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Programma Artemis

Italia verso la Luna con Artemis, ora attivi i 4 pannelli solari di Leonardo che alimentano Orion

Dopo il lancio di Artemis NASA verso la Luna, sono entrati in funzione i quattro pannelli solari realizzati da Leonardo che danno energia alla capsula Orion. L’Italia è protagonista anche con Thales Alenia Space, che ha sviluppato la struttura del modulo di servizio europeo (ESM).
A cura di Valeria Aiello
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Illustrazione della capsula Orion con pannelli solari dispiegati missione Artemis II verso la Luna
Illustrazione della capsula Orion in volo con i pannelli solari dispiegati, che forniscono energia al Modulo di Servizio Europeo nella missione Artemis II verso la Luna. Credit: NASA
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L’Italia è in viaggio verso la Luna con Artemis II della NASA, la prima missione con equipaggio a lasciare l’orbita terrestre dall’era Apollo. Circa 20 minuti dopo il lancio, i quattro pannelli solari realizzati da Leonardo si sono completamente dispiegati, iniziando a produrre energia ed alimentare la capsula Orion. I controllori di volo della NASA a Houston hanno confermato che tutte le quattro ali solari si sono aperte correttamente, completando una delle fasi cruciali della missione.

I pannelli sono parte del Modulo di Servizio Europeo (ESM) sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che rappresenta il sistema che rende Orion autonoma nello spazio: energia, propulsione e supporto ai sistemi vitali per l’intera missione lunare. In questo contesto si inserisce un ulteriore contributo italiano: Thales Alenia Space (joint venture costituita per il 67% da Thales e per il 33% da Leonardo) ha infatti realizzato la struttura primaria del modulo, la componente che integra e sostiene tutti i sistemi della navicella.

È questa sinergia tra tecnologie a rendere possibile il funzionamento di Orion mentre la missione entra nel vivo.

I pannelli solari di Leonardo che alimentano Orion nella missione Artemis II

I quattro pannelli solari sviluppati da Leonardo, realizzati nello stabilimento di Nerviano (Milano), rappresentano una componente essenziale del Modulo di Servizio Europeo (ESM) fornito dall’Agenzia Spaziale Europea nella missione Artemis II. Dispiegati dopo il lancio, si estendono lateralmente dal modulo, conferendo alla capsula Orion — denominata Integrity in questa configurazione— un’apertura alare complessiva di circa 19 metri.

Ogni pannello è composto da circa 15.000 celle fotovoltaiche, progettate per convertire la luce solare in energia elettrica e alimentare tutti i sistemi della navicella durante la missione verso la Luna. Oltre alla produzione di energia, Leonardo è responsabile anche dell’elettronica di potenza, fondamentale per gestire e distribuire in modo stabile e continuo l’energia a bordo.

Un elemento distintivo è la capacità di movimento: i pannelli possono ruotare su due assi, seguendo il Sole per massimizzare la produzione energetica. Questo sistema permette a Orion di mantenere un apporto costante di energia anche durante i cambi di assetto, sia in orbita terrestre sia lungo la traiettoria verso la Luna e nel viaggio di ritorno.

Il ruolo di Thales Alenia Space nella struttura del modulo di servizio europeo

Accanto ai pannelli solari, il contributo italiano alla missione Artemis II riguarda anche la struttura del Modulo di Servizio Europeo (ESM). Thales Alenia Space ha realizzato la struttura primaria, l’elemento portante su cui vengono integrati tutti i sottosistemi della capsula Orion. Questa struttura combina leggerezza e resistenza per affrontare le condizioni estreme del volo spaziale.

L’assemblaggio è avvenuto a Torino, utilizzando pannelli sandwich in materiali compositi rinforzati con fibra a matrice polimerica, insieme a componenti in lega di alluminio per le strutture secondarie. Successivamente, la struttura è stata trasferita da Torino a Brema, in Germania, dove sono stati integrati gli altri sistemi del veicolo spaziale, prima della spedizione al Kennedy Space Center, in Florida.

Il suo ruolo va oltre il semplice supporto: è la struttura a tenere insieme e a rendere operativi propulsori, serbatoi e sistemi energetici, permettendo alla capsula Orion di affrontare tutte le fasi della missione Artemis II.

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