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Programma Artemis

Artemis 2, un equipaggio di esseri umani non è ma stato così lontano dalla Terra: la rotta di Orion

Dopo sei giorni di navigazione, la capsula Orion con a bordo i quattro astronauti della missione Artemis 2 ha iniziato il sorvolo (flyby) della Luna. Quando in Italia saranno circa le 00.47, la navicella passerà dietro il nostro satellite e per quasi 40 minuti s’interromperà ogni comunicazione con la Terra. Al ripristino dei contatti radio, la missione ci regalerà nuove spettacolari immagini del lato oscuro della Luna.
A cura di Niccolò De Rosa
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Credits: Nasa
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Alle 19.57 di oggi, lunedì 6 aprile 2026, ore italiane,  la capsula Orion della missione Artemis II ha dato inizio a uno dei momenti più attesi dell'intero programma lunare: il sorvolo ravvicinato della Luna. A sei giorni dal lancio del primo aprile, l'equipaggio composto dagli astronauti Gregory Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen si appresta a raggiungere la distanza minima dal nostro satellite, passando a circa 7.400 chilometri dalla superficie lunare. Con questa traiettoria, nelle prossime Orion stabilirà un nuovo primato, toccando il più punto più distante dalla dalla Terra mai toccata prima da un veicolo con equipaggio umano. Il record precedente apparteneva alla sfortunata missione Apollo 13 (quella di: "Houston, abbiamo un problema"), superata ora grazie a un viaggio che segna una tappa decisiva nel ritorno dell'uomo nello spazio profondo.

Il sorvolo e i 40 minuti di silenzio

Il flyby lunare (questo il nome tecnico del sorvolo ravvicinato) può essere seguito in diretta sul canale YouTube della NASA e rappresenta una manovra tanto spettacolare quanto delicata. Intorno alle 00.47, la capsula passerà dietro la Luna, entrando in una zona d'ombra radio: per circa 40 minuti, infatti, le comunicazioni con la Terra si interromperanno, schermate dal corpo del satellite che blocca i segnali tra Orion e la Deep Space Network, la rete di strutture che permette le comunicazioni con i veicoli spaziali. Un blackout previsto, ma carico di tensione, che accompagnerà uno dei passaggi più critici della missione. Pochi minuti dopo l'una del mattino del 7 aprile (sempre ora italiana), Orion toccherà quindi il punto più lontano mai raggiunto da esseri umani, viaggiando a 406.773 chilometri dalla Terra.

Dopo il passaggio dietro il lato celato del satellite, Orion sfrutterà la combinazione delle forze di gravità della Terra e della Luna per cominciare la fase di rientro. Il viaggio di ritorno durerà più o meno altri quattro giorni e se tutto andrà secondo le previsioni, l'atterraggio  – o meglio, l'ammaraggio – è previsto per il prossimo 10 aprile nelle acque dell'Oceano Pacifico.

In arrivo altre spettacolari immagini della Luna

Oltre al valore spettacolare, il sorvolo ha una rilevanza scientifica cruciale. Gli astronauti sono impegnati in una serie di esperimenti, tra cui la raccolta di immagini ad alta definizione dei poli lunari. Dati fondamentali per pianificare con precisione il futuro allunaggio della missione Artemis IV, previsto per il 2028, che segnerà il ritorno dell'uomo sulla superficie della Luna dopo oltre mezzo secolo.

Nel frattempo, il viaggio ha già regalato immagini spettacolari della Terra vista dallo spazio profondo. Nelle prossime ore, una volta ristabilite le comunicazioni, la NASA riceverà anche le prime fotografie della faccia nascosta della Luna, uno degli scenari più affascinanti e meno osservati del nostro sistema.

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