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Risparmio energetico

Aumento delle bollette della luce, come risparmiare fino a 500 euro in casa

Come ridurre la spesa domestica per l’energia elettrica? E come fare a risparmiare se già utilizziamo le risorse energetiche in modo responsabile? Ecco i trucchi meno conosciuti e come calcolare il costo dei nostri consumi.
A cura di Valeria Aiello
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Con l’aumento della luce del 59% nel quarto trimestre e il prossimo aggiornamento delle tariffe del gas, risparmiare sui consumi può sembrare una missione impossibile, specialmente per chi già utilizza le risorse energetiche in modo responsabile. Eppure, ci sono tanti piccoli errori che continuiamo a commettere e che, a fronte di un prezzo dell’elettricità schizzato a 66 centesimi di euro per kilowattora (0,66 kWh) e un costo del gas non ancora ridefinito ma già comunque rilevante (1,05 euro al metro cubo ad oggi, per chi ha un contratto in regime di tutela), vanno a impattare sensibilmente sulla spesa domestica.

Per avere un’idea di quanto possiamo risparmiare attraverso semplici accorgimenti, è sufficiente pensare ai consumi che ci sembrano più irrisori, come quelli di una qualsiasi apparecchiatura elettronica lasciata in stand-by, come televisori, decorder e monitor dei computer, che in un anno possono farci spendere dai 5 ai 20 euro ciascuno solo perché rimasti con la loro inutile luce rossa accesa. Staccare quindi la spina del televisore o quella del computer una volta finito di utilizzarli può fare la differenza, così come la fanno tanti altri piccoli gesti che vanno ad alleggerire la nostra bolletta. Vediamo quali sono.

I trucchi pratici per risparmiare sulla bolletta della luce

Per tagliare la spesa della luce, dobbiamo prestare particolare attenzione agli sprechi, rivedendo le nostre abitudini quotidiane e identificando i possibili sbagli. Spegnere le luci quando non servono, avviare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, spegnere il pc quando non utilizzato fanno tutti parte dei consigli utili che, in questo periodo di forti rincari, ci sentiamo ripetere quasi quotidianamente. Inutile dunque rimarcarli.

Ma altri semplici trucchi, forse meno conosciuti o inconsueti, possono rivelarsi particolarmente efficaci se applicati con costanza. In questa “partita ai supplementari”, volendo usare un gergo calcistico, giocano un ruolo importante le lampadine a Led e le ciabatte multipresa, così come le prese temporizzate che, se programmate correttamente, possono fare un’enorme differenza.

  • Utilizza prese temporizzate: in questo periodo di “consigli per il risparmio”, l’attenzione si è particolarmente focalizzata sulla nostra abilità nello spegnere e ridurre l’uso degli elettrodomestici. Ma ci sono momenti della giornata in cui non è possibile agire direttamente sugli stessi, perché ad esempio, siamo fuori casa, oppure perché semplicemente ci dimentichiamo di spegnergli. La soluzione del problema si chiama presa temporizzata, nella quale andremo a inserire la spina del dispositivo che vogliamo controllare. Chiaramente, avendo un consumo che si aggira intorno a 1 Wh per i temporizzatori meccanici e leggermente più alto per quelli digitali, il consiglio è di utilizzare le prese temporizzare per gestire accensione e spegnimento degli apparecchi che consumano di più, come lo scaldabagno elettrico per l’acqua calda sanitaria, per il quale possiamo programmare orari di accensione e spegnimento in base alle nostre esigenze, anziché tenere questo elettrodomestico acceso tutto il giorno o contare solo sulle nostre capacità mnemoniche per il quotidiano on/off.
  • Utilizza ciabatte multipresa con interruttore: riunendo ad esempio le spine di tv, decoder e qualsiasi altro dispositivo che resterebbe in standy-by utilizzando il tasto off del telecomando, possiamo con un unico gesto spegnere tutto nel momento in cui non usiamo questi apparecchi. Un solo televisore in stand-by, ad esempio, assorbe una potenza da 1 a 4 Watt in un’ora, che in 24 ore sono pari a 24 e 96 Wh, vale a dire un consumo stimato tra gli 8.760 Wh e i 35.040 Wh in un anno, pari a un inutile costo in bolletta compreso tra i 5,78 e i 23,13 euro annui applicando in nuovo prezzo dell’elettricità di 0,66 Kwh, tasse escluse.
  • Spegni il router di notte o quando non utilizzato. Come detto, in questa fase di forti rincari, anche ridurre i consumi che ci sembrano irrisori può fare la differenza. Un router standard consuma circa 10 Wh, per cui spegnendolo prima di andare a dormire (8 ore di sonno), andremo a risparmiare intorno agli 80 Wh, vale a dire 29.200 Wh in un anno, pari a circa 19,2 euro.
  • Sostituisci le tue vecchie lampadine con quelle a Led: ogni singola lampadina a Led assicura un risparmio di circa il 95% rispetto a una lampadina a incandescenza, del 90% rispetto ad una alogena e del 60% rispetto a una lampada a fluorescenza. Inutile quindi girarci intorno, con le lampadine a Led il risparmio energetico è assicurato.
  • Sbrina regolarmente frigoriferi e congelatori: se questi due tuoi elettrodomestici non sono proprio all’ultimo grido, c’è il rischio che nel giro di qualche mese di utilizzo si formi del ghiaccio al loro interno, il che riduce sensibilmente l’efficienza energetica. Attenzione anche a dove li posizioniamo perché, se si trovano vicino a un forno, un radiatore, o qualsiasi altra fonte di calore, resteranno inevitabilmente accesi per più tempo, facendo correre i consumi.
  • Scegli elettrodomestici di classe energetica superiore: da quanto detto nei punti precedenti è quindi chiaro che investire sull’efficienza energetica dei nostri elettrodomestici ci aiuta a tagliare i loro consumi che, secondo l’ENEA, l’ente pubblico di ricerca italiano che opera nei settori dell'energia e dell’ambiente, incidono per il 58% in bolletta. Pertanto, scegliere elettrodomestici di classe energetica superiore è un antidoto efficace al caro-energia: la differenza di spesa fra avere in casa un frigorifero, una lavatrice, un’asciugatrice, una lavastoviglie, un forno e una pompa di calore di classe energetica più elevata arriva fino al 40% nel confronto con gli elettrodomestici di classe energetica più bassa.

Quanta energia elettrica si risparmia in bolletta con queste mosse

Per calcolare il risparmio legato ai questi semplici trucchi, andiamo a stimare di quanto questi stessi espedienti tagliano realmente i consumi, a partire dall’uso di una presa temporizzata per gestire l’accensione e lo spegnimento del nostro scaldabagno elettrico per l’acqua calda. Come noto, questo tipo di elettrodomestico non resta in funzione per ore consecutive, perché a sua volta è dotato di un termostato che regola il suo funzionamento.

In generale, possiamo però dire che, secondo le stime basate su una famiglia di tre persone, un boiler elettrico da 80 litri con una potenza di 1.000 Watt consuma in media 2.000 kWh in un anno. Se però utilizziamo un interruttore a tempo, magari impostando lo spegnimento di questo elettrodomestico per 8 ore al giorno (ad esempio, quando siamo fuori al lavoro, o alla sera, quando sappiamo di non avere più bisogno di acqua calda in grandi quantità), possiamo ridurre del 30% il consumo medio annuo, risparmiando circa 600 kWh in 365 giorni, pari a quasi 400 euro in un anno (per euro KWh di 0,66).

Se a questi 400 euro, sommiamo il mancato consumo di un tv e un decoder perché realmente spenti e non più in stand-by (staccando la spina o spegnendo la ciabatta multipresa, sempre per 8 ore al giorno, pari a un taglio del consumo di 12 KWh in un anno, ovvero circa 8 euro annui) e quello di un router spento di notte (8 ore, circa 19 euro annui), il risparmio sale a 427 euro. L’uso di lampadine a Led, elettrodomestici a più alta efficienza energetica e il corretto utilizzo di tutti i dispositivi possono tagliare i consumi di un ulteriore 10-20%, portando a conti fatti il nostro risparmio intorno ai 500 euro in un anno.

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