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Meno ictus con la nostra dieta: cosa mostrano oltre 20 anni di studio

I ricercatori descrivono i risultati di uno studio appena pubblicato su Neurology Open Access, che ha seguito oltre 100mila donne per più di 20 anni, analizzando il rapporto tra dieta e rischio di ictus.
A cura di Valeria Aiello
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Un piatto ispirato alla dieta mediterranea, al centro di uno studio che ha seguito più di 100mila donne per oltre 20 anni / Credit: iStock
Un piatto ispirato alla dieta mediterranea, al centro di uno studio che ha seguito più di 100mila donne per oltre 20 anni / Credit: iStock

I ricercatori che hanno seguito per oltre vent’anni più di 100mila donne parlano di un risultato che, nei dati, appare consistente: meno ictus tra chi ha seguito con maggiore continuità una dieta basata su verdura, frutta, legumi e pesce, con l’olio d’oliva come principale fonte di grassi monoinsaturi, e un consumo più limitato di latticini, carne e alimenti ricchi di grassi saturi. In altre parole, tra chi ha seguito la dieta mediterranea, riconosciuta come uno dei regimi alimentari più salutari al mondo.

Lo studio, pubblicato su Neurology Open Access, rivista dell’American Academy of Neurology, mostra un’associazione stabile tra questo modello alimentare e la riduzione del rischio di ictus nel lungo periodo. “I nostri risultati supportano le crescenti prove che una dieta sana è fondamentale per la prevenzione dell’ictus” spiega l’autrice principale dello studio, la professoressa Sophia Wang del City of Hope Comprehensive Cancer Center. “Eravamo particolarmente interessati a capire se questo legame fosse valido anche per l’ictus emorragico, un tipo di ictus molto meno studiato su larga scala”.

Secondo i ricercatori, l’effetto osservato riguarda la dieta mediterranea nel suo insieme, non un singolo alimento, e la riduzione del rischio emerge per tutti i principali tipi di ictus, sia ischemici sia emorragici. Un risultato che rafforza l’ipotesi che l’aderenza nel tempo a questo modello alimentare possa incidere sul rischio cerebrovascolare, pur senza dimostrare un rapporto diretto di causa-effetto.

Il messaggio trova riscontro anche nelle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che indica la dieta mediterranea e, più in generale, i modelli alimentari ricchi di alimenti vegetali e grassi insaturi tra i fattori chiave di prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Cosa mostrano oltre 20 anni di dati sulla dieta mediterranea e l’ictus

Lo studio ha coinvolto 105.614 donne, con un’età media di 53 anni all’inizio del follow-up e senza precedenti episodi di ictus. Le partecipanti hanno compilato questionari alimentari dettagliati e sono state classificate in base al grado di aderenza alla dieta mediterranea, con un punteggio da 0 a 9.

Durante 21 anni di osservazione, i ricercatori hanno registrato 4.083 casi di ictus, di cui 3.358 ischemici e 725 emorragici. Anche dopo aver tenuto conto di altri fattori di rischio — come fumo, attività fisica e ipertensione — le differenze tra i gruppi sono rimaste significative.

Le donne con la maggiore aderenza alla dieta mediterranea hanno mostrato:

  • un rischio complessivo di ictus inferiore del 18%
  • un rischio di ictus ischemico inferiore del 16%
  • un rischio di ictus emorragico inferiore del 25%

I ricercatori sottolineano che si tratta di uno studio osservazionale, basato su dati auto-riportati. “L’ictus resta una delle principali cause di morte e disabilità” conclude Wang. “Sono necessari ulteriori studi per comprendere i meccanismi coinvolti e chiarire come la nostra dieta mediterranea possa contribuire alla prevenzione nel lungo periodo”.

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