Covid 19
14 Gennaio 2022
16:45

Le non vaccinate che prendono il Covid in gravidanza hanno un rischio più alto di perdere il bambino

Lo evidenziano i dati di un nuovo studio condotto dall’Università di Edimburgo e pubblicato sulla rivista Nature Medicine.
A cura di Valeria Aiello
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Le donne non vaccinate che contraggono il Covid in gravidanza non solo hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi della malattia ma corrono anche un rischio molto più alto di perdere il bambino. Lo evidenziano i dati di un nuovo studio condotto in Scozia dall’Università di Edimburgo e pubblicato sulla rivista Nature Medicine, che ha preso in esame 4.950 casi di Covid che si sono verificati in donne in gravidanza tra il 1° dicembre 2020 e l’ottobre 2021.

L’analisi ha mostrato che il periodo con maggior rischio di perdere il bambino per natimortalità o nel primo mese di vita è più alto tra le donne che hanno partorito entro quattro settimane dalla diagnosi di Covid: 22,6 decessi ogni 1.000 nascite, quattro volte il tasso di mortalità neonatale in Scozia (5,6 decessi per 1.000 nascite). Tutti questi decessi infantili si sono verificati in feti o nascituri di donne in gravidanza non vaccinate. “Sorprendentemente, non si è verificato alcun decesso tra i bambini nati da donne che hanno contratto l’infezione ma erano vaccinate” ha affermato la dottoressa Sarah Stock, specialista in medicina materno-fetale e prima autrice dello studio. L’analisi ha anche riscontrato tassi di parto pretermine più elevati tra le donne con diagnosi di Covid e non vaccinate.

Complessivamente, 823 donne su 4.950 (16,6%) hanno richiesto il ricovero in ospedale e per 104 (2,1%) sono state necessarie cure in un’unità di terapia intensiva. Valutando però i dati per stato di vaccinazione, emerge che il 19,5% dei ricoveri si è verificato in donne non vaccinate rispetto all’8,3% in donne parzialmente vaccinate e il 5,1% in donne completamente vaccinate. Analogamente, i tassi di ricovero in terapia intensiva sono stati del 2,7% in donne non vaccinate, rispetto allo 0,2% riscontrato in quelle vaccinate con una o due dosi.

La differenza tra mamme vaccinate e non vaccinate diventa ancora più evidente osservando le nascite pretermine, mortalità perinatale e decessi neonatali, come riassunti nella seguente tabella. In particolare, su 2.364 nascite totali, si sono verificati 11 morti in utero dopo la 24esima settimana e 8 decessi entro 28 giorni dalla nascita, tutti in seguito a infezione da Sars-Cov-2 in donne non vaccinate.

Tasso di nascite pretermine (<37 settimane di gestazione) su 100 nati vivi (a) e tassi di mortalità perinatale estesa ( b) (nati morti (morte in utero ≥24 settimane di gestazione) e decessi neonatali entro 28 giorni dalla nascita per 1.000 nascite totali) a seconda dello stato vaccinale della madre / Nature Medicine
Tasso di nascite pretermine (<37 settimane di gestazione) su 100 nati vivi (a) e tassi di mortalità perinatale estesa ( b) (nati morti (morte in utero ≥24 settimane di gestazione) e decessi neonatali entro 28 giorni dalla nascita per 1.000 nascite totali) a seconda dello stato vaccinale della madre / Nature Medicine

I nostri dati – hanno concluso i ricercatori – supportano l’importanza della vaccinazione delle donne in gravidanza per prevenire esiti avversi associati a COVID-19. Per la mortalità perinatale estesa, ad esempio, troviamo tassi sostanzialmente elevati tra le donne non vaccinate che hanno avuto SARS-CoV-2 entro 28 giorni dalla nascita; al contrario, per le donne vaccinate contro il COVID-19, i tassi di moralità perinatale estesi erano simili ai tassi di base e tra le donne senza SARS-CoV-2 confermata”.

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