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Cos’è la tricodinia, il dolore al cuoio capelluto che sembra partire dai capelli: l’esperienza di Camihawke

In un video su TikTok l’influencer Camihawke ha parlato del dolore provato a causa della tricodinia, di cui soffre da qualche anno. Si tratta di una condizione complessa, che sebbene non sia una malattia, può causare un dolore al cuoio capelluto e ai capelli che può impattare in modo significativo sulla qualità di vita della persona che ne soffre.
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INSTAGRAM | Screenshot da un video di Camihawke
INSTAGRAM | Screenshot da un video di Camihawke

I capelli, o meglio il cuoio capelluto, possono far male, anche senza che ci siano altri problemi di salute sottostanti. Si chiama "tricodinia" ed è un disturbo che può incidere sulla qualità della vita di chi ne soffre anche in modo importante. In un recente video su TikTok ne ha parlato anche Camihawke, nome d'arte di Camilla Boniardi. A settembre ha raccontato a Fanpage.it com'è cambiata la sua vita nell'ultimo periodo.

"Pov: fai la prima piega dopo 3 anni da quando è iniziato il dolore ai capelli", si legge nel video mentre l'influencer è dal parrucchiere e a fatica trattiene le lacrime. Già in un post di qualche anno fa su Instagram l'influencer aveva raccontato che stava attraversando un periodo difficile a causa del dolore dovuto a questa condizione, forse legata – aveva aggiunto in quel commento – a un forte stress. Sotto entrambi i post, si leggono decine, forse centinaia, di commenti di persone che raccontano di avere lo stesso problema, a riprova di quanto la tricodinia sia una condizione più comune di quanto si possa pensare. Vediamo meglio di cosa si tratta.

La nostra redazione riceve lettere e testimonianze relative a storie che riguardano malattie con cui è difficile vivere. Decidiamo di pubblicarle non per sollevare pietà nei nostri lettori ma per spingere a una riflessione su condizioni che a volte vengono sottovalutate da politica e pubblica amministrazione. Invitiamo i nostri lettori a scrivere le loro storie cliccando qui.

Cos'è la tricodinia

La tricodinia è una condizione piuttosto complessa sia da "diagnosticare" che da trattare. Le virgolette nella parola "diagnosticare" sono necessarie perché in realtà non si tratta – spiega questo approfondimento del Gruppo San Donato – di una malattia vera e propria, quanto di una condizione che si basa soprattutto sui sintomi avvertiti dal paziente.

Anche la ricerca delle cause quindi può essere molto complessa e non necessariamente risolutiva. Se a volte infatti il dolore al cuoio capelluto può essere il sintomo di altre condizioni, soprattutto dermatologiche, come dermatiti o altri problemi, spesso può apparire anche senza cause evidenti.

Quali sono i sintomi

La tricodinia è una condizione che si manifesta con dolore superficiale del cuoio capelluto, esteso o limitato a specifiche aree. I pazienti che ne soffrono spesso spiegano la sensazione come molto simile a un fastidio, un bruciore o un vero e proprio dolore, soprattutto se i capelli vengono toccati o perfino sfiorati. Anche l'intensità dei sintomi è molto soggettiva: "Può variare da lieve fastidio a disagio significativo", spiega il portale del Sant'Agostino.

Quali sono le cause

Per quanto riguarda le possibili cause della tricodinia è importante distinguere due piani. La tricodinia può infatti manifestarsi come sintomo associato ad altre condizioni e/o patologie. Le più comuni sono la dermatite seborroica, la psoriasi, l'alopecia areata, ma anche allergie, infezioni che interessano il cuoio capelluto. Questi disturbi, se non trattati, possono causare un'infiammazione della pelle vicino ai follicoli e questa può manifestarsi con dolore o bruciore. Altre volte il dolore al cuoio capelluto può comparire durante il telogen effluvium, ovvero una perdita temporanea di capelli più intensa del solito.

Tuttavia, quando non si manifesta insieme a un'altra condizione del cuoio capelluto, individuare le cause della tricodinia – spiega ancora il Gruppo San Donato – può essere molto difficile, a volte impossibile, e la loro ricerca si basa soprattutto sull'anamnesi del paziente. Tra le più comuni ci sono lo stress e la conseguente tensione muscolare, soprattutto a carico dei muscoli temporali, frontali e occipitali, che se contratti possono mettere in tensione anche il cuoio capelluto. La tensione muscolare può essere anche effetto di cause meccaniche come il bruxismo.

Un'altra possibile causa ipotizzata è l'infiammazione dei follicoli piliferi che potrebbe spiegare perché anche il minimo tocco può stimolare le terminazioni nervose infiammate – aggiunge il gruppo del Sant'Agostino – causando fastidio e dolore superficiale del cuoio capelluto.

Come si cura

La tricodinia può quindi manifestarsi in molteplici situazioni, per questo motivo non esiste un unico percorso di cura, ma quest'ultimo viene personalizzato in base al singolo paziente. Se c'è una patologia sottostante il trattamento della tricodinia parte dalla cura di quella determinata condizione, quando invece i sospetti degli esperti si concentrano sullo stress, solitamente l'approccio è quello di eliminare o ridurre la causa, ad esempio attraverso la meditazione o corsi di respirazione profonda. In altri casi possono essere prescritti farmaci specifici e spesso per alleviare il dolore vengono consigliati i massaggi del cuoio capelluto.

In ogni caso, sebbene non si tratti di una malattia vera e propria, è fondamentale rivolgersi a un professionista, un medico, un dermatologo o tricologo, che sarà in grado di individuare il percorso migliore da seguire in base alla situazione complessiva del singolo paziente.

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