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Programma Artemis

La missione Artemis 2 ha superato il lato oscuro della Luna: le nuove foto del nostro satellite

Dopo sei giorni dal lancio, i quattro astronauti a bordo di Orion “Integrity” hanno portato a termine il cuore della missione Artemis II e ora sono sulla traiettoria di ritorno verso casa: oltre a toccare il punto più lontano dalla Terra mai raggiunto dall’uomo, durante il sorvolo lunare i quattro astronauti hanno raggiunto anche il lato oscuro della Luna.
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La foto della Luna condivisa dalla Nasa con i colori saturati nella versione del fotografo Damian Peach
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Ieri, lunedì 6 aprile 2026, mentre in Italia era notte fonda, l'equipaggio di Artemis II,a bordo della capsula Orion "Integrity", ha raggiunto il punto più lontano dalla Terra mai toccato dall'uomo, per poi sorvolare anche parte del lato oscuro della Luna, ovvero quello nascosto rispetto al punto di osservazione terrestre. Era questo uno dei momenti più attesi della missione della Nasa che dopo oltre 50 anni ha ripotato l'uomo a viaggiare verso la Luna.

"Artemis II ha raggiunto la sua massima distanza dalla Terra. Sul lato nascosto della Luna, a 406.000 chilometri di distanza, Reid, Victor, Christina e Jeremy hanno viaggiato più lontano dalla Terra di qualsiasi altro essere umano nella storia e ora iniziano il viaggio di ritorno a casa", ha esultato in un post su X l'amministratore della Nasa Jared Isaacman.

Gli astronauti Gregory Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen sono ufficialmente le persone arrivate più lontano dalla Terra nella storia. Secondo quanto riporta la Nasa si sono spinti oltre ben 6.600 km in più rispetto a quella raggiunta dall'equipaggio dell‘Apollo 13 nel 1970, la missione che finora deteneva il record.

Dal lato nascosto della Luna

Come era previsto, durante la fase clou della missione, il flyby lunare – ovvero il sorvolo ravvicinato di Integrity sul satellite, a una distanza di appena 7.400 km dalla sua superficie – la traiettoria della navicella l'ha portata anche dietro la Luna, ovvero sul lato nascosto rispetto alla Terra. In questa fase, per circa 40 minuti, la navicella ha perso qualsiasi forma di contatto con il centro di controllo della missione. Durante quei minuti infatti – e anche questo era stato previsto – le comunicazioni tra la navicella e la Terra erano bloccate dal satellite stesso che durante quei minuti ha fatto da schermo alla Deep Space Network, la rete di strutture che permette le comunicazioni con i veicoli spaziali.

Nonostante questo blackout del segnale fosse previsto, quei minuti di silenzio sono stati uno dei momenti più carichi di tensione della missione. Come riporta il New York Times, pochi istanti prima di perdere il segnale con il centro di controllo, il pilota di missione Victor Glover ha detto: "Continueremo a sentire il vostro amore dalla Terra, e a tutti voi laggiù sulla Terra e in tutto il mondo, vi amiamo dalla Luna". Parole che probabilmente resteranno nella storia, come la risposta del centro di controllo missione. Poche parole in grado però di racchiudere tutta l'attesa e la speranza di quegli istanti: "Houston ha ricevuto. Ci vediamo dall'altra parte."

Le prime parole dopo il ripristino del segnale

Quando poi l'equipaggio ha finalmente recuperato la comunicazione, alle 19.24 negli Stati Uniti, a riprendere la parola è stata la specialista di missione Christina Koch: "È fantastico poter sentire di nuovo la Terra", ha detto l'astronauta, che poi aggiunto come anche in un futuro di esplorazione spaziale sempre più realistico: "Sceglieremo sempre la Terra, ci sceglieremo sempre gli uni con gli altri".

Dopo aver recuperato il contatto con la Terra e aver concluso il passaggio dietro la Luna, l'equipaggio ha osservato un'eclissi solare di circa 60 minuti durante i quali l'equipaggio ha ammirato e studiato la corona solare: "Probabilmente gli esseri umani non si sono evoluti per vedere ciò che stiamo vedendo. È davvero difficile da descrivere. È incredibile", ha detto Glover.

Poche ore dopo il ripristino delle comunicazioni, anche il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiamato l'equipaggio per congratularsi del primato appena portato a casa: "Oggi avete fatto la storia e avete reso l'America davvero orgogliosa". Dopo alcune domande sulla missione, le cose più emozionanti viste e la differenza tra il lato visibile e quello nascosto della Luna, Trump ha salutato i quattro astronauti: "Non vedo l'ora di vedervi nello Studio Ovale. Vi chiederò gli autografi".

Orion ha iniziato la fase conclusiva della sua traiettoria, quella che riporterà l'equipaggio a casa. L'ammaraggio nell'Oceano Pacifico, al largo di San Diego, in California, è previsto per il 10 aprile 2026, ma in Italia saranno le 02:06 del giorno successivo.

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