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Cambiamenti climatici

Accesa la più grande turbina eolica al mondo: copre l’energia usata da 36mila famiglie in un anno

La Cina ha acceso MySE 16-260, la più grande turbina eolica al mondo. Alta 152 metri con pale da 123 metri, ha una potenza di 16 Megawatt e produce energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 36.000 famiglie. Enorme il risparmio di CO2 immessa in atmosfera. È stata costruita nello Stretto di Taiwan.
A cura di Andrea Centini
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Credit: Mingyang Smart Energy
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In Cina è stata accesa la turbina eolica più grande del mondo. Si tratta di un enorme dispositivo alto 152 metri a livello del rotore, sul quale sono state installate tre gigantesche pale di 123 metri ciascuna. Un vero e proprio colosso, ma non l'unico. La turbina, chiamata MySE 16-260 e progettata dalla società Mingyang Smart Energy, fa infatti parte di un grande parco eolico offshore (cioè costruito al largo), la Three Gorges Group Fujian Offshore Wind Farm realizzata nello Stretto di Taiwan, recentemente balzato a più riprese agli onori della cronaca internazionale a causa delle tensioni geopolitiche tra gli Stati Uniti e Pechino. La gigantesca turbina è stata accesa con successo mercoledì 19 luglio alle 14:30 ora locale, iniziando subito a produrre energia. Attualmente si tratta solo di test di collaudo ed efficienza, ma nel prossimo futuro verranno accese anche le sue compagne, dando vita a uno dei parchi eolici più potenti al mondo, in grado di abbattere sensibilmente le emissioni di carbonio e fornire tanta energia verde. Insomma, un preziosissimo alleato nella lotta al cambiamento climatico.

La potenza prodotta dalla turbina più grande del mondo è infatti di ben 16 Megawatt, ciò significa 16 milioni di watt. Se consideriamo che una tipica turbina eolica con pale di una cinquantina di metri produce circa 1.000 di watt e quelle industriali più grandi hanno in genere 2 / 3 Megawatt di potenza, il dato del colosso cinese la dice lunga sulla sua capacità di produrre energia. Il merito è anche – e soprattutto – del luogo scelto per l'installazione. Lo Stretto di Taiwan è infatti costantemente attraversato da venti rapidissimi: “Ci sono più di 300 giorni di vento forte sopra il livello 6 e più di 200 giorni di vento forte sopra il livello 7 durante tutto l'anno. La velocità media annuale del vento supera i 9 metri al secondo”, ha scritto in un comunicato stampa la società China Three Gorges Corporation, proprietaria dello spettacolare parco eolico. Per raccogliere la forza del vento in totale sicurezza, queste enormi turbine hanno pale dal peso di 54 tonnellate ciascuna, mentre la sala macchine e il generatore sfiorano le 400 tonnellate. L'area occupata dalla rotazione delle pale è di ben 50.000 metri quadrati.

Credit: China Three Gorges Corporation
Credit: China Three Gorges Corporation

Con questi numeri non c'è da stupirsi che sono da record anche la platea dei beneficiari e gli effetti sul taglio alle emissioni di carbonio. La società afferma che MySE 16-260 può generare 34,2 chilowattora per ogni rotazione e può produrre più di 66 milioni di chilowattora di elettricità verde ogni anno. È una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di 36.000 famiglie composte da tre persone per un anno intero. Tale consumo equivale “al risparmio di circa 22.000 tonnellate di carbone standard e alla riduzione di circa 54.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica”, spiega l'azienda che ha costruito l'imponente opera. “L'unità da 16 MW ha pale lunghe, grande capacità ed elevata efficienza nella generazione di energia. Può convertire completamente le risorse eoliche di alta qualità nel Fujian in un flusso costante di elettricità verde e pulita, usando il mare per ridurre il costo dell'elettricità”, ha dichiarato Lei Zengjuan, direttore esecutivo della Fujian Company.

Sempre più parchi eolici vengono costruiti anche in Europa e in Italia, ma possono avere un impatto ambientale non indifferente – ad esempio possono rappresentare un pericolo per gli uccelli – e anche la questione paesaggistica ha fatto sollevare più di qualche sopracciglio. Si tratta tuttavia di soluzioni efficaci per abbattere le emissioni di gas climalteranti; il loro impiego oculato e responsabile, di concerto con le altre fonti rinnovabili come l'energia solare, la geotermica e l'idroelettrica, può aiutarci a ridurre sensibilmente il consumo di combustibili fossili e contenere il riscaldamento globale, responsabile della gravissima crisi climatica che stiamo vivendo.

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