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La NASA perde i contatti con la Stazione Spaziale Internazionale per 20 minuti: ecco cosa è successo

Per la prima volta in 24 anni, un’interruzione di corrente al Johnson Space Center di Houston ha provocato una temporanea perdita di comunicazioni con la ISS, costringendo la NASA ad affidarsi ai sistemi russi.
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A cura di Valeria Aiello
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Per la prima volta in 24 anni, la NASA ha perso i contatti con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La perdita di comunicazioni è durata all’incirca 20 minuti, mentre per altri 70 la NASA è stata costretta ad affidarsi ai sistemi di comunicazione russi per spiegare agli astronauti cosa stava accadendo.

A causare il blackout è stata un’interruzione di corrente verificatasi al Johnson Space Center a Houston, che ha provocato la perdita dei contatti tra il controllo della missione e la ISS. L’interruzione ha dunque significato che il controllo della missione ha perso comando, telemetria e comunicazioni vocali con la Stazione in orbita. Una situazione del genere non era mai accaduta da quando la Stazione è stata lanciata nell’orbita terrestre bassa, nel 1998, nonostante in questi anni Houston abbia dovuto affrontare anche alcuni eventi meteorologici estremi.

L’interruzione di corrente, riporta il Guardian, si è verificata martedì, mentre erano in corso lavori di ammodernamento dell’edificio del Johnson Space Center.

La NASA è fermamente convinta che l’interruzione non abbia rappresentato un pericolo per la Stazione e il suo equipaggio. “Non era un problema a bordo. Si è trattato puramente di un problema di terra – sono state le parole responsabile del programma della Stazione spaziale, Joel Montalbano – . In nessun momento l’equipaggio o il veicolo sono stati in pericolo”.

La comunicazione diretta tra Houston e la ISS è stata ripristinata in 90 minuti, utilizzando i sistemi di backup che, per la prima volta, sono stati attivati per riprendere il controllo.

La NASA, ad ogni modo, mantiene un centro di controllo di riserva ad alcune miglia dal Johnson Space Center, che verrebbe utilizzato nel caso in cui il centro principale dovesse essere per qualche motivo evacuato, come ad esempio per un’emergenza meteorologia particolarmente importante. In quest’occasione non è stato però attivato. “Capiremo meglio cosa è successo e impareremo dalla lezione appresa per andare avanti” ha aggiunto Montalbano.

Le tensioni tra Stati Uniti e Russia per la guerra in Ucraina non stanno impedendo alle rispettive agenzie spaziali di continuare a lavorare insieme, anche se inizialmente Mosca aveva annunciato che si sarebbe ritirata dalla ISS dopo il 2024, con l’obiettivo di andare in orbita con una propria stazione. Successivamente, il direttore della Roscosmos (l’Agenzia spaziale russa), ha annunciato che il programma spaziale sulla ISS non verrà abbandonato anzitempo, prevendendo il prosieguo della collaborazione fino al 2028. Lo scorso febbraio, l’agenzia russa Roscomos ha anche lanciato una navicella di soccorso verso la ISS per riportare a casa tre membri dell’equipaggio bloccati dopo che la loro capsula originale era stata colpita da un meteorite.

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