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Dagli scorpioni costipati ai clisteri dei Maya: assegnati gli IgNobel 2022 per le ricerche più pazze

La rivista Annals of Improbable Research ha assegnato gli IgNobel 2022, i premi satirici alle ricerche scientifiche più assurde. Ecco gli studi vincitori.
A cura di Andrea Centini
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Ogni anno, da 32 anni a questa parte, poco prima dell'assegnazione dei Premi Nobel vengono annunciati anche gli IgNobel, riconoscimenti satirici attribuiti alle ricerche più pazze, curiose, grottesche e divertenti, tutte regolarmente pubblicate su riviste scientifiche. Non vengono premiati solo gli studi recenti, ma anche vecchie “perle” sepolte che meritano di essere portate alla ribalta internazionale, come uno studio giapponese sulle manopole di cui tratteremo fra un po'. La goliardica cerimonia organizzata dalla rivista Annals of Improbable Research in collaborazione con la Harvard-Radcliffe Science Fiction Association e la Harvard-Radcliffe Society of Physics Students prevede anche un premio in danaro, con “ricchissime” banconote da 10 trilioni di dollari dello Zimbabwe. Ma per quanto considerate bizzarre, inutili e uno “spreco di risorse”, le ricerche degli IgNobel sono comunque una leva per riflettere sull'importanza delle indagini scientifiche e delle loro implicazioni nella vita di tutti i giorni. Non a caso gli scienziati sono ben felici di conquistare il premio satirico, che anche quest'anno ha visto trionfare ricercatori italiani. Ecco tutti i vincitori degli IgNobel 2022.

Il premio IgNobel per l'Economia è andato a un team di ricerca del Dipartimento di Fisica dell'Università di Catania “per aver spiegato, matematicamente, perché il successo il più delle volte non va ai più talentuosi, ma ai più fortunati”. In parole semplici, grazie a un peculiare modello matematico i fisici guidati dal dottor Andrea Rapisarda hanno dimostrato che il successo non finisce sempre nelle mani delle persone che hanno più talento, ma in quelle degli individui con un miglior “fattore C”.

Il premio IgNobel per l'Ingegneria è invece è andato ai giapponesi guidati dal professor Goro Imura, che nel 1999 provarono a determinare il metodo migliore per girare una manopola, nel modo più efficiente possibile. In pratica, tutto dipende dal diametro della manopola, che può richiedere 2, 3 o tutte e cinque le dita per una rotazione più efficace.

Il premio IgNobel per la Biologia è andato agli scienziati Solimary García-Hernández e Glauco Machado (Brasile e Colombia) per aver determinato quanto la costipazione negli scorpioni influisce nella loro capacità di riprodursi. Questi animali, infatti, come metodo di difesa possono far cadere la “coda” come le lucertole, ma a differenza di queste ultime perdono anche l'ano e parte dell'apparato digerente, così sono costretti a vivere con un certo “carico” nel tratto rimasto. A quanto pare, la velocità dei maschi è influenzata dalla costipazione, quella delle femmine no, pertanto i primi potrebbero avere più difficoltà a reperire una partner in questa peculiare condizione.

Il premio IgNobel per la Cardiologia applicata è andato a un team internazionale che ha determinato che il battito cardiaco di due persone innamorate si sincronizza durante un appuntamento romantico. Insomma, secondo questo studio per capire se è la persona giusta basta ascoltare il suo polso.

L'IgNobel per la Letteratura è andato a un altro gruppo di ricerca internazionale, che ha scandagliato nei meandri dei documenti legali. Se vi sembrano poco comprensibili e inutilmente difficili avete piena ragione: secondo gli studiosi, infatti, molto spesso sono scritti semplicemente male, con periodi troppo lunghi, eccessivo uso di termini tecnici, verbi al passivo e altre amenità che li rendono un vero e proprio incubo da “tradurre” e interpretare.

Anche l'IgNobel per la Fisica non scherza, avendo sondato le ragioni del nuoto in formazione degli anatroccoli attraverso un'anatra madre meccanizzata, fatta seguire dai piccoli. Gli scienziati sono giunti alla conclusione che questo tipo di nuoto riduce la resistenza dell'acqua e permette loro di risparmiare energia.

Spettacolare anche l'IgNobel per la Sicurezza, vinto dal giovane ingegnere svedese Magnus Gens che ha determinato che, in caso di inevitabile incidente automobilistico con un alce, è meglio puntare verso la parte posteriore che verso quella anteriore dell'animale. Il tutto è stato dimostrato attraverso un fantoccio coinvolto in alcuni crash test. Il problema degli incidenti con questi possenti erbivori è significativo in Nord America e nei Paesi scandinavi.

L'IgNobel per la Pace è andato invece a un gruppo di ricerca internazionale che ha messo a punto un algoritmo in grado di determinare quando e se è opportuno mentire durante i pettegolezzi (il parlar male di qualcuno che non c'è). Allo studio ha partecipato anche un italiano che lavora in un'università britannica.

A chiudere la carrellata degli IgNobel 2022 il premio per la Storia dell'Arte, andato a uno studio di ben 36 anni fa, una di quelle “perle sepolte” di cui prima. In pratica, dall'analisi dei vasi di ceramica Maya i ricercatori hanno determinato che questo antico popolo si dedicava a inebrianti clisteri con sostanze stupefacenti, sovvertendo il pensiero generale sul comportamento di questa civiltà.

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