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Caso Depakin, il farmaco salvavita per l’epilessia carente in Italia: “I nostri figli a rischio per mesi”

Da diversi mesi è carente il Depakin granulato in diversi dosaggi, un farmaco salvavita per chi soffre di crisi epilettiche e l’unica opzione terapeutica per migliaia di pazienti. Alcune Regioni, come Liguria e Lombardia, stanno attivando misure d’urgenza per risolvere la carenza, ma in gran parte del Paese il problema persiste ancora.
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Il Depakin, nome commerciale di un medicinale a base di acido valproico, è un farmaco salvavita per il trattamento delle crisi epilettiche. Si tratta infatti di un anticonvulsionante inserito nella fascia A, la categoria in cui rientrano i medicinali essenziali e quelli per le malattie croniche, rimborsabili dal Sistema Sanitario Nazionale. Eppure da diversi mesi, a partire da ottobre/novembre 2025, in molte regioni, c'è una forte carenza del Depakin granulato a rilascio modificato, in diversi dosaggi (da 100 mg, 250 mg, 500 mg, 1000 mg), confermata dalla stessa Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).

Sebbene infatti sia disponibile anche in compresse e soluzione orale, questa formulazione è insostituibile per i bambini e ragazzi con epilessia farmacoresistente e disturbi della deglutizione, che rendono impossibile o comunque più complessa l'assunzione del farmaco nelle altre formulazioni in cui è disponibile.

Genitori costretti a spostarsi fuori regione

In Italia questa specifica formulazione a rilascio modificato è prodotta soltanto da Sanofi e non sono disponibili farmaci equivalenti. In una nota pubblicata a inizio gennaio Sanofi, in accordo con l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), ha spiegato che la carenza del medicinale "è dovuta a limitata capacità produttiva presso il sito di fabbricazione del prodotto finito", assicurando tuttavia il ripristino della normale distribuzione per i primi mesi del 2026.

Nonostante le richieste da parte dei pazienti però a fine gennaio non c'erano segnali di una soluzione imminente, tanto che l'11 febbraio l'emergenza è stata portata in Parlamento dalla deputata dem Ilenia Malavasi. Questa carenza ha creato e crea tuttora in diverse regioni in Italia situazioni di emergenza, con genitori che non riescono a trovare il farmaco necessario per la vita dei propri figli e sono costretti a fare centinaia di chilometri nella speranza di trovarlo altrove. C'è chi è dovuto andare fuori regione, chi perfino all'estero, per acquistarlo.

La testimonianza di Marco Macrì: "Ho rischiato di rimanere senza farmaci per mio figlio"

Tra questi c'è Marco Macrì, un papà di Genova, che ha trascorso gli ultimi mesi alla costante ricerca del farmaco per suo figlio, un bambino di 8 anni che ha bisogno di assumere il Depakin 100 mg e 250 mg per un totale di 700 mg tutti i giorni "pena crisi epilettiche molto forti", racconta a Fanpage.it. In quanto presidente di Genova Inclusiva, associazione che riunisce le famiglie di bambini con disabilità, Macrì ha raccolto la testimonianza di centinaia di genitori della Liguria nella sua stessa situazione. "La maggior parte dei bambini che soffre di crisi epilettiche – ci spiega – sono bambini con disabilità o autismo, per questo ho accesso alla casistica delle persone che assumono questa formulazione del farmaco: sappiamo che solo in Liguria sono circa 1.000 i pazienti che hanno bisogno del Depakin granulato".

Non riuscendo a ricevere una risposta sufficiente, Macrì è arrivato a scrivere una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Le scrivo non come tecnico né come rappresentante di una categoria, ma come padre di un bambino con disabilità grave ed epilessia. Le scrivo perché in questo momento in Italia lo Stato non riesce a garantire una cosa elementare: la continuità delle terapie salvavita".

La soluzione adottata dalla Regione Liguria

Oggi Macrì ha finalmente una soluzione, sebbene temporanea. Dopo il via libera con cui Aifa ha autorizzato Sanofi a importare il farmaco dalla Russia, la Regione Liguria ha infatti adottato un protocollo d'urgenza, elaborato anche con la collaborazione delle associazioni di pazienti presenti sul territorio, tra cui lo stesso Marco Macrì, in quanto presidente di Genova Inclusiva.

Barbara Rebesco, direttore delle Politiche del farmaco della Regione Liguria ha spiegato a Fanpage.it che dopo il via libera dell'Aifa, che ha attivo un tavolo per la carenza dei farmaci a cui la Regione partecipa, "ci siamo mossi affinché venissero garantiti importanti quantitativi, adeguati a coprire i fabbisogni per diversi mesi, riservandoli ovviamente solo ai pazienti che non possono assumere il farmaco nelle altre formulazioni. Abbiamo inoltre assegnato a un solo ospedale, il Gaslini, il compito di fare ordini per tutta la regione per garantire un maggior controllo sulla situazione.".

"Trattandosi di un medicinale estero, infatti, non può essere distribuito attraverso il canale delle farmacie private", ha spiegato l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, che ha annunciato l'arrivo della prima tranche entro questa settimana.

"Unica possibilità di salvezza"

Macrì ha confermato che a inizio settimana ha potuto ottenere il Depakin granulato nei dosaggi prescritti a suo figlio. "In attesa di una soluzione più strutturata e definitiva, in questo momento l'unica possibilità di salvezza per chi ha dei bambini epilettici, asmatici, cardiopatici è che le Regioni attuino dei protocolli emergenziali come il modello messo in atto in Liguria", ha spiegato.

"In questo modo ogni paziente riceverà esattamente le dosi di cui ha bisogno. Questo ci permette di sapere che per quattro mesi nessun bambino in Liguria resterà senza questo farmaco fondamentale".

A fine gennaio anche la Lombardia ha previsto la possibilità di importare i farmaci carenti privi di equivalenti terapeutici (compreso il Depakin granulato). Tuttavia in molte regioni i problemi persistono.

La situazione nelle altre Regioni

Lo ha confermato a Fanpage.it anche il presidente dell'Associazione Italiana Epilessia Tarcisio Levorato: "Questo problema con il Depakin granulato c'è da tempo, già in passato è capitato che le consegne fossero un po' altalenanti, ma negli ultimi mesi si è aggravato". In un sondaggio aperto il 21 febbraio sulla pagina Facebook di Associazione Italiana Epilessia si chiedeva agli utenti di indicare se e dove ci fossero delle carenze per il Depakin e in quale formulazione.

Il 69% ha selezionato l'opzione "Granulato a rilascio modificato (vari dosaggi)". Tra le Regioni in cui vengono segnalate difficoltà a reperire il farmaco ci sono Sicilia, Abruzzo, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Sardegna. Un lungo elenco – e non possiamo escludere che problemi simili siano anche altrove – che conferma quindi che si tratta di un problema nazionale.

Perché il granulato è indispensabile

"I bambini e gli adolescenti adulti che hanno problemi a deglutire potrebbero avere difficoltà ad assumere il farmaco in compresse o in sciroppo – spiega Macrì – Ad esempio mio figlio non riesce ad assumerli, ma ha necessariamente bisogno del granulato. Sono andato a recuperare due confezioni fuori regione altrimenti sarei rimasto senza farmaco. Sono arrivato a lunedì con le dosi contate. Oggi in Liguria possiamo contare su questo protocollo, ma in questo momento storico per molti genitori l'unica alternativa è andare nelle farmacie del Vaticano o comunque all'estero e chiedere che ti venga importato con i relativi costi di spedizione e tempi di attesa".

Ecco perché la risposta rilasciata dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato all'interrogazione di Malavasi è stata per la deputata "del tutto insufficiente" rispetto all'emergenza in corso. Gemmato aveva infatti replicato in Commissione Affari Sociali che "Non siamo certamente di fronte all'asserita crisi sistemica", facendo riferimento alla disponibilità del farmaco in compresse e sciroppo e aggiungendo che "i pazienti che passeranno a una formulazione non strettamente intercambiabile sono comunque sottoposti ad attento monitoraggio”.

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