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Scoperto un pianeta simile alla Terra a 146 anni luce di distanza: cosa sappiamo

A 146 anni luce dalla Terra potrebbe esserci un pianeta potenzialmente abitabile e con molte caratteristiche simili al nostro Pianeta, se non fosse per un dettaglio decisivo: potrebbe essere molto più freddo.
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NASA | Rappresentazione artistica di HD 137010 b
NASA | Rappresentazione artistica di HD 137010 b

Anche se il team di ricercatori utilizza l'espressione "pianeta candidato" per indicarlo perché sono necessarie ulteriori conferme, HD 137010 b ha buone possibilità di essere un pianeta fuori dal sistema solare simile alla Terra. Stiamo parlando di un possibile esopianeta roccioso, ovvero di un pianeta che orbita attorno a una stella diversa dal Sole, con dimensioni, orbita e altre caratteristiche paragonabili a quelle del nostro Pianeta, se non fosse per un dettaglio: potrebbe essere molto più freddo anche di Marte. Non a caso il nuovo pianeta candidato è stato anche rinominato "Terra fredda".

Cosa sappiamo del nuovo pianeta

HD 137010 b potrebbe essere un pianeta roccioso per molti aspetti simile alla Terra. Non stiamo parlando soltanto delle sue dimensioni, anche la sua orbita attorno alla sua stella è molto simile a quella della Terra attorno al Sole, anche per quanto riguarda i tempi. Stando ai calcoli dei ricercatori, infatti, durerebbe anch'essa circa un anno, per l'esattezza 355 giorni. La sua stella si trova a 146 anni luci di distanza da noi, abbastanza vicina da poter essere studiata meglio dai futuri telescopi.

Anche se i ricercatori ritengono che il nuovo pianeta abbia circa il 40% delle possibilità di trovarsi all'interno della regione abitabile del suo sistema, ovvero entro una distanza tale che permette all'energia della stella di raggiungere il pianeta e sciogliere il ghiaccio – questo significa acqua allo stato liquido – non possiamo affermarlo con certezza.

La stella attorno cui orbita HD 137010 b è decisamente meno grande e luminosa del Sole. Parliamo infatti di una nana K, relativamente luminosa ma circa 1000°C più fredda del Sole, quindi anche se la sua orbita è simile a quella della Terra potrebbe non rientrare nell'area abitabile del sistema. Se così fosse, "ciò potrebbe significare – spiega il sito della Nasa – una temperatura superficiale planetaria non superiore a meno 68 gradi Celsius". Certo, però, si tratta solo di ipotesi, non abbiamo una risposta definitiva.

Tuttavia, nonostante tutte le domande ancora senza risposte, a fronte delle centinaia di migliaia di esopianeti scoperti finora, HD 137010 b potrebbe essere il primo esopianeta con proprietà simili alla Terra che dal nostro punto di osservazione che orbita attorno a una stella simile al Sole abbastanza vicina e luminosa per permetterci di continuare a studiarla e osservarla.

Com'è stato scoperto

La sua scoperta è stata appena annunciata durante la conferenza Rocky Worlds e descritta in un articolo sulla rivista scientifica The Astrophysical Journal Letters, dal team internazionale di ricercatori che lo ha studiato. Ma il primo a intercettarlo è stato Alexander Venner, oggi ricercatore del Max Planck Institute for Astronomy e primo autore dello studio, ormai quasi dieci anni fa, quando era solo uno studente del liceo.

All'epoca infatti Venner era stato coinvolto in un progetto di citizen science, chiamato Planet Hunters, il cui scopo era analizzare i dati ottenuti dal telescopio spaziale della Nasa Kepler. È stato proprio lui infatti, e non l'algoritmo, ha notato uno sfarfallio sulla stella, che poi anni dopo si sarebbe scoperto essere l'ombra di HD 137010 b dovuta al suo passaggio. In astronomia si chiama "metodo del transito" ed è una tecnica di osservazione indiretta utilizzata per scoprire nuovi esopianeti altrimenti troppo distanti per essere identificati direttamente. Si basa infatti proprio sulla misurazione di eventuali diminuzioni di luminosità di una stella.

Questo articolo su Science spiega come questo sfarfallio dovuto al transito di HD 137010 b non fosse stato intercettato dagli astronomi professionisti perché gli algoritmi utilizzati presumevano che il telescopio avrebbe catturato più transiti, non solo uno. "È stato completamente mancato. Il modo migliore per rilevarlo era semplicemente guardare", ha commentato Venner.

Oggi, però, le nuove generazioni di telescopi attualmente in fase di progettazione potrebbero permetterci di scoprire molte più cose su questo potenziale "gemello lontano" della Terra, comprese quelle risposte che farebbero passare HD 137010 b dallo status di pianeta "candidato" a quello di pianeta "confermato".

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