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Non è vero che durante il sonno il cervello elimina più tossine: la scoperta di uno studio su topi

Uo studio su topi ha smentito la teoria secondo cui durante il sonno il cervello smaltisca più velocemente le tossine accumulate al suo interno. Al contrario, sembra che durante la veglia il cervello sia più attivo e riesca a eliminarle più velocemente di quanto avvenga durante il sonno. Questi risultati potrebbero dare un nuovo impulso alla ricerca sulle cause della demenza.
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Tra le raccomandazioni più comuni per stare bene c'è quella di dormire a sufficienza. Oltre ad avere conseguenze negative sulla sul nostro benessere a breve termine, alcuni disturbi del sonno possono infatti favorire a lungo andare il deterioramento cognitivo. Qui vi lasciamo un approfondimento sulle buone regole da mettere in atto per ridurre il rischio di demenza.

Secondo una spiegazione ormai comunemente accettata, il sonno è così importante per la salute del cervello perché sarebbe in grado di intensificare l'attività di clearance, ovvero lo smaltimento delle tossine accumulate al suo interno durante il giorno. Ora, per la prima volta, unostudio sembra smentire questa teoria, rivelando piuttosto che la fondamentale capacità di smaltimento del cervello potrebbe rimanere invariata. Anzi, nei mammiferi il cervello potrebbe perfino eliminare più tossine nelle ore di veglia che in quelle di sonno.

Lo studio sul cervello dei topi

Un gruppo di ricercatori provenienti da più istituti – tra cui l'Imperial College di Londra e il Dementia Research Institute – ha voluto verificare la capacità di smaltimento del cervello durante il sonno attraverso degli esperimenti su topi da laboratorio. Per farlo  ha iniettato nel loro cervello un colorante fluorescente e ha osservato la reazione del cervello. Nello specifico, i ricercatori hanno utilizzato questa sostanza perché era ben visibile e permetteva loro di studiare quanto rapidamente il liquido si spostasse dalle cavità in cui era sta iniettato ad altre aree del cervello.

I ricercatori si aspettavano di vedere confermata la teoria per la quale il sonno favorirebbe l'eliminazione delle tossine, invece i risultati dello studio hanno completamente disatteso le loro aspettative. Come si legge nel report pubblicato su Nature Neuroscience, dallo studio è emerso che la cosiddetta clearance del cervello appariva ridotta del 30% nei topi addormentati e del 50% nei topi sotto anestesia, rispetto alle ore in cui erano svegli.

Perché il sonno è importante per la salute

Anche se lo studio è stato effettuato solo su topi, i ricercatori pensano che i risultati potrebbero essere validi anche per gli uomini, dato il ruolo fondamentale che il sonno svolge per tutte le specie di mammiferi.

I risultati di questa ricerca infatti non smentiscono affatto il valore del sonno, i cui benefici sulla salute sono molteplici e riguardano diverse sfere del benessere di un individuo. Tuttavia, quanto scoperto potrebbe fornire nuovi spunti alla ricerca sul rapporto tra sonno e rischio di sviluppare demenza e Alzheimer. Un legame tra la qualità del sonno e la malattia neurodegenerativa infatti esiste, tuttavia – spiegano gli autori – non è ancora stato accertato se la mancanza di sonno sia una causa o semplicemente un sintomo precoce della demenza.

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