video suggerito
video suggerito

Realizzata la prima mappa 3D del clitoride, lo studio di Ju Young Lee: “Può aiutare le vittime di mutilazioni”

Con decenni di ritardo rispetto allo studio dei genitali maschile, finalmente un gruppo di ricercatori ha realizzato una mappa 3D dei nervi che attraverso il clitoride. Un traguardo che mostra quanto lo studio del piacere femminile sia stato relegato per secoli all’oblio.
0 CONDIVISIONI
Ju Young Lee | Immagine della mappa 3D del clitoride dallo studio "Neuroanatomy of the Cloris"
Ju Young Lee | Immagine della mappa 3D del clitoride dallo studio "Neuroanatomy of the Cloris"

Per secoli lo studio dell'anatomia umana si è disinteressato completamente, anzi ha volutamente ignorato, il clitoride, l'organo erettile femmine che, a differenza degli altri organi genitali nella donna, non svolge nessun ruolo ai fini della riproduzione. Il suo unico scopo è infatti il piacere erotico. Non è infatti un caso se il clitoride sia tra gli organi femminili più spesso rimosso nelle mutilazioni femminili, una delle pratiche più ignobili e allo stesso tempo emblematiche della cultura misogina inflitte da secoli – e purtroppo tutt'ora – a milioni di donne in tutto il mondo.

È proprio per gli stessi tabù e pregiudizi sul piacere femminile e quindi sulla stessa identità femminile che la medicina ha relegato all'oblio il clitoride per secoli. I primi studi sul suo funzionamento si collocano infatti solo negli ultimi decenni e solo oggi siamo riusciti finalmente ad avere la prima mappatura completa in 3D della rete dei nervi presenti al suo interno. Trent'anni dopo quella del pene.

Oltre ad avere un significato culturale storico questa mappa del clitoride, risultato del lavoro di un gruppo di ricercatori Amsterdam University Medical Centers, potrebbe migliorare in modo significativo anche gli esiti degli interventi chirurgici eseguiti nella zona genitale femminile, ancora spesso associati a problemi nel piacere femminile e nella funzione sessuale.

Come è stata realizzata la mappa

Nello studio, pubblicato sulla rivista bioRxiv, i ricercatori, guidati dalla dottoressa Ju Young Lee, prima autrice del paper, spiegano come il clitoride sia un organo molto complesso e difficile da studiare a livello anatomico. Per riuscirci il team di ricerca ha infatti ottenuto delle immagini dettagliate dei nervi nel clitoride a partire da due bacini femminili donati che sono stati sottoposti a raggi X ad altissima intensità.

In questo modo è stato possibile ottenere "dati unici" che mostrano nel dettaglio come si ramificano i nervi all'interno del clitoride e più in genere nell'area genitale femminile, a partire dalla struttura del nervo dorsale, il principale nervo sensitivo femminile, che in quanto tale svolge un ruolo centrale nella sensibilità e quindi nell'eccitazione femminile. Queste immagini mostrano come i nervi all'interno del glande clitorideo si sviluppino – spiegano i ricercatori – seguendo "un pattern ramificato ad albero" verso la superficie del glande.

Perché è un risultato storico

"Questa è la prima mappa 3D in assoluto dei nervi all'interno del glande del clitoride", ha spiegato Lee, che ha fatto notare come un pari livello di conoscenza dell'anatomia del pene sia stato raggiunto ormai quasi trenta anni fa, nel 1998.

Tra gli altri, anche Helen O'Connell, ha commentato il valore di questo studio. O'Connell è l'urologa che nel 1998 ha realizzato la prima mappatura anatomica del clitoride. È stata tra i primi medici a fare luce su un organo ignorato consapevolmente per secoli dalla comunità medica e scientifica "presumibilmente – ha spiegato – per allineare il proprio atteggiamento a un'ignoranza diffusa nella società".

Quello ottenuto da Lee non è infatti soltanto un risultato dal valore simbolico, ma anche un traguardo da cui potrebbero trarre beneficio milioni di donne in tutto il mondo.

Oltre a migliori esiti nel recupero della funzione orgasmica nelle donne vittime di mutilazione genitale che si sottopongono alla ricostruzione chirurgica – ha aggiunto O'Connell – queste nuove conoscenze sul funzionamento del clitoride potrebbero essere utilizzate per migliorare anche altri tipi di interventi chirurgici, tra cui quelli per il trattamento del cancro della vulva e la chirurgia di riassegnazione del genere.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views