Le persone stressanti potrebbero farci invecchiare più in fretta: anche di 9 mesi secondo un nuovo studio

Le persone stressanti potrebbero farci invecchiare più velocemente. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), avere a che fare regolarmente con individui particolarmente difficili o conflittuali può aumentare i livelli di stress, accelerando l’invecchiamento biologico anche di circa 9 mesi. I ricercatori hanno esaminato gli effetti di quelle che definiscono fonti di disturbo, cioè persone che “creano problemi o rendono la vita più difficile”. Trascorrere molto tempo con individui di questo tipo non influisce solo sull’umore o sulla qualità della vita quotidiana: nel lungo periodo potrebbe avere effetti anche sulla salute.
Lo studio ha analizzato i dati di oltre 2.000 persone coinvolte nel Person-to-Person Study, un’indagine sulla salute nello stato dell’Indiana, negli Stati Uniti. Ai partecipanti è stato chiesto di descrivere le proprie relazioni negli ultimi sei mesi, indicando con quale frequenza qualcuno nella loro vita li avesse “infastiditi, causato problemi o in generale reso la loro vita più difficile”. Oltre alle domande sulle relazioni sociali, i ricercatori hanno raccolto informazioni sullo stato di salute generale dei partecipanti e campioni di saliva, utilizzati per analizzare alcuni marcatori epigenetici collegati all’invecchiamento biologico, indicatori sempre più utilizzati nella ricerca sull’età biologica e sulla longevità.
I risultati sull’invecchiamento precoce si inseriscono in un filone di ricerca più ampio che mostra quanto le relazioni sociali possano influenzare la salute. Allo stesso tempo, numerosi studi indicano che legami sociali solidi e di supporto sono associati a benefici importanti, mentre la solitudine e l’isolamento possono avere effetti negativi: secondo un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la solitudine è collegata a circa 871.000 decessi ogni anno nel mondo.
Fino a 9 mesi di differenza nell’età biologica
Dall’analisi dei dati è emerso uno schema piuttosto chiaro: per ogni fonte di disturbo nella propria rete sociale, il ritmo di invecchiamento biologico risultava in media circa dell’1,5% più rapido.
In termini pratici, spiegano gli autori, ciò significa che una persona esposta a relazioni particolarmente stressanti potrebbe arrivare a invecchiare biologicamente circa 1,015 anni per ogni anno solare, accumulando nel tempo una differenza che può arrivare a circa 9 mesi rispetto a persone della stessa età anagrafica.
Il primo autore dello studio, Byungkyu Lee, professore di sociologia alla New York University, invita comunque alla cautela nell’interpretazione dei risultati. “Non sappiamo se le persone che ci infastidiscono causino effettivamente l’invecchiamento” ha spiegato. “Quello che osserviamo è una sorta di correlazione tra l’avere persone che ci infastidiscono e il tasso di invecchiamento”.
I ricercatori hanno inoltre osservato che alcune persone segnalavano più spesso la presenza di relazioni difficili nella propria vita. Le donne, per esempio, tendevano a riportare un numero maggiore di fonti di stress nelle relazioni rispetto agli uomini.
Molte delle persone considerate “disturbatori”, inoltre, appartengono alla cerchia familiare, rendendo più difficile ridurre il contatto. “Si tratta di persone radicate nella tua vita in modi da cui è difficile liberarsi o rinegoziare” ha osservato Brea L. Perry, professoressa di sociologia all’Indiana University Bloomington e co-autrice dello studio
Per questo, spiegano gli autori, una strategia utile può essere stabilire dei limiti nelle relazioni più stressanti e cercare di rafforzare i legami sociali positivi. “Non appena ti rendi conto che una persona che ti crea problemi ha delle conseguenze biologiche negative su di te, poni dei limiti all’impegno che dedichi a quella relazione” ha concluso Perry.