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Approvata in Europa la prima insulina settimanale al mondo: perché è una svolta storica per chi soffre di diabete

L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha approvato la prima formulazione di insulina a somministrazione settimanale al mondo: il nuovo farmaco potrebbe rivoluzionare la vita dei milioni di pazienti affetti da diabete. Per l’introduzione in Italia bisognerà attendere l’approvazione dell’Aifa.
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L'Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha approvato la prima insulina a somministrazione settimanale al mondo per il trattamento del diabete negli adulti. La notizia rappresenta una svolta storica per i milioni di pazienti affetti da questa condizione: solo in Italia ce ne sono quattro milioni – circa il 6% della popolazione – e si stima che un altro milione e mezzo di persone non abbia ancora ricevuto la diagnosi. Prima che il farmaco diventi disponibile in Italia, dovremmo però attendere l'approvazione anche da parte dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), a cui spetta l'ultima parola sull'introduzione di nuovi farmaci nel Paese.

Dopo 101 anni dalla scoperta dell'efficacia dell'insulina nel controllare l'iperglicemia nel trattamento del diabete, la nuova formulazione del farmaco potrebbe rivoluzionare (di nuovo) la vita dei pazienti affetti da diabete: finora infatti la terapia disponibile per i pazienti di diabete di tipo 1 e per diversi di quelli affetti dal tipo 2 prevedeva la somministrazione giornaliera del farmaco. Con la nuova formulazione invece i pazienti dovranno effettuarla solo una volta settimana: un cambiamento che potrebbe migliorare in modo significativo la qualità della loro vita, oltre ad avere un impatto positivo anche per l'ambiente.

Come funziona la nuova insulina

La possibilità di disporre di questa nuova formulazione di insulina – spiega una nota ufficiale – potrebbe migliorare la vita dei pazienti non solo da un punto di vista organizzativo e lavorativo, ma anche psicologico, liberandoli dall'incombenza di dover organizzare le loro giornate anche in base alla necessità di doversi somministrare il farmaco una volta al giorno tutti i giorni. Basti pensare che i pazienti di diabete sottoposti a terapia insulinica potrebbero passare da 365 a 52 iniezioni annuali.

Si stima infatti che circa la metà delle persone con diabete ritardino di due anni l'inizio della terapia, aggravando potenzialmente quindi il loro complessivo quadro clinico. Una modalità di somministrazione meno vincolante, come quella che potrà rendere possibile il farmaco appena approvato, potrebbe rendere più semplice l'accettazione da parte dei pazienti della diagnosi e quindi una migliore aderenza alla terapia.

L'efficacia del nuovo farmaco

La nuova insulina a somministrazione settimanale è stata approvata dall'Ema dopo aver superato l'intero iter stabilito a livello europeo per testare l'efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco. Nello specifico, infatti, la nuova formulazione di insulina ha dimostrato negli studi di fase 3 di ridurre la glicemia e permettere di tenere sotto controllo l'iperglicemia.

L'approvazione del nuovo farmaco potrebbe avere anche un impatto positivo a livello ambientale, riducendo in modo drastico il numero di penne per insulina necessarie per eseguire la terapia e quindi anche la quantità di emissioni di Co2 associate alla loro produzione. Questo è un bene per l'ambiente in senso assoluto, ma anche per la salute delle persone: è noto infatti come anche il contesto e l'ambiente, oltre agli stili di vita, giochino un ruolo chiave nel favorire l'insorgenza di alcune malattie croniche non trasmissibili, tra cui rientra anche il diabete di tipo 2.

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