, alla chirurgia o a un programma di dimagrimento, sono tutti mezzi per perdere peso” osserva Perreault. “Abbiamo costruito un’autostrada su cui far transitare tutti questi veicoli, così esiste finalmente un percorso chiaro per chi desidera assistenza medica per il peso”.
Durante lo studio, la probabilità di interventi legati alla gestione del peso è aumentata del 23%, mentre le prescrizioni di farmaci anti-obesità sono raddoppiate, segno che il tema veniva affrontato in modo più diretto e strutturato rispetto alla pratica abituale.
Perché fermare l’aumento di peso funziona
Gli esperti stimano che l’aumento dell’obesità sia legato a un incremento medio di peso della popolazione di circa mezzo chilo all’anno. Arrestare questa crescita, anche senza dimagrimenti drastici, può avere un impatto significativo nel lungo periodo.
“Non è una differenza enorme per il singolo paziente, ma è un’enorme differenza per la salute pubblica” evidenzia Perreault.
Questo tipo di approccio è in linea con le indicazioni delle principali istituzioni sanitarie internazionali, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che sottolinea come la gestione del peso debba essere integrata nei servizi di assistenza primaria, andando oltre interventi sporadici o raccomandazioni generiche.
Alla luce dei risultati, PATHWEIGH viene oggi indicato da diversi esperti e associazioni scientifiche, come un possibile nuovo standard di cura, e più sistemi sanitari statunitensi stanno valutando di adottarlo su larga scala. L’American Diabetes Association, in particolare, ha recentemente presentato i nuovi Standards of Care in Overweight and Obesity, evidenziando come modelli di gestione integrata come PATHWEIGH siano parte del dibattito sulle future linee guida.
“Sono orgogliosa che questo modello sia stato sviluppato e testato qui in Colorado – conclude Perreault – . Ma soprattutto, credo che rappresenti una direzione concreta per il futuro della gestione del peso”.