2 Novembre 2022
17:36

In Europa le temperature sono aumentate più del doppio della media mondiale

Lo rileva il nuovo rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) che nel Vecchio Continente ha registrato il maggior rialzo a livello globale.
A cura di Valeria Aiello

A livello globale, l’Europa ha registrato il maggior rialzo delle temperature, aumentate di oltre il doppio della media mondiale negli ultimi 30 anni. Lo rileva il nuovo rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) presentato oggi a Ginevra, in vista della Conferenza annuale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, COP27, che si terrà dal 6 al 18 novembre a Sharm-El Sheikh, in Egitto.

Il rapporto, prodotto in collaborazione con il Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici dell’Unione europea, è incentrato sull’aumento delle temperature, le ondate di caldo marine e terrestri, le condizioni meteorologiche estreme e i cambiamenti nei modelli delle precipitazioni e ritiro di ghiaccio e neve relativi al 2021. Le temperature, in particolare, sono notevolmente aumentate nel periodo 1991-2021, a in tasso medio che in Europa è di circa +0,5 °C per decennio. Di conseguenza, indicano gli esperti, i ghiacciai alpini hanno perso 30 metri di spessore dal 1997 al 2021, mentre lo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia sta contribuendo ad accelerare l’innalzamento del livello del mare. Sempre in Groenlandia, nell’estate del 2021 si è assistito alla prima pioggia mai registrata nel punto più alto, la Summit Station.

Secondo le stime dell’OMM; incendi, inondazioni e altri eventi meteorologici e climatici ad alto impatto hanno provocato centinaia di vittime, colpito direttamente più di mezzo milione di persone e causato danni economici superiori a 50 miliardi di dollari nel solo 2021. Circa l'84% degli eventi estremi sono state inondazioni o tempeste.

D’altra parte, precisa il rapporto, l’Unione europea è riuscita a tagliare del 31% le emissioni di gas serra tra il 1990 e il 2020, con un obiettivo di riduzione netta del 55% per il 2030. L’Europa è anche una delle regioni più avanzate nella cooperazione transfrontaliera nell’adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare attraverso i bacini idrografici transnazionali ed è uno dei leader mondiali nella fornitura di sistemi di allerta precoce efficaci, con circa il 75% delle persone protette. I piani d’azione per la salute del calore hanno salvato molte vite dal caldo estremo.

L'Europa presenta un quadro dal vivo di un mondo in surriscaldamento e ci ricorda che anche le società ben preparate non sono al sicuro dagli impatti di eventi meteorologici estremi – ha affermato Petteri Taalas, segretario generale dell'OMM – . Quest'anno, come nel 2021, gran parte dell’Europa è stata colpita da estese ondate di caldo e siccità, che hanno alimentato gli incendi. Nel 2021, inondazioni eccezionali hanno causato morte e devastazione”.

Per quanto riguarda la mitigazione, il buon ritmo nella riduzione delle emissioni di gas serra nella regione dovrebbe continuare e l’ambizione dovrebbe essere ulteriormente aumentata – ha aggiunto Taalas – . L’Europa può svolgere un ruolo chiave nel raggiungimento della neutralità dal carbonio entro la metà del secolo per soddisfare l’accordo di Parigi”.

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