Artemis II, lancio NASA il 1° aprile: 4 astronauti verso la Luna con ‘Rise’, mascotte ispirata ad Apollo 8

La NASA è pronta al lancio di Artemis II, la missione prevista il 1° aprile che porterà quattro astronauti in viaggio attorno alla Luna, segnando il ritorno umano oltre l’orbita terrestre bassa dopo oltre 50 anni dal programma Apollo. Si tratta della prima missione con equipaggio del programma Artemis. I quattro astronauti – Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della NASA e Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese (CSA) – sono già al Kennedy Space Center per le ultime fasi di preparazione. Con loro volerà anche “Rise”, una piccola mascotte ispirata allo storico “Earthrise” della missione Apollo 8.
La NASA ha reso noto, in un aggiornamento ufficiale sulla missione, che l’equipaggio è arrivato al centro spaziale il 27 marzo, entrando nella fase finale di preparazione al volo. Durante un intervento al Kennedy Space Center, il comandante Wiseman ha spiegato che “Rise” fungerà da indicatore di assenza di gravità: un piccolo oggetto in peluche utilizzato nelle missioni per segnalare visivamente il momento in cui la navicella entra nello spazio.
La missione durerà circa 10 giorni e porterà gli astronauti attorno alla Luna e ritorno sulla Terra a bordo della capsula Orion, lanciata dal complesso 39B con il razzo Space Launch System (SLS). Il decollo è previsto non prima delle 18:24 (ora della costa est degli Stati Uniti) di mercoledì 1° aprile — le 00:24 in Italia nella notte tra l’1 e il 2 aprile — all’interno di una finestra di circa due ore.
Il lancio di Artemis II e il ritorno verso la Luna
Artemis II rappresenta il primo volo con equipaggio del nuovo programma lunare della NASA. Dopo il test senza astronauti di Artemis I, la missione del 1° aprile servirà a verificare in condizioni reali tutti i sistemi necessari per il ritorno umano sulla Luna.
Il profilo di volo prevede una traiettoria circumlunare: la capsula Orion porterà l’equipaggio attorno al nostro satellite senza allunaggio, per poi fare rientro sulla Terra con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico.
Per l’esplorazione spaziale, si tratta di un passaggio cruciale. L’ultima volta che esseri umani hanno lasciato l’orbita terrestre bassa per spingersi verso la Luna risale alle missioni Apollo degli anni ’60 e ’70. Artemis II riapre quella rotta, con tecnologie aggiornate e standard di sicurezza molto più avanzati.
L’obiettivo della missione è raccogliere dati e validare procedure in vista delle successive tappe del programma Artemis, che recentemente hanno subito una revisione. Dopo Artemis II, seguirà Artemis III – una missione con equipaggio che testerà tecnologie e manovre in orbita senza raggiungere la superficie lunare — mentre il primo allunaggio del programma è ora atteso non prima del 2028 con Artemis IV.
“Rise”, la mascotte che omaggia Apollo 8
Artemis II porta con sé anche un forte valore simbolico. Insieme all’equipaggio, volerà anche la mascotte “Rise”, omaggio al celebre “Earthrise” – il sorgere della Terra sopra l’orizzonte lunare, osservato durante la missione Apollo 8 nel 1968. Quel momento, catturato in una fotografia scattata dall’astronauta William Anders, mostrò per la prima volta il nostro pianeta da quella prospettiva, rivelandone la fragilità e diventando un simbolo culturale oltre che scientifico.
‘Rise’ riprende quel messaggio e lo aggiorna: non solo memoria storica, ma anche continuità tra le missioni del passato e le nuove ambizioni dell’esplorazione spaziale.
Il design della mascotte è stato selezionato attraverso un concorso internazionale che ha raccolto oltre 2.600 proposte da più di 50 Paesi, incluse scuole primarie e secondarie. Tra i diversi concept finalisti, è stato scelto il progetto realizzato da Lucas Ye, studente di Mountain View, in California. Come indicatore di assenza di gravità, la mascotte avrà anche una funzione operativa: fluttuerà all’interno della capsula per segnalare visivamente l’ingresso nello spazio, accompagnando l’equipaggio durante tutta la missione.