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Oggi spettacolare allineamento con cinque pianeti e la Luna: a che ora vederli e come riconoscerli

Al crepuscolo serale del 27 marzo la falce di Luna e i cinque pianeti Urano, Marte, Venere, Giove e Mercurio daranno vita a uno splendido allineamento visibile a occhio nudo. Come riconoscerli nel cielo.
A cura di Andrea Centini
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Credit: Stellarium
Credit: Stellarium

Nella prima serata di oggi, lunedì 27 marzo 2023, meteo permettendo potremo ammirare nel cielo uno spettacolare allineamento celeste con cinque pianeti e la falce di Luna crescente. Il fenomeno celeste sarà visibile a occhio nudo subito dopo il tramonto, che cambia in base alla posizione geografica (a Roma sarà alle 19:28, a Milano alle 19:43). I protagonisti dell'evento, dal basso verso l'alto, saranno Mercurio, Giove, Venere, Urano, Luna e Marte. I primi due si troveranno anche in strettissima congiunzione astrale, come indicato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI). In realtà l'allineamento planetario è stato molto più preciso lo scorso 25 marzo, quando gli oggetti sembravano trovarsi tutti su una sorta di linea retta immaginaria nel cielo occidentale; questa sera, invece, Mercurio sarà leggermente spostato sulla destra di Giove. Al di là di questa piccola ma significativa differenza, sarà comunque un'altra occasione speciale per ammirare la volta celeste e imparare a riconoscere le sue magnifiche gemme. Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'allineamento del 27 marzo.

A che ora vedere l'allineamento dei 5 pianeti oggi 27 marzo

L'allineamento del 27 marzo sarà visibile al crepuscolo serale, subito dopo il tramonto del Sole, il cui orario varia al variare della posizione geografica. A Roma, ad esempio, è atteso per le 19:28; a Milano alle 19:43; a Napoli; alle 19:21; a Brindisi alle 19:06; a Torino alle 19:49 e a Cagliari alle 19:41. Poiché l'evento astronomico si manifesterà nel cielo occidentale, esattamente sopra al punto in cui tramonta il Sole, sarà fondamentale attendere che la stella sia sparita oltre l'orizzonte prima di iniziare la “caccia” ai pianeti: osservare direttamente il Sole senza appositi filtri può portare a gravissimi danni alla vista e alla cecità. Poiché i due protagonisti alla base dell'allineamento (Giove e Mercurio) si troveranno molto bassi sull'orizzonte, sarà fondamentale iniziare la ricerca subito dopo il “saluto” del Sole. Resteranno infatti visibili sull'orizzonte occidentale circa un'oretta, prima di tramontare anch'essi.

Giove e Mercurio, i più bassi sull'orizzonte di stasera. Credit: Stellarium
Giove e Mercurio, i più bassi sull'orizzonte di stasera. Credit: Stellarium

Come riconoscere i pianeti allineati in cielo il 27 marzo

Identificare i pianeti protagonisti dell'allineamento celeste del 27 marzo è molto semplice. Non è necessario l'uso di applicazioni che mostrano i dettagli del firmamento puntando lo smartphone verso il cielo, come Sky Guide Star Walk e simili, ma può essere un aiuto prezioso per i principianti. Come specificato, è bene iniziare dai corpi celesti più in basso, ovvero Mercurio e Giove, perché saranno i più rapidi a sparire dal cielo. Mercurio, il primo e più veloce pianeta del Sistema solare, sarà in congiunzione col gigante gassoso, ben visibile alla sua sinistra, leggermente spostato più in alto. Entrambi saranno nel cuore della costellazione dei Pesci. Riconoscere Giove è semplicissimo: si tratta del quarto oggetto più luminoso sulla volta celeste dopo il Sole, la Luna e Venere, pertanto puntando lo sguardo a Ovest, verso la linea dell'orizzonte, sarà impossibile non coglierne la presenza. Mercurio apparirà invece come un puntino luminoso più debole di Giove, ma comunque più intenso degli astri circostanti.

Gli altri 4 protagonisti. Credit: Stellarium
Gli altri 4 protagonisti. Credit: Stellarium

Alzando un po' gli occhi ci si imbatterà nel terzo protagonista dell'allineamento celeste, Venere, che in virtù della sua grande luminosità appare come un vero e proprio faretto appeso nel cielo. Non a caso nell'antichità, quando ancora non si sapeva che fosse un pianeta, veniva chiamato “Stella del Vespro” e “Stella del Mattino”. La notevole luminosità di Venere è legata alla sua vicinanza – è il pianeta che si avvicina di più alla Terra – e alla densa e corrosiva atmosfera, un mix infernale di anidride carbonica, anidride solforosa e acido solforico che riflette il 75 percento dei raggi solari (quelli che filtrano restano ‘intrappolati' dando vita al peggior effetto serra del Sistema solare, facendo raggiungere alla superficie i 464° C). Insomma, individuarlo nel cielo sarà un gioco da ragazzi. Molto più difficile sarà invece l'identificazione di Urano, la cui luminosità è al limite delle capacità dell'occhio umano. A meno di condizioni peculiari e molto buie, Urano può essere avvistato solo con un buon binocolo o un telescopio. Il pianeta azzurro sarà leggermente più in alto di Venere, abbracciato dalle costellazioni dell'Ariete e della Balena. Ancora più in alto, nella costellazione del Toro, troveremo la falce di Luna crescente prossima alla fase di Primo Quarto (attesa per 04:32 del 29 marzo). A chiudere l'allineamento il Pianeta Rosso "Marte", dal riconoscibilissimo colore rossastro – arancio, a destra della costellazione dei Gemelli.

Come vedere l'allineamento dei 5 pianeti a occhio nudo

Gli allineamenti planetari, così come le congiunzioni astrali, possono essere goduti perfettamente a occhio nudo. Strumenti come binocoli, fotocamere e telescopi possono essere utili per osservare i dettagli dei singoli oggetti e, nel caso di eventi come quello di stasera, per intercettare i protagonisti più “elusivi” come Urano. Poiché Mercurio e Giove saranno molto bassi sull'orizzonte è fondamentale cercare un orizzonte privo di ostacoli naturali e artificiali come case, montagne e alberi. Spiagge, colline e montagne sono indubbiamente i posti migliori, anche grazie all'inquinamento luminoso generalmente inferiore alle città. Lo spettacolo si concluderà attorno alle 4 del mattino quando anche la Luna e Marte tramonteranno. Allineamenti simili a quello odierno saranno visibili fino alla fine del mese, sempre nel cielo occidentale. Il 28 marzo sarà trasmessa una diretta streaming dal Virtual Telescope Project alle 19:45.

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