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Il caso della spiaggia invasa dalle patatine fritte: da dove arrivano

Una spiaggia in Inghilterra è stata invasa da migliaia di confezioni in plastica di patatine fritte surgelate e cipolle che ora la ricoprono completamente. Ambientalisti e residenti si stanno attivando per ripulire l’area.
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Durante una passeggiata in spiaggia è normale imbattersi in conchiglie, cumuli di alghe o al massimo qualche rifiuto trascinato a riva dalle onde del mare, ma mai ci si aspetterebbe di trovare quello che i residenti di Eastbourne, una località turistica sulla costa dell'East Sussex, in Inghilterra, hanno visto in questi giorni.

Da un giorno all'altra la spiaggia di Falling Sands è stata infatti letteralmente invasa da patatine fritte surgelate e cipolle, molte ancora nei loro sacchetti di plastica. Una scena davvero surreale che però ha una spiegazione estremamente semplice.

Cosa sta succedendo

Come hanno spiegato alcuni residenti alla BBC, tutto è iniziato mercoledì scorso quando un tratto della spiaggia si è riempito di una quantità davvero incredibile di cipolle e patatine fritte surgelate, con tanto di relativi sacchetti di plastica. Questa anomalia ha generato anche una certa preoccupazione per i residenti e per le associazioni ambientaliste del posto soprattutto per quanto riguarda i rischi legati alla grande quantità di sacchetti in plastica presenti sulla spiaggia e in mare. Tanto che diverse famiglie del posto hanno deciso di partecipare attivamente alle operazioni di pulizia della spiaggia.

Joe Bonnici è uno di loro. Alla BBC ha raccontato di essere sceso in spiaggia per dare una passeggiata quando si è imbattuto in questo scenario così anomalo e inaspettato. Ha raccontato che "ha dovuto guardare due volte" perché non riusciva a credere a propri occhi. "Non ci aspettavamo di girare l'angolo e vedere questa nuova scena – ha raccontato all'emittente – A vederla da lontano la spiaggia sembrava una spiaggia caraibica", ma in realtà quel colore era dovuto proprio al fitto strato di patatine che ricoprivano la spiaggia.

Da dove arrivano

In un post su Facebook l'associazione ambientalista locale Plastic Free Eastbourne ha spiegato che questo "disastro" è stato "causato da un container che ha riversato migliaia di sacchi di patatine e cipolle su questo tratto così vulnerabile". La storia è piuttosto complessa e ricorda altre vicende simili. La più famosa è quella delle Friendly Floates, gli anatroccoli e gli altri giocattoli in gomma, che nel 1992 sono finiti in mare a migliaia dopo che la nave che li trasportava ha perso alcuni container durante una tempesta. Gli anatroccoli sono rimasti in mare per anni e sono stati utilizzati dagli oceanografi per descrivere le correnti oceaniche.

Proprio come è successo in quel caso, le patatine e le cipolle arrivano dai 16 container che circa un mese fa si sono distaccati dalla nave da carico Baltic Klipper durante la tempesta Goretti che ha colpito la località in quei giorni. Quando si sono distaccati la nave si trovava vicino all'Isola di Wight. Solo una settimana fa tre di questi container sono finiti sulla spiaggia di Seaford, a meno di 15 chilometri da Eastbourne. È proprio da questi tre container che sarebbe arrivata l'enorme quantità di cipolle e patatine fritte che ora ricoprono completamente la spiaggia.

Tuttavia, per quanto inverosimile sia la scena che si sono trovati davanti, residenti e ambientalisti sono preoccupati soprattutto per i rischi a cui gli animali sono esposti a causa di tutta la plastica attualmente presente nell'area. "Foche e altri animali marini spesso scambiano la plastica per cibo, specialmente i sacchetti di plastica, che in acqua possono sembrare meduse. L’inquinamento da plastica è una minaccia seria per l’oceano", scrive Plastic Free Eastbourne.

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